giovedì , 26 Maggio 2022
Home » Bari Calcio » Bari eliminato dalla Coppa Italia

Bari eliminato dalla Coppa Italia

 

Al terzo turno i biancorossi di Mangia devono dire addio alla competizione. A passare il turno è l’Avellino dell’ex Chiosa che al “San Nicola” si è imposto per 2 – 1. Nell’intervallo incidenti tra le due tifoserie scatenate da due bombe – carta lanciata dal settore ospite verso quelli locali

 

 

Il Bari deve dire addio alla Coppa Italia. Al terzo turno e davanti a 16.174 spettatori i biancorossi sono stati eliminati dall’Avellino che ha dimostrato in questo momento di essere più squadra del Bari. Nel corso della gara da parte barese sono mancate le “famose” ripartenze e l’Avellino più in palla e più avanti in preparazione hanno meritato la vittoria. Nel corso dell’intervallo quando il Bari era in vantaggio, dal settore ospite sono partite due bombe – carta verso i tifosi biancorossi. Da li è scaturito un lancio di seggiolini da entrambe le parti sedato solo dall’intervento delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

 

LA CRONACA:

 

Al 4° minuto del primo tempo si vede in attacco l’Avellino con una staffilata dal limite dell’area di rigore di capitan Arini di poco alta sulla traversa. Al 20° a finire sul taccuino dell’arbitro Cervellera di Taranto è stato Sciaudone per fallo su Soumarè. Al 34° ancora una ammonizione per il Bari. L’arbitro ammonisce Rossini per gioco falloso. E sempre allo stesso minuto angolo per i lupi, colpo di testa di Ely, Donnarumma respinge. Al 43° tiro di sinistro dalla distanza di Galano parato centralmente dal portiere ex Crotone, Gomis. Il primo tempo si chiude al 45° con il vantaggio biancorosso. Angolo di Galano, colpo di testa di Ligi ed il Bari si porta sull’1 – 0.

 

Nella ripresa al 1° minuto mister Rastelli manda in campo Comi per Soumarè ed è qui che cambia la partita. Dopo due minuti tiro da dentro l’area di Stoian a lato di poco. Al 7° ancora l’arbitro di Taranto protagonista. Ammonisce Defendi per fallo su Schiavon. Dopo un minuto l’arbitro manda anzitempo negli spogliatoi De Luca e Mangia. Il primo per aver commesso un fallo dopo aver subito un morso da Comi non visto dal direttore sportivo che ha menzionato solo la reazione dell’attaccante biancorosso. Per quanto riguarda il mister per proteste dopo l’accaduto. Al 13° la squadra avellinese pareggia. Angolo per i lupi, colpo di testa di Comi ed è 1 – 1. Dopo quattro minuti a finire sul taccuino dell’arbitro è ancora un biancorosso. Questa volta è Ligi per fallo su Arrighini. Al 20° tiro di Galano di sinistro bloccato da Gomis. Dopo un minuto è Comi a finire sul taccuino dell’arbitro per gioco falloso. Al 23° mister Rastelli manda in campo Zito per Bittante. Al 26° colpo di testa di Comi deviata in angolo da Donnarumma. Dopo due minuti ammonito Schiavon per gioco falloso. Al 34° altro cambio per l’Avellino. Dentro Pozzebon, fuori Arrighini. Al 35° il “secondo” di Mangia, cozzi, manda in campo Camporese per Salviato. Dopo due minuti la squadra irpina si porta sul 2 – 1 con una punizione calciata da dentro l’area di rigore da Pozzebon. Al 42° il Bari manda in campo Romizi per Stoian e al 44° Albadoro per Sciaudone ma il risultato non cambia.

 

 

90°:

 

Mangia: “Io di principio non mi sentirete mai lamentarmi di un arbitraggio perché non fa parte della mia cultura. Il fallo precedente la punizione dalla quale poi è scaturito il casino di De Luca è stata una cosa che poteva esserci ma anche non esserci. Addirittura ho fatto anche una battuta con il quarto uomo e con l’assistente per cui non c’era nessun problema; sono letture e può succedere di tutto. De Luca ha sbagliato perché ha reagito, ma Comi deve imparare a stare al mondo perché il morso è uno dei gesti più vili che ci sono sulla faccia della terra insieme allo sputo. Quindi deve imparare l’educazione perché, lo ripeto, il morso è un atto molto vile. Io mi sono permesso di prendere De Luca per il braccio e sinceramente finché lui non si è avvicinato a me gli stavo per andare addosso e dirgli che era stato poco furbo a reagire. Poi quando si è avvicinato e mi ha fatto vedere il morso ho preso il braccio di De Luca e ho preferito farglielo vedere al quarto uomo senza proferire parola. Ho detto al quarto uomo che quello era un morso. Ci sta l’espulsione di De Luca, ma coi sta anche qualcos’altro. E’ difficile confonderlo per qualcos’altro invece che per un morso. Io non parlo mai delle decisioni degli arbitri però quando c’è un atto vile io lo dico. E questo di questa sera è stato un atto vile perché il morso è una roba davvero schifosa insieme allo sputo. Per quanto riguarda la mia espulsione ho fatto notare all’arbitro il morso e visto che stava protestando ancora De Luca per evitare l’aggravarsi della situazione hanno deciso di mandare fuori anche l’allenatore. Io non ho offeso assolutamente nessuno. Sono andato anche a parlare con gli arbitri dopo la gara e mi hanno confermato che non ho offeso nessuno. Non so il motivo della mia espulsione. Forse perché ho fatto notare un po’ troppo intensamente il gesto del morso. Quando vedo quelle robe li per me non è calcio. Quella è un’altra roba”.

 

Di Micol Tortora

 

Tutto su Micol Tortora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.