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A TU PER TU CON… DEL 26 NOVEMBRE 2014

Antonello Raimondo, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”
Dopo quattro sconfitte consecutive nelle ultime cinque giornate di campionato il Bari è tornato finalmente alla vittoria con un nuovo tecnico, Davide Nicola. Che persona e, soprattutto, che tecnico è Nicola. L’ha colpita?

“Credo che bisogna distinguere tra le due cose. Sul piano personale credo che Nicola abbia fatto una grandissima impressione un pò a tutti. Mi è sembrato un personaggio diverso dalla media, una persona molto profonda. Mi è sembrato, oltre che un bravo allenatore perché mi sembra che la sua pur breve storia lo confermi, un grande motivatore, un uomo che sa lavorare molto sulle teste dei calciatori e, quindi, con questo senza voler illudere nessuno credo che il Bari si sia affidato alla persona giusta”.

Nicola lavorerà molto sulla testa dei suoi giocatori cosa che Mangia nelle prime quattordici giornate di campionato non era riuscito a faremolto bene.

“Diciamo che il bari è stata una squadra abbastanza fraile dal punto di vista emotivo, dal punto di vista della gestione della partita ma anche fatto qualche buona prestazione però ci sono rimasti in mente le ultime settimane in cui abbiamo visto una squadra impaurita, una squadra con poche certezze, una squadra quasi scollata nel suo complesso. Sicuramente un tecnico psicologo come Nicola è quello che ci voleva, però ripeto, non dobbiamo credere che basti Nicola per cambiare la storia di un campionato. La presenza di Nicola ci da un pò più di fiducia però credo bisognerà dargli tempo per cercare di imporre il proprio credo calcistico”.

Contro il trapani si sono finalmente rivisti Galano e Sciaudone che hanno lottato dal primo all’ultimo minuto.

“Credo che parliamo di due pedine fondamentali nello scacchiere del Bari. Sono due belle notizie perché Sciaudone è un centrocampista completo, un centrocampista che sa anche andare in goal. Galano invece è il talento allo stato puro, è l’attaccante che può vincere la partita con una sola giocata. Sono altre due belle notizie oltre al buon impatto di Nicola”.

Secondo lei basterà il cambio di allenatore per risolvere tutti i problemi?

“L’impressione è stata ottima, credo che Nicola sia un ottimo motivatore, sia un buon tecnico però non possiamo credere che basti il cambio di allenatore per risolvere tutto. Lui sicuramente può contribuire a far tirar fuori al gruppo quel meglio di se che in qualche momento non è venuto fuori. Ci sono dei limiti strutturali e quindi mi aspetto anche un intervento nel mercato di gennaio e quindi serve molta prudenza. Ci è arrivato un buon allenatore, un buon motivatore però da qui a dire che il Bari ha risolto tutti i problemi e che non perderà alcuna partita ce ne passa eccome”.

Fino ad oggi si è visto un Bari che contro squadre che hanno fatto barricate i biancorossi hanno sofferto un pò. Secondo lei a questa squadra serve come il pane una punta pesante.

“La punta pesante sicuramente è una soluzione in più proprio nelle partite contro avversarie abbastanza chiusi o quando c’è da fare l’assalto finale nell’ultima mezz’ora. Quando facevo accenno al mercato di gennaio mi riferivo anche e soprattutto a questa mancanza di una punta di peso”.

Che partita si aspetta domenica al “Dall’Ara” di Bologna? Secondo lei sarà una gara più difficile di quella contro il Trapani?

“Da un punto di vista psicologico può essere una partita più facile perché credo che tocchi al Bologna l’onere e l’incombenza di fare la partita mentre quando tu giochi in casa col Trapani hai tutto da perdere perché se vinci hai fatto il tuo dovere mentre se pareggi o perdi apriti cielo. Detto ciò è chiaro che c’è anche da considerare la diversa qualità dell’avversario. Il Trapani è una squadra da centro classifica della serie B, il Bologna invece è una entità attrezzata per vincere il campionato. Se il Bari rifacesse gli errori che ha fatto negli ultimi venti minuti con gente come Cacia e altri giocatori che ha il Bologna il Bari pagherebbe. Servirà molta attenzione, ancor di più, sul piano tattico con un piano dell’equilibrio anche difensivo sperando che poi li davanti il Bari abbia qualche arma da sfruttare e credo che ne abbia per poter cercare di far male al Bologna”.

Parliamo di Donnarumma. Nell’ultima gara, come in altre, non ha convinto sulle uscite mentre negli altri interventi si. Questo portiere continua ancora una volta a peccare sulle uscite non dando la serenità al reparto arretrato. Lei cosa ne pensa?

“Sono d’accordo con te. Anch’io devo dire che tra i pali fino ad ora ha avuto un rendimento all’altezza e ha fatto anche qualche delle parate importanti. E’ un portiere che si giudica come tutti i calciatori a 360° e devo dire che nel capitolo uscite lascia un pò perplessi. Lascia perplessi anche perché poi un portiere bravo in uscita è un portiere che da tranquillità a tutta la difesa. Questo Donnarumma ancora non riesce a farlo e non so se questo servirà a Nicola per mettere in dubbio la sua leadership e cioè se starà pensando ad un cambio con Guarna”.

Secondo lei con il nuovo modulo di mister Nicola l’attaccante De luca riuscirà a trovare spazio?

“Il ruolo naturale di De Luca è seconda punta. Sicuramente potrebbe essere uno dei due uomini d’attacco. E’ chiaro che dando per scontato che Caputo è la punta più punta che abbiamo rimarrebbe il ruolo di spalla di Caputo. E’ chiaro che in questo momento c’è Galano in pole – position e quindi credo che almeno fino a quando Nicola non cambierà sistema di gioco in partenza. Penso che De Luca possa far fatica a trovare una maglia da titolare. Credo che le grandi squadre sono quelle che hanno delle soluzioni importanti anche in panchina e quindi avere un De Luca o uno Stevanovic e altri giocatori di questo livello in panchina possano aiutare il Bari a cambiare le gare con delle sostituzioni. Tutti devono stare tranquilli perché è un campionato lungo e credo che ci sarà spazio per tutti”.

Cosa pensa dell’esordio di Filippini?

“Credo che non fosse facile per lui perché ha disputato la prima partita. Ha commesso anche qualche piccola ingenuità quando ha marcato Falco. Ripeto, parliamo di un giovanissimo alla prima apparizione in un momento in cui il Bari era in difficoltà. E’ entrato in campo in una partita che non era affatto facile e quindi diciamo che il tempo gioca a suo favore. Se dovesse avere altre possibilità sicuramente il fatto di accumulare minutaggio lo aiuterà a gestire meglio certe situazioni”.

Di Micol Tortora

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