venerdì , 25 Settembre 2020
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Alberti: “Domani sarà una partita piena di insidie”

Il Bari, infatti, è atteso da una squadra che ha solo un risultato dalla sua, la vittoria

 

Quella di domani pomeriggio al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia non sarà per il Bari una partita facile. Al contrario, i ragazzi di mister Alberti troveranno una squadra agguerrita, pronta a dare battaglia visto che la formazione del nuovo tecnico Pea è relegata all’ultimo posto in classifica. Di questo ne è consapevole il tecnico biancorosso che si aspetta una partita piena di insidie. “Quella di domani sarà una partita piena di insidie perché giochiamo contro una squadra che ha in casa una doppia opportunità. Vincendo ha la possibilità di tirarsi fuori da una brutta situazione, hanno cambiato la guida tecnica da una settimana disputando una buona partita a Latina. Quando c’è il cambio di allenatore, almeno nell’immediato, c’è una risposta importante da parte dei ragazzi. Inoltre il terreno di gioco è un terreno insidioso. In casa la Juve Stabia ha sempre fornito delle ottime prestazioni. Qualche volta il risultato non li ha premiati. Ripeto, domani sarà una partita piena di insidie e molto molto difficile non per noi ma per qualunque squadra in questo momento affronti gli uomini di Pea”.

 

Per superare queste insidie Alberti crede che ci voglia un Bari che debba acquisire maggiore sicurezza nei propri mezzi. “Fuori casa il Bari deve crescere, deve acquisire maggiore sicurezza nei propri mezzi, giocare con più personalità e cercare di tenere l’iniziativa del gioco perché noi siamo una squadra con queste caratteristiche. Fuori casa dobbiamo avere un atteggiamento migliore”.

 

Il tecnico ha parlato anche della notizia su una presunta discussione interna tra i giocatori. “I confronti all’interno di uno spogliatoio ci sono sempre stati e sempre ci saranno. E’ una cosa che rimane sempre all’interno di uno spogliatoio. Non vado oltre. Ripeto, ci sono sempre stati e sempre ci saranno in maniera molto serena anche perché questi confronti aiutano. Le cose che accadono nello spogliatoio rimangono nello spogliatoio. In ogni spogliatoio ci si confronta, non è la prima volta, è da sempre. Non so perché è venuto fuori questo confronto. Le cose non devono venire fuori dallo spogliatoio. Queste sono soltanto cose che riguardano noi”.

 

L’importante per il tecnico è l’atteggiamento che poi la squadra ha in campo. “L’importante è l’atteggiamento che ha la squadra quando scende in campo. Fin o ad oggi abbiamo fatto sedici gare e i ragazzi si sono sempre battuti dall’inizio alla fine con i nostri limiti ed i nostri errori. Nessuno mai si è tirato indietro. Abbiamo sempre onorato la maglia dal punto di vista dell’impegno dall’inizio alla fine. Questo è quello che conta”.

 

E sulla formazione che scenderà in campo domani Alberti non si è voluto sbilanciare. “Per come scenderemo in campo voglio pensarci fino a mezz’ora prima della gara. Voglio aspettare a differenza delle altre volte. Non so ancora come scenderemo in campo ne gli uomini che affronteranno inizialmente la gara. Potrebbe cambiare anche il sistema di gioco. Voglio pensarci bene. Non voglio tralasciare assolutamente nessun particolare. La formazione dipenderà da tante cose. In primis da come scenderà in campo l’avversario, dalla nostra condizione e da che tipo di partita vogliamo mettere in campo. Quindi è giusto pensarci perché per noi sarà una partita fondamentale. E’ giusto pensarci fino alla fine senza tralasciare niente”.

 

Contro la Juve Stabia il tecnico non si accontenterebbe del pareggio. “Noi scenderemo in campo per vincere. Poi il campo dirà se meriteremo i tre punti oppure di uscire sconfitti. A priori mettere le mani avanti non è un atteggiamento che può pagare”.

 

E su Marotta, Alberti si è espresso così. “Marotta l’ho visto meglio, ma non adesso. Dopo la chiusura del mercato il giocatore si è calato nella nostra realtà. Si sta allenando molto bene. Quando è stato chiamato in causa ha sempre dato il suo contributo. Sono molto contento. E’ un giocatore che ci tornerà utile come lo è stato in alcuni frangenti”.

 

Il tecnico spera che domani fuori casa il Bari possa mantenere l’iniziativa, cosa che fino a questo momento è accaduta poche volte. “Sicuramente domani prevedo una partita equilibrata dove l’aspetto emotivo conterà molto. Bisognerà avere i nervi saldi e dimostrare grande personalità. Per quanto riguarda di mantenere anche fuori casa l’iniziativa dobbiamo tenere conto anche degli avversari. Credo che sia troppo semplicistico dire che se per cinquanta minuti in alcune partite eravamo sempre in vantaggio di due reti a zero. Credo che sia un po’ sopra le righe poter affermare che per novanta minuti avremmo vinto sempre per quattro – cinque a zero ogni partita. Esistono anche gli avversari e anche gli avversari, come noi in casa abbiamo un atteggiamento diverso, hanno un atteggiamento diverso. Dovremo essere bravi noi a contrapporci ogni volta a parare colpo su colpo e ad essere pronti a colpire. La nostra è una squadra che se si mette a difendere il risultato difficilmente riesce a portarlo a casa. Dovremo imparare a soffrire, a stare li. Deve essere la squadra a mettere tutto sul campo, sul piano della corsa, sull’organizzazione del gioco, sulla nostra identità. Questa è una squadra che non si può snaturare”.

 

Alberti non crede che dopo cinque giorni alcuni giocatori abbiano bisogno di rifiatare. “Da questo punto di vista non ci sono problemi perché i ragazzi hanno dimostrato di avere un’ottima condizione atletica. Ultimamente abbiamo fatto anche dei test che sono risultati positivi. Tutti stiamo bene, questo è un dato certo”.

 

E sugli stranieri che fino ad ora non hanno dato il loro contributo il tecnico ha detto. “Per quanto riguarda gli stranieri il fatto di arrivare da un campionato diverso è una piccola attenuante perché hanno bisogno di tempo per adattarsi. Un giocatore non va mai esaltato ne bruciato prima del tempo. Bisogna dargli la possibilità di dimostrare il proprio valore con calma. Alcuni lo dimostrano da subito, altri lo dimostrano strada facendo e qualcuno ha bisogno di più tempo. La storia del Bari è piena di calciatori inizialmente sopravvalutati o calciatori sottovalutati che in altre piazze hanno avuto più fortuna. Penso che un po’ di equilibrio nella valutazione bisogna metterlo sul tavolo. Alonso, fino al rigore sbagliato contro il Crotone, ci aveva dato una grossa mano. Joao Silva sta crescendo, Lugo è un ragazzo giovane che ha bisogno di acquisire fiducia e deve ancora lavorare. Samnick ha fatto una buona prima parte, poi ha subito un infortunio che gli ha rallentato un po’ la crescita. Adesso sta tornando a stare bene. Noi abbiamo anche un gruppo numeroso. Lo spazio c’è e ci sarà per tutti. Io mi aspetto che loro continuino a lavorare e a crescere. Poi bisogna sempre mettersi a disposizione della squadra e alla fine il loro valore uscirà fuori e lo apprezzeremo tutti. Di questo ne sono sicuro”.

 

Alberti ha parlato anche delle condizioni di Fedato. “Fedato sta bene, sta meglio. Questa settimana ha lavorato con il gruppo. Non ha ancora i novanta minuti nelle gambe”.

 

Il tecnico biancorosso ha parlato anche della difesa che da un po’ di tempo prende sempre goal. “Bisogna parlare della fase del non possesso palla e della fase di possesso palla. Se parliamo della difesa o dell’attacco ci allontaniamo dal problema. In difesa è importante trovare equilibrio”.

 

Alberti ha affermato anche che la squadra ha ancora una gran voglia di fare meglio. “Nei ragazzi c’è la consapevolezza di poter fare ancora meglio. Dobbiamo tirare fuori qualcosa di più”.

 

E su Galano ha detto. “Il giocatore sta trovando il giusto equilibrio. Per trovare il massimo equilibrio deve continuare a lavorare così come sta facendo”.

 

Di Micol Tortora

 

 

 

 

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