sabato , 28 Maggio 2022
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“Abbiamo le qualità per variare moduli”

“La parola d’ordine per domani – ha aggiunto il tecnico Mangia – è fare di tutto per fare bene”

Dopo il pareggio di sabato scorso a Frosinone subito al cinquantesimo minuto i ragazzi di Mangia affronteranno domani in casa il temibile Livorno dell’ex tecnico del Bari, Carmine Gautieri. La prima domanda posta quest’oggi in conferenza stampa non poteva che riguardare il modulo. E proprio sul probabile cambio di modulo Mangia prima di rispondere seriamente ci ha scherzato un po’ su. “I capelli non li ho tagliati, il mio abbigliamento è sempre lo stesso. Io non ho cambiato niente. Per domani vedremo cosa fare”.

Domani il Bari affronterà una squadra che lo scorso anno militava nella massima serie. Per il tecnico biancorosso il Bari dovrà affrontare questa gara con molta attenzione. “Noi dobbiamo capire che le partite di questo campionato come abbiamo già toccato con mano sono tutte parecchio complicate e tutte hanno delle loro problematiche dove a tutte si può fare anche male. Il livorno è sicuramente una squadra che, a parte che è una neo – retrocessa e per i giocatori che ha a disposizione, è una squadra che punta da più parti a fare un campionato di vertice per provare a risalire subito. La squadra di Gautieri è una squadra di grande qualità”.

Mangia non si è espresso sul comportamento di Gautieri che abbandonò la squadra in ritiro. “Io non sono abituato a commentare le cose che non vedo o non tocco con mano. Non conosco le situazioni. E’ giusto che di questo argomento hanno parlato o parleranno le persone che hanno vissuto quella esperienza. Io non l’ho vissuta per cui non è giusto che io mi intrometta”.

Per il tecnico biancorosso non esiste una parola d’ordine per domani. “La nostra parola d’ordine non cambia. Noi vogliamo fare di tutto per fare bene ed io sono straconvinto che questa squadra ha tutto per fare bene. E’ la mia squadra, sono straconvinto che ciascun giocatore che è qui, perché ho voluto fortemente qualsiasi giocatore che fa parte di questa rosa, e sono straconvinto che abbiamo tutte le qualità per fare bene in questo campionato”.

Mangia si è espresso anche sulle parole di ieri di Gianluca Paparesta in occasione del dvd del giornalista Beppe Capano presentato ieri in Fiera dove il presidente ha dichiarato ancora una volta che il tecnico non si tocca. “Per le regole che mi do, per prima cosa le parole del presidente non si commentano, si ascoltano e se ne fa tesoro. Questa fiducia non l’ho mai sentita venir meno anche perché ho un confronto di in certo tipo col presidente, ci parlo spessissimo e sento pienamente la fiducia da parte del presidente e di tutta la società. Il fatto che abbia sentito la necessità di ribadirlo pubblicamente bisognerebbe chiederlo a lui e non a me. Per il rapporto che ho col presidente non mi sono sentito venir meno questa fiducia. Non mi sento messo in discussione. Quotidianamente quando mi alzo dal letto mi metto in discussione che è un’altra cosa perché secondo me il principio di ragionare per fare sempre qualcosa in più rispetto a quello che ho fatto il giorno prima e aver sempre voglia di alzare sempre un po’ l’asticella è un modo di essere, di vivere che spero mi possa accompagnare sempre”.

Il tecnico del Bari è poi tornato nuovamente a parlare del modulo che adotterà domani. “Domani quando vedrete la formazione o quando vedrete in campo la squadra vediamo come disporci in campo. Io riparto dal presupposto che ho sempre detto che è quello che questa squadra secondo me ha le potenzialità e le qualità per giocare con più sistemi di gioco perché quello che fa la differenza sono la predisposizione e la qualità che non è mai venuta meno. Domani vedremo quale sarà la soluzione più adatta per la partita. Non so ragionare se quella scelta che farò domani sarà una scelta per l’intera partita o per un certo periodo o per tutto l’anno”.

Mangia ha affermato che Gianluca Paparesta dopo la gara di sabato scorso a Frosinone non ha incontrato la squadra ma lui. “Io ho parlato con il presidente come ho parlato con lui anche ieri sera. Con la squadra non ha parlato e penso di dire che la squadra è lucida e serena sui propri compiti e sulle cose che vanno fatte, sulle cose che vanno migliorate, sugli onori e sugli oneri che si hanno e che sono parte integrante di un progetto come questo. Per domani mi aspetto qualcosa di più sempre, me lo aspetto da me stesso e me lo aspetto da tutti perché voglio che non passi la mentalità che noi dobbiamo crescere. Io non parlo di altri argomenti e di altre questioni e di cose a lungo termine perché mi interessano meno in questo momento. Parlo del fatto che noi dobbiamo pensare che dobbiamo migliorare, ma dobbiamo migliorare sempre. La mentalità deve essere quella di poter fare sempre qualcosa di più”.

Il tecnico biancorosso ha voluto dire la sua sullo sciopero nei primi quarantacinque minuti indetto dagli ultras per domani dopo il Daspo collettivo che ha colpito cinquantadue tifosi. “Non è dovere mio giudicare o dire cosa è meglio e cosa no anche perché non spetta a me. Come ho detto il primo giorno che sono arrivato qui l’entusiasmo della gente, questa forza che trascina tutti secondo me, vista anche ieri sera nel video di Beppe Capano presso lo stand della Rai, secondo me è una risorsa imprescindibile. Sono un qualcosa di speciale, qualcosa in più che da qualcosa in più che altri non possono avere e sono convinto che è un traino determinante e quando si ha questa forza in più rispetto a tutte le altre, io spero sempre di poterla sfruttare al massimo”.

Mangia ha spiegato che in queste tre prime gare di campionato la sua squadra è partita con il 4 – 4 – 2 ma ha poi cambiato modulo nel corso delle gare. “Noi abbiamo cambiato modulo nelle tre gare di campionato durante le varie gare. Siamo sempre partiti allo stesso modo ma abbiamo cambiato sempre durante le partite. Una volta abbiamo cambiato in corso a Chiavari passando a tre; abbiamo fatto lo stesso a Frosinone e li abbiamo dovuto cambiare ancora solo per un motivo perché nel momento in cui ho dovuto cambiare Donati non avevo altri centrocampisti perché altrimenti non avrei fatto la scelta che ho fatto negli ultimi venti minuti di partita prima dell’infortunio di Salviato. In questi due mesi siamo cresciuti su tante cose, su altre siamo cresciuti meno, su altre cose dobbiamo migliorare. Il discorso di eventuali modifiche o non modifiche sono legate al fatto di pensare di poter fare la cosa giusta in quel determinato momento”.

E sul prossimo avversario, il Livorno, ha detto. “La squadra toscana è una squadra di ottimo livello e di ottime individualità”.

 

Di Micol Tortora

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