sabato , 26 Settembre 2020
Home » Bari Calcio » A TU PER TU CON… GIORGIO DE TRIZIO, ex difensore del Bari dall’80 all’89

A TU PER TU CON… GIORGIO DE TRIZIO, ex difensore del Bari dall’80 all’89

Ha vestito con orgoglio la gloriosa maglia del Bari dall’80 all’89 disputando 273 partite realizzando 12 reti. E’ stato una vera e propria “bandiera” del Bari insieme al suo compagno di reparto, Giovanni Loseto. Con lui hanno formato per anni una vera e propria coppia da record. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente e parlato un po’ sull’attuale momento sanitario e ricordato gli anni in cui ha giocato.

 

Come sta vivendo il problema del Covid – 19 in Italia

“Molto male. E’ una situazione veramente nuova per tutti. Quando ero piccolo ricordo che ci fu il colera, ci fu una vera e propria epidemia ma non a questi livelli. Se non sbaglio in quel periodo c’era già un vaccino e non abbiamo avuto tutte queste restrizioni che ci sono oggi. Per chi è abituato ad essere dinamico, a lavorare, questa situazione diventa a tutti gli effetti un carcere. Non sai come ammazzare il tempo”.

 

Secondo lei come se ne esce da questa situazione

“In questo periodo rispettando le regole. Per stare tranquilli dobbiamo aspettare il vaccino o una cura più mirata che sia sicura al cento per cento che possa evitare tutte queste morti che stiamo avendo. Senza il vaccino il focolaio rimarrebbe sempre acceso e torneremo nuovamente punto e a capo”.

 

Parliamo di lei. E’ stato un grande difensore del Bari insieme al suo compagno di reparto Giovanni Loseto. Cosa ricorda di quel periodo e di quei tempi

“Sicuramente il nostro era un calcio diverso dove la maglia e il luogo di appartenenza contavano veramente. Noi siamo nati a Bari per cui sentivamo più degli altri la responsabilità di fare bene. Con la maglia biancorossa addosso rappresentavi, ovunque andavi a giocare, la tua città e ti sentivi addosso tutta la responsabilità del caso. Ora il calcio è diventato un business un po’ per tutti. Oggi ci sono giocatori che investono su se stessi con preparatori personali mentre ai tempi nostri non c’erano. Ora ci sono addirittura fisioterapisti personali. I giocatori hanno capito che per fare tutto ciò devono stare sempre al cento per cento della forma. Prendiamo ad esempio Cristiano Ronaldo. Ha uno staff tutto per se ed è per questo che alla fine gioca tutte le partite non facendosi quasi mai male rimanendo sempre al cento per cento della forma. Da quel punto di vista l’organizzazione funziona al contrario di quando giocavamo noi dove non esistevano neanche i preparatori atletici”.

 

Chi è stato l’allenatore che ricorda ancora oggi per il suo modo di allenare e di essere

“E’ risaputo che sia stato Catuzzi. Era una persona molto intelligente e all’avanguardia al di la di essere un ottimo allenatore. Inoltre era una persona molto colta e se le cose non andavano bene arrivava subito ad una soluzione. Di qualsiasi cosa si parlava a livello calcistico era sempre preparato. Oltre all’intelligenza aveva anche una buona cultura”.

 

In Belgio e in Francia hanno deciso di sospendere definitivamente il calcio al contrario dell’Italia dove vige ancora il caos. Secondo lei è giusto sospenderlo anche da noi

“Parlando di serie A tutte le squadre dispongono di centri sportivi e se i giocatori facessero vita lì andando poi a giocare a porte chiuse si potrebbe portare a termine il campionato. Intorno ci vorrebbe una buona organizzazione facendo tamponi a ripetizione. In serie B invece diventa leggermente più difficile anche se personalmente, anche lì, potrebbero portare a compimento il campionato. In C, a parte il Bari e qualche altra società, non penso che le altre società siano in grado di organizzarsi e avrebbero dei problemi”.

 

Cosa fa oggi Giorgio De Trizio

“Fino ad ora ho lavorato con la Sly dove mi occupavo del settore giovanile della scuola calcio. Dopo il blocco tutto è rimasto fermo per cui aspettiamo le direttive della società”.

 

Vuole fare un saluto agli amici di Barimania

“Barimania è sempre nel mio cuore perché quando si parla del Bari si vanno a toccare sempre bei ricordi. Un saluto ed un abbraccio e quando mi inviterete sarò sempre contentissimo di parteciparvi”.

Tutto su Micol Tortora