sabato , 28 Maggio 2022
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A TU PER TU CON…DEL 23 OTTOBRE

Carlo Sassarini ex giocatore del Bari ed ex allenatore

Il Bari dopo aver vinto sul campo del Catania si è imposto anche domenica scorsa in casa contro l’Avellino. In due gare la formazione allenata da Mangia i biancorossi hanno conquistato la bellezza di sei punti importanti per la classifica. Che impressione le ha fatto il Bari contro l’Avellino?

“Mi ha fatto una bella impressione perché ha battuto due squadre blasonate visto che l’Avellino è una squadra molto attrezzata. E’ stata una bella vittoria perché doveva dare continuità di risultati e alla fine ci sono riusciti. E’ stata sicuramente una soddisfazione per il gruppo”.

Contro l’Avellino si è rivista la “vecchia guardia” che ha portato avanti tutti gli altri. Si sono rivisti Sciaudone, Defendi e Ronizi. Si può dire che la “vecchia guardia” ha fatto contro gli iripi la differenza?

“Sicuramente hanno dato un grande contributo perché conoscono molto meglio rispetto ai nuovi che sono arrivati l’ambiente e sanno gestire certe situazionio. Contro l’Avellino hanno dato una prova di forza, di carattere. E’ ovvio che bisogna continuare in questa maniera perché la squadra del Bari è una squadra avanti rispetto alle altre candidate. Secondo me ha un organico molto superiore rispetto alle altre”.

Nel primo tempo, però, la partita è stata fatta dall’Avellino con un Bari che è ripartito in contropiede.

“Questo è il classico, nel senso che il Bari ha gestito bene la palla nelle situazioni importanti del non possesso. Sono stati bravi a gestire la fase di non possesso e poi hanno agito con le ripartenze. Questa è un po’ la caratteristica delle squadre del campionato di serie B. Sembrava che il campionato dovesse essere ammazzato da squadre tipo Bologna e altre squadre mentre sono li ad attendere il momento opportuno. Poi le qualità dei giocatori vengono fuori tipo Caputo, De Luca e tanti altri perché il Bari in questo momento ne ha abbastanza di queste soluzioni”.

Lei si rivede in Sabelli come caratteristiche tecniche?

“Si perché Sabelli è un giocatore di corsa con anche buona tecnica e di carattere. Secondo me è uno dei migliori nella categoria in questo momento. Ha fatto vedere grandi cose e buone cose nel finale di stagione lo scorso anno e poi è ripartito con spirito di sacrificio e spirito di gruppo. Questo non è facile per l’età che ha. Sembra quasi essere un veterano”.

Secondo lei perché la Roma non l’ha riscattato?

“E’ stato il Bari ad essere stato bravo a riscattarlo. Non è facile trovare giocatori come Sabelli in questa categoria. L’anno scorso mi sembra che oltre a lui c’era anche Zappacosta che er ad Avellino che quest’anno è passato all’Atalanta e gioca in serie A. Entrambi giocavano nell’Under 21. Questo vuol dire che il Bari ha lavorato bene sotto questo aspetto. Io dico che il Bari in questo momento ha dei giovani interessanti. E’ una squadra che secondo me è un mix di veterani e nuovi e può fare un campionato di vertice, non dico di ammazzare il campionato ma di fare un campionato di vertice anche perché il pubblico sospingerà questa squadra. Se Mangia riesce, come sta facendo ora, ad inquadrare più o meno l’assetto tattico alla fine del campionato si potranno togliere diverse soddisfazioni”.

Secondo lei cosa manca a questa squadra per essere veramente al top?

“La fiducia, la fiducia di tutto l’ambiente, la fiducia del tecnico e la fiducia nei propri mezzi perché i giocatori a disposizioni secondo me sono validi, sono bravi e sono giovani. C’è un mix giusto. Alla fine è la continuità. I grandi devono essere bravi a trasmettere quella serenità che i giovani in questo momento non hanno più di tanto. Ci vuole la testa degli ultimi due mesi dell’anno scorso quando scendevano in campo e si divertivano come bambini. Lo scorso anno ho visto quella voglia e quella determinazione come se pensavano tutti la stessa cosa. E’ questo che devono riuscire a capire in questo momento”.

Alcuni tifosi rimpiangono Polenta e Ceppitelli visto che nelle ultime due gare il Bari ha subito ben quattro reti con una difesa che almeno in questo momento lascia un po’ a desiderare.

“Diciamo che è un po’ la costante di tutte le squadre di serie B che hanno questi cali di tensione o queste singole ingenuità. Li deve essere bravo lo staff a gestire certe situazioni. Per quanto riguarda poi i giocatori che i tifosi rimpiangono dovremo rimpiangere tanti giocatori e qui andremmo avanti per le lunghe. Polenta e Ceppitelli sono du giocatori che lo scorso anno hanno fatto bene anche se Polenta è stato criticato da qualcuno che poi si è rimangiato il tutto. Sono situazioni. Alla nuova difesa bisogna dargli tempo. Io credo che siano sulla strada buona perché contro l’Avellino ho visto anche i compagni di squadra gestire nella maniera giusta la situazione”.

Secondo lei la convince Contini centrale?

“In questo momento Contini è un giocatore di esperienza. In certe situazioni un giovane può magari buttare la palla fuori mentre lui è uno che gioca di più. Secondo me in questo momento ci vuole un giocatore come lui di un certo spessore. Non è un giocatore veloce e potente, è un giocatore tatticamente bravo che sa capire e leggere le carte delle squadre avversarie. Per me è un buon acquisto quello che hanno fatto. In questo momento Contini è un giocatore che serve perché per entrare nell’assetto centrale ci vuole esperienza. Questa è una squadra giovane che ha bisogno anche di un giocatore di esperienza come lui”.

Se lei fosse stato il tecnico del Bari avrebbe fatto partire De Luca dalla panchina perché si è visto che se il giocatore fa tutti i novanta minuti alla fine non conclude tanto.

“Io penso che l’allenatore sa quello che deve fare. Per me il problema è quello di far coesistere tutti perché oltre a De Luca bisogna far condividere Galano, Stevanovic, Caputo. Sono giocatori che in questo momento vanno gestiti in una maniera ed il tecnico deve essere bravo a gestire questo. Mi sembra che nelle ultime tre partite lo stia facendo bene perché il Bari nelle ultime due partite ha realizzato sette reti. Questo vuol dire che di gioco ne ha macinato e ne ha proposto. L’unica cosa è che abbiamo subito quattro goal e bisognerà stare attenti su queste situazioni. Secondo me stanno lavorando bene e sono sulla strada giusta”.

Attualmente Carlo Sassarini si occupa ancora di calcio?

“In questo momento sono fermo, sono in attesa, sto aspettando. Ogni tanto vado a vedere varie partite e mi diverto”.

 

Di Micol Tortora

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