mercoledì , 22 Settembre 2021
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Bari, dopo l’ennesima stagione fallimentare cosa accadrà?

Chi rimarrà nel capoluogo il prossimo anno?

 

Per il secondo anno consecutivo il Bari deve dire addio al campionato cadetto. Il perché sta tutto in un campionato appena terminato dove i biancorossi, sulla carta, avrebbero dovuto imporsi nel loro girone grazie a giocatori di esperienza che, a lungo andare, non hanno fatto la minima differenza. Al contrario di altre squadre, vedi la Feralpi, che con giocatori “normali”, senza nome, è riuscito nell’impresa di far rimanere i biancorossi, ancora per un’altra stagione, la terza, in serie C. Alla società non si può dire nulla visto che anche nel campionato appena trascorso hanno ancora una volta investito milioni. Ma, forse, questo investimento è stato sbagliato visto quello che, alla fine, si è visto in campo. Certo è che fa specie il fatto che i pugliesi siano stati fatti fuori dai playoff da una squadra classificatasi sesta nel suo girone, ha mandato a casa i biancorossi. Ci si aspettava che a mandare a casa il Bari fosse stata una squadra più blasonata tipo il Palermo o l’Avellino, ed invece la squadra di Auteri è stata mandata casa da una compagine che nella partita di andata e di ritorno ha dimostrato che per andare avanti non servono i grandi nomi, ma grande voglia di fare e, soprattutto, grande gamba, cosa che il Bari non ha avuto. A questo punto ci si interroga su una cosa. Dopo l’ennesima delusione da dove si riprenderà? Forse dal direttore sportivo che nel corso del girone di ritorno non c’è mai stato. E, forse per questo, che i biancorossi non sono riusciti nell’impresa. Un ds fa da tramite tra spogliatoio e società e questo a Bari nel corso del campionato non è accaduto. E forse per questo che il campionato del Bari è stato fallimentare. Tutti i tifosi, ancora ora, ricordano il campionato fallimentare di un Bari che aveva giocatori che non percepivano lo stipendio da molti mesi, ma non hanno mai tirato la gamba. Hanno continuato a lavorare, svolgendo alcune volte allenamenti sul Lungomare per stare vicino ai tifosi e alla gente che li vedeva corre come se fossero “persone normali”. Quel Bari ha colpito tantissimo, tant’è che per ogni gara casalinga c’erano le code ai botteghini per acquistare i biglietti. Forse nei ricordi e nei cuori dei tifosi biancorossi è rimasta quella squadra che, non percependo lo stipendio, ha dato l’anima in campo cosa che purtroppo con questo Bari non si è visto. Meditate gente, meditate.

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