lunedì , 21 Settembre 2020
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Bari beffato al 91’

Dopo aver giocato un primo tempo a ritmi alti, aver imposto il proprio gioco ed essere passati in vantaggio con una bella rete di Antenucci, nella ripresa i biancorossi sono calati notevolmente e al 46’ gli ospiti sono riusciti a pervenire al pareggio grazie ad una carambola in mischia su corner con palla che è finita sulla faccia o di Perrotta o di Cancellotti

 

Nei primi quarantacinque minuti non c’è stata storia tra Bari e Teramo. I biancorossi sono stati letteralmente padroni del campo non subendo mai azioni pericolose da parte del Teramo che si è fatto vedere solo una volta in attacco con una punizione da circe venticinque metri calciata da Martignago con palla che si è persa sul fondo. Al contrario, il Bari ha fatto la partita su un campo reso pesante dalla pioggia caduta per tutto il tempo. Al 12’ i ragazzi di Vivarini sono riusciti a passare in vantaggio con un bel goal segnato da Antenucci. Dopo la rete realizzata il Bari ha continuato ad essere pericoloso in attacco. Vantaggio più che meritato.

 

Nella ripresa il ritmo dei biancorossi è calato notevolmente e a venir fuori è stato il Teramo che, al 46’, è riuscito a pervenire al pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo Cancellotti, in mischia, mette dentro. Con questo pareggio – beffa il Bari si allontana dalle zone alte della classifica.

 

 

Bari ( 4 – 3 – 1 – 2 ): Frattali, Berra, Sabbione, Di Cesare, Perrotta, Hamlili, Bianco, Schiavone, Terrani, Simeri, Antenucci. A disposizione: Marfella, Liso, Esposito, Corsinelli, Kupisz, Cascione, Awua, Folorunsho, Scavone, Neglia, Costa, Floriano, Ferrari. All: Vivarini

 

 

Teramo ( 4 – 3 – 2 – 1 ): Tomei, Cancellotti, Cristini, Piacentini, Tentardini, Costa, Arrigoni, Ilari, Mungo, Martignago, Magnaghi. A disposizione: Lewandowski, Valentini, Florio, Iotti, Soprano, Santoro, Viero, Birligea, Cianci, Minelli. All: Tedino

 

Spettatori: Ammoniti: Cristini, Schiavone, Frattali, Cianci, Piacentini. Espulsi: nessuno. Angoli: 5 – 1. Recupero tempo: p.t. 2’; s.t. 5’

 

 

ARBITRO: Paskuku di Albano Laziale

 

 

MARCATORI: p.t. 12’ Antenucci; s.t. 46’ Cancellotti

 

 

LA CRONACA:

Al 12’ il Bari passa in vantaggio. Sugli sviluppi di un angolo Antenucci, in mezza girata di destro, mette la sfera alle spalle di Tomei. Al 22’ occasione – goal per i biancorossi con Schiavone che, direttamente da calcio d’angolo, ha impegnato il portiere ospite. Dopo un minuto cross pericoloso dalla sinistra di Terrani in area di rigore, ma sia Antenucci che Simeri non riescono ad intervenire. Al 26’ si vede in attacco il Teramo con Mungo il cui tiro prima viene “sporcato” da Hamlili e, poi, bloccato senza problemi da Frattali. Al 29’ l’arbitro ammonisce Cristini. Al 31’ punizione dai venticinque metri per la squadra ospite. Sul pallone va Martignago, ma il suo tiro, piuttosto forte, si perde sul fondo. Al 40’ tiro di sinistro da circa trenta metri, palla alta.

 

Nella ripresa, al 2’, Terrani tarda a calciare e quando decide di calciare il suo tiro viene murato dalla difesa abruzzese. Al 5’ il Bari vicinissimo al raddoppio. Contropiede dei biancorossi, Terra i per Simeri che serve Hamlili in area, ma scivola a pochi passi dalla porta. Al 10’ doppio cambio per il Teramo. Fuori Mungo e Ilari, dentro Santoro e Bombagi. Al 12’ ammonito Schiavone per una trattenuta su Costa Ferreira. Al 24’ ammonito Cristini per fallo su Simeri. Al 26’ dentro Cianci, fuori Martignago. Al 27’ ammonito Frattali. Al 28’ Cancellotti crossa in area in maniera pericolosa. Frattali esce ed allontana. Al 30’ dentro Folorunsho e Scavone, fuori Hamlili e Terrani. Al 34’ altro doppio cambio per il Teramo. Dentro Minelli e  ieri, fuori Magnaghi e Arrigoni. Al 40’ diagonale di Minelli e palla di pochissimo fuori. Al 41’ dentro Neglia, fuori Simeri. Al 42’ Cianci finisce a terra in area di rigore, ma l’arbitro fa continuare. Al 44’ dentro Corsinelli e Ferrari, fuori Schiavone e Antenucci. Al 45’ Bombagi prova la conclusione che viene deviata in angolo. Al 46’ il Teramo pareggia. Su azione d’angolo in mischia “spizzata” di Ferrari, la palla carambola sulla faccia o di Perrotta o di Cancellotti e la palla finisce in rete. Al 47’ ammonito Cianci. Al 49’ ammonito Piacentini.

 

 

90’:

Vivarini: “Nonostante il campo fosse pesante abbiamo fatto una buona gara. Siamo stati bravi nel giro palla. In attacco dovevamo pungere di più. Personalmente penso che la prestazione sia stata buona. In questo momento non possiamo permetterci di non vincere. Il rammarico più grande di oggi è di non aver chiuso la partita perché nei primi venti minuti della ripresa abbiamo avuto le occasioni per raddoppiare. Nel secondo tempo abbiamo gestito bene la gara subendo solo due tiri. Ci sono stati  episodi che possono condizionare. Tutti noi siamo molto arrabbiati. Ora dobbiamo cercare di recuperare punti nelle prossime gare”.

 

E sui giocatori subentrati in corso d’opera ha detto. “Mi aspettavo molto di più da chi è entrato. Negli ultimi dieci minuti si poteva fare molto meglio”.

 

Perrotta: “Sulla rete del pareggio non so cosa sia successo. C’è stata una “spizzata” di Ferrari che mi ha colpito e la palla è andata in porta. E’ stato un episodio molto fortuito e per questo siamo molto arrabbiati più che amareggiati. Per come abbiamo gestito la partita non meritavamo questo tipo di risultato. Nei primi quarantacinque minuti abbiamo pressato alti, mentre nella ripresa ci siamo abbassati troppo. Sapevamo che se avessimo giocato bassi il Teramo, con le qualità tecniche che ha, avrebbe potuto metterci in difficoltà. Questo non deve più succedere perché giocavamo in casa e dovevamo dimostrare di essere una grande squadra, così come lo siamo. Ad un certo punto volevamo gestire la partita. Noi non siamo una squadra fatta per questo. Dovevamo sfruttare i contropiedi, fare la seconda rete per chiudere così la gara. Sull’1 – 0 non sai mai cosa può succedere. Oggi, a fine partita, ci siamo mangiati le mani perché siamo tornati nello spogliatoio tutti arrabbiati visto che abbiamo lottato per tutta la partita e preso la rete del pareggio in modo fortuito”.

 

 

E sui cambi ha detto. “Vivarini ha capito prima di noi che ci stavamo abbassando e ha chiamato il pressing. Non so perché questo non sia successo. Purtroppo, però, i cambi non sono serviti. Con i nuovi entrati dovevamo dare molto di più visto che chi è entrato in corso d’opera, ed era fresco, doveva correre per i compagni più stanchi e questo non è accaduto. Non voglio incolpare nessuno, ma a livello di corsa e di tenere la palla potevamo e dovevamo fare molto meglio”.

 

Si è espresso anche sulla classifica che vede il Bari lontano dalla prima di dieci punti. “Sicuramente dobbiamo vedere la classifica e capire che con poco potevamo essere li. Adesso siamo qui a piangerci addosso. Dobbiamo reagire subito in quanto il campionato è ancora lungo e dobbiamo cercare di arrivare ai vertici della classifica. Aver pareggiato oggi è come se fosse una sconfitta. A questo punto del campionato non si può più sbagliare”.

 

 

 

 

 

 

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