venerdì , 26 Febbraio 2021
Home » Bari Calcio » Bari, tanto tuonò che piovve

Bari, tanto tuonò che piovve

Dopo un periodo di riflessione da parte della società, alla fine la decisione è ricaduta su Massimo Carrera, ex della squadra biancorossa

 

Tanto tuonò che piovve. Alla fine il presidente ha deciso. Dopo qualche giorno di riflessioni sul futuro di Auteri, ieri pomeriggio è arrivata la scelta. Via Auteri, che rimarrà sul libro paga della società e panchina a Massimo Carrera, ex difensore biancorosso. Il suo staff sarà composto da Gianluca Colonnello, suo secondo e da Guido D’Urbano, preparatore atletico. Ma ad essere esonerato non è stato il solo ex tecnico. E’ stato mandato via anche Romairone. La società si è messa subito al lavoro per sostituirlo. I nomi che si fanno sono quelli di Fabio Lupo, Aladino Valoti e di Daniele Faggiano, uomo fidato di Giorgio Perinetti. Prima dell’inizio della sua prima seduta d’allenamento e dopo essere stato presentato alla squadra dal presidente, il neo – tecnico del Bari ha tenuto una conferenza stampa dove ha spiegato il perché ha scelto la piazza di Bari, parlando anche d’altro. “Sono già entrato nella realtà della serie C. Faccio l’allenatore e sono convinto di poter dare qualcosa a questi ragazzi. Sono già proiettato al futuro, alla gara contro il Monopoli. Sul mercato vedremo con il presidente se si dovrà e potrà intervenire”.

 

Carrera ha anche parlato di modulo. “Il modulo lo fanno i giocatori che hai a disposizione. Il Bari ha giocato quasi sempre con il 3 – 4 – 3 o con il 3 – 4 – 1 – 2 . Si partirà da quello per poi valutare se sarà il caso di cambiare anche in base alla disponibilità dei giocatori. A me piace vedere la squadra giocare a calcio”.

 

E se ha sentito o meno mister Conte con il quale ha lavorato ha detto. “Ancora non l’ho sentito”.

 

Ha spiegato anche il motivo per il quale ha scelto Bari. “Ho scelto Bari perché ci ho giocato e ho ricordi bellissimi. Mi ha entusiasmato la passione del presidente e il progetto che c’è dietro”.

 

Subentrare in corsa non è mai facile ed ha spiegato il perché. “Subentrare in corsa non è mai semplice, ma l’approccio sarà sempre lo stesso. Ti ritrovi a che fare con un gruppo di ragazzi e con una categoria non importante. Bisognerà capire quali problematiche ci sono state e rasserenarli. Non ci sono discorsi scritti. Quel che viene dal cuore lo dici. Anch’io sono stato un giocatore e so cosa ci vuole per giocare, per cui cercherò di trasmettere ai ragazzi la mia passione. Le motivazioni del gruppo andranno valutate dopo che avrò conosciuto i ragazzi. Ora non posso anticipare cosa dirò alla squadra perché sono parole che verranno in maniera spontanea”.

 

Ha spiegato poi come è cresciuto come tecnico. “Come allenatore sono cresciuto con Antonio Conte, con lui ho fatto la gavetta. Poi ci ho messo del mio quando sono andato da solo. Sicuramente qualcosa di lui mi è rimasta”.

 

Il nuovo tecnico ha le idee chiare sul suo obiettivo. “L’obiettivo è far essere il Bari una squadra, creare un gruppo unito che abbia un obiettivo univoco. Solo in questo modo si potrà riportare il Bari in alto”.

 

E sul progetto societario ha detto. “Solo al pensiero di tornare a Bari mi sono emozionato. Questa è una sfida importante. L’ho accettata perché, di natura, sono un vincente. Il progetto, come detto prima, è importante. Ce la metterò tutta affinché tutto questo avvenga”.

 

Prima giornata di lavoro per Carrera. Nella prima mezz’ora la seduta si è articolata su un lavoro atletico alternato a mobilità articolare. Dopo di che lavoro basato su esercitazioni tecniche con obiettivi variabili. A chiudere la seduta, durata un’ora e mezza, lavoro sul possesso e sulla circolazione palla”.

 

( Foto: SSC Bari )

Tutto su Micol Tortora