giovedì , 26 Maggio 2022
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“Bari merita rispetto”

 

E’ quello che ha dichiarato Gianluca Paparesta dopo la sconfitta di questa sera contro l’Avellino

 

 

Dopo gara abbastanza caldo per quanto riguarda il presidente pro – tempore del Bari, Gianluca Paparesta il quale si è espresso sulla conduzione di gara di Bari – Avellino. “Io non giudico gli episodi perché ho detto che sarà punito e sanzionato De Luca perché avrebbe dovuto non reagire. Il ragazzo ha avuto un morso e se poi alla beffa che è quella di mostrare il morso viene aggiunto pure il danno che viene espulso anche il mister e che si ha un atteggiamento che sembra quasi di sufficienza nei confronti di una squadra che deve essere trattata come le altre. Grande merito all’Avellino, però il Bari deve essere trattato nella stessa maniera di tutte le altre squadre. Se non abbiamo detto nulla dopo i playoff è per grande rispetto. Io devo anche avere rispetto dei giocatori, dello spogliatoio e dell’ambiente. Tutti quanti mi chiedono cosa sta succedendo. Non sta succedendo niente. Quello di questa sera sarà stato un episodio negativo. Spero che possano arrivare episodi positivi. L’importante è l’approccio che si ha nei confronti di questa società e di questa squadra che dovrà essere regolare come le altre squadre. Qui bisogna avere rispetto degli arbitri, però anche gli arbitri devono capire che il Bari è come tutte le altre squadre a prescindere se è presieduta da un ex arbitro o altro”.

 

E sulla gara di questa sera Paparesta si è espresso così. “E’ importante capire che nulla è facile e nulla è scontato. Nella serie cadetta ci sono squadre arcigne, forti, combattive che lottano su ogni palla. Gli episodi arbitrali non devono giustificare qualche cosa. La nostra consapevolezza è che ci aspetta un campionato difficile però in questo momento c’è la consapevolezza che questo campionato sarà difficile e non si dovranno aggiungere altre componenti al di fuori di quelle delle squadre avversarie. Bari, come è stato scritto in curva, merita rispetto, rispetto come lo meritano tutte le altre squadre. Nessuno deve pensare che venendo qui o che ci siano cinquanta mila persone o sedicimila che esultano e non dicono nulla nei confronti di nessuno perché è giusto che sia così. Io mi sforzerò perché sia i giocatori che il pubblico siano al massimo corretti però questo non significa poter venire qui e fare tutto quello che si vuole. Annullare un goal lo scorso anno contro il Latina che avevano visto tutti e poi siamo usciti con un calcio di rigore incredibile e nessuno ha detto niente. L’imput di questa nuova società è questo. Siamo una società che non deve parlare di arbitri, però chiariamo che gli arbitri devono fare il loro lavoro in maniera serena perché nessuno li sta giudicando e non devono dimostrare di essere fin troppo imparziali danneggiando poi dei giocatori che stanno facendo il loro lavoro con un allenatore che ha indicato solo di vedere il braccio. Poi il morso non è stato visto, pazienza. Nessuno deve pensare che qui deve dimostrare di più perché c’è un ex arbitro. La partita è tutto un altro discorso. L’importante era chiarire che la società è questa”.

 

E sul comportamento dei tifosi dell’Avellino a Bari, Paparesta ha le idee chiare. “Purtroppo quando ci sono i tifosi che arrivano ed entrano tutti in gruppo, dall’altra parte tutto il servizio che viene fatto in maniera egregia in tutti i settori, questa è una anomalia che evidentemente bisognerà parlare anche con gli organi preposti perché anche chi arriverà da fuori dovrà essere controllato così come i nostri tifosi. Senza voler colpevolizzare nessuno ci deve essere sempre uniformità sia quando i nostri andranno fuori che dovranno essere controllati, sia quando arriveranno tifosi avversari che dovranno essere controllati”.

 

Di Micol Tortora

 

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