giovedì , 26 Maggio 2022
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A TU PER TU CON…DELL’8 MAGGIO

 

Angelo Carbone, responsabile della Preagonistica delle giovanili del Milan

 

 

Cosa ne pensa della quarta vittoria consecutiva esterna da parte della sua ex squadra, il Bari?

 

“Sono soprattutto contento del percorso che sta facendo la squadra. Stanno dimostrando di essere prima di tutto dei grandissimi professionisti perché stanno giocando di fronte ad una situazione difficilissima e per questo va fatto un grandissimo plauso a tutto lo staff a partire dall’allenatore per finire ai giocatori per tutto quello che stanno dimostrando perché la cosa più facile sarebbe stata mollare una società che non esiste e quindi andare alla deriva. Invece questi ragazzi hanno dimostrato di essere dei grandissimi professionisti e stanno dimostrando di avere delle qualità tecniche altissime perché togliendo i quattro punti di penalizzazione per tutta la vicenda iniziale probabilmente il Bari avrebbe potuto stare anche tra le prime e partecipare alla lotta per la serie A. Però non è detto l’ultima visto che mancano ancora poche partite. Il Bari meriterebbe di fare i playoff. Purtroppo la situazione è difficile, dispiace. Però se dovessimo fare un passo indietro, guardando la situazione societaria che non esiste, a giorni sapremo il destino di questa storica società che rappresenta in maniera importantissima il calcio italiano al Sud. Mi auguro che qualcuno riesca ad acquisire la società e fare dei grossi investimenti per il futuro perché Bari è un potenziale calcistico importante non solo per la città ma anche per il calcio italiano”.

 

Carbone, cosa ne pensa di Nadarevic, arrivato a Bari a gennaio grazie all’attuale direttore sportivo biancorosso, Guido Angelozzi, che ha creduto dal primo momento in lui

 

“Sinceramente lo conosco molto poco. Purtroppo io mi occupo di calcio a livello di settore giovanile. Non lo conosco molto bene. Mi ricordo di averlo seguito quattro- cinque anni fa quando giocava, se non ricordo male, nel Varese. Era un esterno con grande forza fisica. Ha delle grosse qualità. Non sono in grado di poter dare un giudizio. So che sta facendo molto bene e mi auguro che possa fare ancora meglio e poter giocare un giorno con il Bari in serie A”.

 

Secondo lei il Bari, visto che mancano ancora poche partite al termine del campionato, ha delle chance per poter centrare i playoff?

 

“Le chance il Bari le ha dal punto di vista tecnico perché in questo momento la squadra sta bene dal punto di vista psico – fisico. Il Bari ha una freschezza dal punto di vista atletico e dal punto di vista mentale sta veramente molto bene perché se la squadra riesce a fare un filotto di risultati così importante vuol dire che oltre ad avere della grandissima qualità ha anche forza nelle gambe. Come ho detto prima il Bari ha quattro punti di penalità e se non li avesse avuti sarebbe sicuramente dentro ai playoff. Bisognerà vedere anche come andrà a finire la seconda asta perché potrebbe essere determinante dal punto di vista delle motivazioni”.

 

Secondo lei perché Cassano non è riuscito a sfondare nel Milan?

 

“Credo che per Cassano valga il discorso di Balotelli. Cassano è in assoluto uno dei talenti più forti che ci siano. Il potenziale che ha Antonio delle volte ti fa mangiare le dita perché poteva fare molto molto molto di più di quello che ha fatto calcisticamente oggi perché la carriera che ha fatto oggi Antonio non è una carriera che capita tutti i giorni a chiunque perché Cassano ha giocato nella Roma e ha vinto lo scudetto. E’ arrivato nella Roma subito dopo lo scudetto ed era una Roma fortissima. E’ andato nel Real Madrid ed ha giocato nell’Inter, nel Milan. Voglio dire che Antonio ha fatto una carriera molto importante. Chiaramente poteva vincere e poteva dimostrare ancora di più di quello che ha dimostrato fino ad oggi. Non poteva giocare probabilmente in Nazionale da titolare e avere delle certezze però lui ha fatto qualcosina in meno. Poteva fare qualcosa in più di quello che ha dimostrato e per questo mi dispiace. Anche a Milano nel Milan devo dire che è stato trattato bene. Fra l’altro quando giocava nel Milan ha avuto un problema dal punto di vista fisico importante . Il Milan gli è stato vicino. Ricordo benissimo quei giorni li e che attenzione ha avuto il Milan nei suoi confronti. Alla fine si sono lasciati molto male. Questo mi dispiace sia per lui che per il Milan nonostante quello che era successo”.

 

Di Micol Tortora

 

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