giovedì , 26 Maggio 2022
Home » Bari Calcio » A TU PER TU CON… FRANCESCO GRANDOLFO DEL 24 OTTOBRE 2015

A TU PER TU CON… FRANCESCO GRANDOLFO DEL 24 OTTOBRE 2015

Attaccante della Fidelis Andria

A maggio del 2011 la tripletta del Bari a Bologna. Poi tante cose non andate per il verso giusto fino a rimetterti in discussione con la Correggese in serie D dove hai realizzato ben 22 goal e l’arrivo ad Andria dove ti stai rilanciando a suon di reti. Chi pensi di dover ringraziare per questa tua rinascita calcistica?

Penso di dover ringraziare un po’ tutti gli allenatori che mi hanno formato fin da piccolo. Ricordo poi che c’è stato un piccolo periodo in cui non sono riuscito a dimostrare tutto il mio valore per via di qualche problemino. Adesso sono contentissimo di essere ripartito da Andria”.

Ogni calciatore da bambino è stato prima di tutto tifoso. Chi è stato il tuo idolo e, soprattutto, il giocatore a cui hai sempre tentato di ispirarti?

Il mio idolo è sempre stato Del Piero e essendo barese mi piace anche Cassano anche se entrambi hanno caratteristiche un po’ diverse da me. Questi due giocatori sono stati dei giocatori che mi sono piaciuti tanto”.

Chi è l’allenatore i cui insegnamenti ti hanno fatto maggiormente diventare giocatore?

Come ho detto prima quelli che mi hanno insegnato da piccolo un po’ tutto per cui i vari mister Loseto, De Trizio, Maiellaro, Cannone e un po’ tutti i mister che ho avuto nel settore giovanile”.

La Fideli Andria sta andando oltre le aspettative. Al di la della prudenza e dei così detti “piedi per terra” dove ritieni possibile arrivare?

In questo momento siamo concentrati sul nostro obiettivo iniziale che è quello della salvezza. Prima raggiungiamo questo obiettivo e dopo vedremo quali potrebbero essere i prossimi obiettivi. Personalmente vorrei continuare così come sto facendo. Fare un bel campionato così come stiamo facendo e segnando. Per adesso mi ritengo soddisfatto dei risultati raggiunti”.

Oltre alla normale maturazione sia come persona che come giocatore cosa è cambiato in Grandolfo dal tempo dell’esordio in A fino ad oggi che vesti la maglia della Fidelis?

Sostanzialmente è cambiato poco, sono cresciuto e in più ho avuto l’opportunità di dimostrare il mio valore che magari non avevo avuto in passato”.

Quanto è stato ed è importante il sostegno della famiglia per il raggiungimento dei tuoi obiettivi?

La famiglia è stata sempre importantissima. Quest’anno lo sto capendo di più che sono vicino casa dopo delle esperienze fatte fuori casa in cui magari l’allontananza ha anche influito un po’”.

Di Micol Tortora

Tutto su Micol Tortora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.