martedì , 27 Ottobre 2020
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Camplone: “A La Spezia con spregiudicatezza”

Il nuovo tecnico del Bari è convinto che i suoi giocatori faranno una buona prestazione in Liguria

Finalmente domani si incomincia. Dopo la lunga pausa natalizia i biancorossi apriranno domani sera a La Spezia la prima giornata del campionato di ritorno. Oggi mister Camplone ha tenuto la sua prima conferenza stampa da allenatore. Ecco cosa ha detto sul cambio di mentalità della squadra che ha cercato di inculcare in questi pochi giorni di lavoro. “la ricetta giusta nel calcio non esiste, non è scienza. Non è che si fa una formuletta e la riproduci. E’ normale che se c’è stato un cambio di allenatore ci sono stati dei problemi. Significa forse che l’obiettivo iniziale era proprio la vittoria del campionato e non tramite i playoff. Forse hanno voluto un pochino camuffare questo per andare troppo preso a questa squadra. Rimangono ventuno partite, non possiamo stare ancora a pensare di entrare nei playoff, ci siamo. Cambia l’allenatore, se dobbiamo rimanere nei playoff, non ci dovrà essere. E’ normale che se mi hanno chiamato è perché forse la piazza era insoddisfatta di quel trend di vittorie, ma sempre striminzite, tirate. Avendo una squadra fatta di nomi, di grandi giocatori forti per la categoria, forse il pubblico di Bari si attendeva un altro tipo di gioco, un altro tipo di prestazione. In nove giorni abbiamo lavorato tanto, la squadra si è applicata tanto, però veniamo da non solo nove giorni ma da tre settimane di sosta dove hanno staccato completamente il cervello per cui la ripresa è sempre sempre una incognita”.

E sui vari giocatori che ha provato in questi giorni ha detto. “Gemiti l’ho provato sempre li perché è il suo ruolo, l’unico che abbiamo. Poi ci si può benissimo adattare Sabelli con Donkor passando a destra. Sto valutando tutte le situazioni anche perché se il terzino non dovesse arrivare bisognerà un attimo la situazione com’è. Per quanto riguarda il centrale davanti alla difesa ho alternato tutti e tre , Donati, Romizi e Porcari. Tutti e tre si sono messi a disposizione e adesso sta a me scegliere qual’è il più idoneo. Io vedo sempre molto gli allenamenti, vedo molto il campo, per cui scioglierò questo dubbio solo all’ultimo momento”.

Camplone ha poi fatto un identikit sui giocatori che vorrebbe. “Con il direttore ci sentiamo tutti i giorni. E’ normale che un allenatore fa un identikit e poi, se c’è possibilità, farà anche dei nomi, una lista, tutte prime scelte e poi dove può arrivare la società andremo a pescare. Stiamo lavorando alla luce del sole, non stiamo nascondendo niente. Anche sui nomi dei terzini sono usciti tutti quelli che avevamo sulla lista. Secondo me è giusto che sia così. Non possiamo andare a prendere giocatori giusto per prendere. Noi dobbiamo andare a migliorare questa cosa per cui non possiamo sbagliare acquisti”.

E su Minala ha detto. “Minala è stata una mia scelta e della società, era solarista. C’era lui come c’era Dezi e come c’erano tante mezze ali. Non è detto che non arriverà un’altra mezz’ala”.

Poi il tecnico Camplone ha parlato della gara di domani. “Siamo indietro. Se vogliamo puntare in alto dobbiamo fare la nostra partita, logicamente stando sempre alle loro ripartenze. Una squadra più alta, più aggressiva, molto più attenta e anche molto più corta. Questa è la mia di inculcare questa mentalità. E’ normale che dopo tre settimane riaccende il cervello non è fschiettoacile. Non possiamo permetterci passi falci, la squadra lo sa. Abbiamo parlato tutta la settimana per cui è normale che dobbiamo andare li ad imporre il nostro gioco. Quantomeno provare ad imporre il nostro gioco. Tutti quanti si sono messi a disposizione, tutti quanti hanno dato tanto. Io sono molto schietto, nel senso che io guardo l’allenamento”.

Quando Nicola si insediò dicendo di vivere di vivere di emozioni. Lei per questi sei mesi di cosa vivrà. Secondo lei quanti punti possiamo aspettarci nelle prime sette giornate di campionato?

“Tutti viviamo di emozioni. Facciamo un lavoro tra virgolette bello, duro e, a volte, stressante, a volte anche stressante. Però, è quell’adrenalina che ci da, il giorno della partita non c’è nessun tipo di lavoro. Anch’io vivo di emozioni e di risultati. Per ottenere risultati importanti . Per quanto riguarda i punti è normale che la scaletta dobbiamo iniziare a dare continuità di risultati, tutto qua. Chi ben comincia è a metà dell’opera. Quindi speriamo di iniziare bene e di proseguire altrettanto”.

 

 

Di Micol Tortora

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