martedì , 29 Settembre 2020
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A TU PER TU CON… PASQUALE LOSETO, ex difensore del Bari dal’64 al 73’

Ha vestito con orgoglio la maglia della squadra della sua città dal’64 al’73, ha marcato i migliori attaccanti di quel periodo come Gigi Riva, Boninsegna, Chinaglia Prati, Amarildo, Vitali, Pulici e Savoldi. Ma Pasquale Loseto ha marcato anche un “grande” attaccante di quegli anni, George Best. Con lui abbiamo ricordato quel bel periodo e abbiamo parlato anche di questo momento difficile che sta attraversando il nostro Paese ed il mondo intero. E proprio su questo argomento l’ex difensore biancorosso si è anche commosso.

 

E’ preoccupato o molto preoccupato della situazione che stiamo vivendo

“Per come stanno andando le cose sono molto preoccupato. Non so quando questo brutto momento finirà e non so cosa succederà in seguito. Quello che si è creato è un grosso problema perché è la prima volta che si ha a che fare con un virus sconosciuto. Non so proprio come spiegarlo. Non so se ci sia stato poco controllo o meno. Questo virus arriva dalla Cina, arriva da una nazione che non è come la nostra. Loro mangiano diversamente da come mangiamo noi, mangiano cani, gatti e insetti. Inoltre in Italia proprio nel periodo del Coronavirus sono arrivati molti cinesi. Quando, poi, ci sono state le prime avvisaglie del virus in Cina noi non abbiamo chiuso le frontiere. Aveva ragione Salvini quando disse di chiudere tutte le frontiere per evitare che si entrasse e si uscisse dal Paese. Secondo me c’è stato poco controllo. Con queste cose non si scherza. Purtroppo abbiamo al Governo persone non all’altezza della situazione ed è per questo che ci siamo trovati impelagati in questo modo. Poi la cosa più grossa che hanno fatto è stato quando c’è stato il focolaio in Lombardia. Avevano detto che avrebbero chiuso tutto e questo non avrebbero dovuto dirlo. Avrebbero dovuto chiudere tutta la Lombardia così da evitare lo spostamento di migliaia di persone dal Nord verso il Sud. La fortuna qui da noi è che, tutto sommato, la situazione è ancora tranquilla rispetto al settentrione. La vedo davvero dura la conclusione di tutto questo problema. Spero e mi auguro che al più presto possano trovare un vaccino perché se non dovessero trovarlo diventerà un problema. Veda come siamo messi. Non possiamo uscire di casa. Ora abbiamo paura d’uscire ed è questa la cosa più brutta”.

 

Sta per arrivare l’estate. La gente ha voglia d’uscire dopo una quarantena prolungata. Dovremo rispettare le distanze di sicurezza e dovremo adeguarci al virus in attesa di un vaccino. Cosa ne pensa di questo

“Ricordo che già da aprile incominciavo ad andare al mare. Prendevo il sole per ore ed ore. Purtroppo ora mi metto a prendere il sole in giardino. Non so cosa potrà succedere a giugno visto che proprio in questo mese dovrebbero riaprire le spiagge. Quest’anno non so proprio come andrà a finire, se andremo o meno al mare. Sono fiducioso perché manca ancora un mese e mezzo. Speriamo solo che tutto possa passare quanto prima non per arrivare ad abbracciarci da subito, ma per stare un po’ tutti più tranquilli e più sereni perché ci manca la serenità. Inoltre ci mancano gli amici. Personalmente avevo l’abitudine di andare a giocare a calcio il mercoledì e il sabato sera. Questo mi manca tanto. Adesso con gli amici ci telefoniamo. Quando potremo nuovamente uscire sarà importante rispettare le distanze di sicurezza e dovremo adeguarci al virus in attesa di un vaccino. E pensare che il medico barese che lavora a Pittzburg che sta lavorando con la sua equipe per un vaccino qualche volta, quando era a Bari, veniva a giocare con noi. In questo momento ci tocca fare solo una cosa. Dobbiamo essere più forti del virus. Devo dirle una cosa. Quando arriva la sera e mi affaccio alla finestra mi viene da piangere perché è brutto vedere che in strada non cammina nessuno. E’ davvero una tristezza. Hanno rovinato il mondo. Sono una persona molto sensibile, ho amato la vita, ho girato il mondo giocando a calcio. Alla nostra età stare chiusi in casa non è bello. Dovevamo godere ancora un po’ di più la vita visto che siamo in pensione e, invece, ci hanno ammazzato sotto tutti i punti di vista”.

 

Ripresa del campionato di calcio. Per lei è sì, no, forse?

“Le squadre potrebbero anche allenarsi visto che in allenamento manterrebbero le distanze di sicurezza. Personalmente per quanto riguarda la ripresa la vedo un po’ dura visto che i vertici del calcio non sanno ancora cosa fare. Se dovessero riprendere sarebbe positivo per noi che rimaniamo a casa, almeno potremmo vedere qualche partita per passare anche il tempo. Pensi che per perdere tempo pulisco ogni giorno una casa da centotrenta metri quadri. Mia moglie mi ha insegnato come mettere la lavastoviglie e la lavatrice. Con il lavoro casalingo il tempo mi passa”.

 

Campionato 69 – 70, Bari in A allenato da Oronzo Pugliese detto anche il “Mago di Turi”. Si vociferò, ma fu anche scritto, che le tattiche inerenti le varie partite venivano organizzate con i tappi delle bottiglie di birra. E’ vero tutto questo

“Prima della partita Pugliese metteva, un’ora e mezza prima della partita, sul tavolo dello spogliatoio un disegno di un campo di calcio e qui disegnava la tattica con i tappi delle bottiglie di birra, tappi che avevano all’interno scritto il nome del giocatore della squadra che avremmo poi affrontato. Lui ci dava indicazioni, ma eravamo noi in campo con la fantasia a creare il gioco”.

 

Nella sua carriera ha marcato giocatori importanti. Chi le ha dato più filo da torcere

“Direi nessuno anche se si fa sempre il nome di Prati che, contro di noi, realizzò quattro goal. In quella circostanza realizzò quelle reti in quanto, per recuperare dallo svantaggio subito, ci spingemmo tutti in attacco lasciandogli campo libero. Ricordo che nei due anni in A ho marcato giocatori del calibro di Boninsegna, Chinaglia, Gigi Riva, Prati, Amarildo, Vitali, Pulici e Savoldi. Quando poi andammo  a fare una tournèe in America e giocammo contro il Manchester United  ho marcato il mitico George Best. Quella fu davvero una bellissima esperienza e indimenticabile”.

 

Vuole salutare i tifosi di Barimania

“Saluto tutti con grande affetto e dico loro che dobbiamo cercare di sconfiggere questo virus perché la vita è bella, per cui dobbiamo rimanere tutti a casa e quando si esce per andare a fare la spesa dobbiamo rispettare le distanze di sicurezza. Dobbiamo tornare più forti di prima. Un abbraccio a tutti i tifosi di Barimania e sempre Forza Bari”.

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