domenica , 17 Ottobre 2021
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Bari, ora è ufficiale

Sarà Michele Mignani il nuovo tecnico per la prossima stagione

 

Ora è ufficiale. L’ex tecnico del Modena, Michele Mignani sarà il nuovo tecnico del Bari per il prossimo campionato di serie C. Quest’oggi il neo – tecnico è stato presentato alla stampa. Con lui erano presenti il direttore sportivo Polito e il presidente Luigi De Laurentiis. Ecco le sue prime parole in biancorosso. “Per me è davvero un grande onore e, soprattutto, grande orgoglio essere stato scelto da questa società e dal direttore. Bari rappresenta una piazza veramente importante. Non voglio scivolare nella retorica, Per me sarà una grande responsabilità. Quando mi hanno contattato non nego che mi hanno trasmesso grande entusiasmo. Abbiamo subito trovato l’accordo. Sono una persona che non chiacchiera tanto e lo capirete col tempo. Saranno i fatti che parleranno. Personalmente non sono una persona abituata a fare promesse”.

 

Il nuovo tecnico ha parlato anche della sua idea di calcio. “Il calcio è semplice. Bisogna fare un goal più degli altri, non prenderne e buttare palla il più lontano possibile. Quando la palla l’hanno gli avversari bisognerà lavorare da squadra. Sono per un calcio diverso. Dovremo essere veloci e svelti nell’avere le intuizioni giuste per far male all’avversario. Le mie squadre hanno sempre provato a giocare a calcio. Per quanto riguarda invece il reparto offensivo dovremo cercare di dare palle pulite e non sporche. Questo dipenderà da tante condizioni. Sicuramente ho una idea concreta. Sarà sicuramente un Bari con una difesa a quattro, centrocampo a tre e con attaccanti che possano cercare di sfruttare gli spazi. Non invento calcio. Qui a Bari vorrei essere solo considerato un allenatore concreto”.

 

E sul ruolo del trequartista ha detto. “Ci sono vari tipi di trequartisti. Ci sono giocatori che hanno molta qualità ed hanno meno forza e gamba. C’è chi invece ha utilizzato un trequartista con gamba. Non è un dogma. Con i tre attaccanti cercheremo uno più bravo a sfruttare gli spazi che potrebbero creargli gli attaccanti. Uno dei concetti più semplici, ma veritieri, è correre verso la porta degli altri”.

 

Il tecnico ha continuato. “Quali saranno gli ingredienti per il successo? Bisognerà fare punti e perderne il meno possibile. E’ vero, queste sono frasi scontate ma è la pura realtà. Se non puoi vincere, non devi perdere. Nel gruppo ci dovrà essere una mentalità vincente. Sicuramente ci saranno delle gare dove sarà  però ci saranno delle partite dove sarà importante non perderle. Bisognerà avere continuità di risultati e non avere rimpianti”.

 

Poi ha spiegato anche il fatto della sua chiamata al Bari. “Non sono giovanissimo e neanche anziano. Nella mia vita ho fatto tanta gavetta. Ho allenato nel settore giovanile e ho fatto il collaboratore di Beretta al quale devo molto. Come tecnico sono stato sulle panchine dell’Olbia, del Siena e del Modena. Quando mi ha contattato il Bari ho pensato che sarebbe stata un’occasione imperdibile, troppo importante da non accettare. La società ha avuto coraggio a prendermi visto che non ho un nome importante e non ho un curriculum che si legge in un giorno visto che per leggerlo  ci vuole poco. Sicuramente nella mia carriera qualcosa di buono l’ho fatta”.

 

Mignani ha parlato anche del nuovo direttore sportivo. “Polito conosce il calcio. Quando è giunto a Bari mi ha subito telefonato. Ho pensato. O è stato un pazzo oppure ha visto qualcosa in me. Dopo la telefonata, immediatamente mi sono sentito pronto  ad accettare il Bari. Ho colto il momento al volo. Sono convinto che questo sia il momento giusto”.

 

Il neo – tecnico si è anche espresso su Torrente e Ventura, due suoi concittadini. “Ho rispetto per tutti gli allenatori, in particolare per chi ha fatto bene. Ognuno ha la sua personalità. Non pensavo che da Bari fossero passati due genovesi. Speriamo possano essere di buon auspicio”.

 

E sul prossimo mercato ha detto. “Le priorità sono i giocatori in scadenza di contratto. Si parlerà col direttore, ma il problema delle scadenze di contratto saranno compito suo”.

 

Ha parlato anche di quando ha calcato per la prima volta il campo del “San Nicola”. “Sono entrato al “San Nicola” a diciannove anni. Devo dire che fa molta impressione. Quando entri in questo stadio senti che c’è il calcio vero”.

 

( Foto: SSC Bari )

 

 

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