martedì , 20 Ottobre 2020
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Camplone: “Il mio obiettivo? La promozione diretta”

Questa mattina è stato presentato da Paparesta alla stampa e ai tifosi l’ex tecnico del Perugia

In una sala stampa gremita di giornalisti e soprattutto di tifosi è stato presentato dal patron Gianluca Paparesta l’ex tecnico del Perugia, Camplone con tutto il suo staff. Il nuovo tecnico biancorosso è apparso emozionato ma già con le idee ben chiare. A prendere per primo la parola è stato Paparesta che ha voluto ringraziare prima il tecnico Nicola ed il suo staff per il lavoro svolto. “Ringrazio il tecnico Nicola per il lavoro svolto ma dovevamo cambiare per cercare di raggiungere l’obiettivo che tutti si auspicano. Sarà un percorso duro e complicato ma pensiamo che questa scelta in corsa e piccole modifiche possano farci sperare per il raggiungimento della massima serie. So che ci sono due modi per arrivarci ma vogliamo farlo nella migliore maniera possibile”.

Dopo la presentazione di Paparesta a prendere la parola è stato un emozionato Camplone. “Siamo carichi e pronti per iniziare questa avventura. Ringrazio Nicola e mi dispiace per come sia andata ma dal momento che noi tecnici firmiamo siamo sempre in discussione. C’è tanto amore intorno a questa squadra, tutti vogliono vincere e divertirsi e speriamo di poterli accontentare. C’è da lavorare molto sulla testa cercando la forza del collettivo. Non abbiamo molto tempo, l’importante è che ci sia l’apertura mentale dello spogliatoio per quanto riguarda la mia filosofia”.

E sul suo modo di giocare ha detto. “Il mio è un calcio rischioso, bello, aggressivo. I playoff? Sono una lotteria, ma ho imparato tanto dall’esperienza perugina. Voglio la Serie A diretta, i playoff, ripeto, sono troppo rischiosi. Ho giocatori adatti per sviluppare al meglio il mio calcio. Ripeto, voglio che i miei ragazzi abbiano apertura mentale”.

E sul modulo che ha in mente di utilizzare Camplone ha detto. “In genere preferisco utilizzare il 4-3-3, ma anche il 3-5-2 mi ha dato soddisfazioni, con quel modulo ho vinto un campionato. La squadra è forte, ha qualità, credo sia la migliore del campionato dopo il Cagliari. Voglio un calcio spettacolare, che si sviluppi palla a terra. I tifosi pagano per vedere un bello spettacolo ma non dimentico che dobbiamo anche essere vincenti”.

Il nuovo tecnico ha parlato anche del suo esonero a Perugia. “L’anno scorso sono stato esonerato perché non sono riuscito ad acciuffare la serie A, pur andando ai playoff. Ho pagato tutto ciò che dovevo pagare, ma questo è il mestiere dell’allenatore. Di Perugia ho un buon ricordo però. Per venti minuti Perugia mi ha tributato un lungo applauso nonostante non fossi riuscito a raggiungere la promozione. Questa è stata la mia soddisfazione più grande, ma il giorno dell’eliminazione dalla corsa per la serie A è stato per me molto doloroso”.

Camplone ha parlato anche del gioco suo predecessore Nicola. “Il Bari di Nicola? Si basava più sulle giocate del singolo che sul collettivo. Questo è stato, credo, il suo principale difetto. Quando veniva meno la giocata del singolo, i risultati scarseggiavano. Io voglio che il mio attaccante centrale tocchi duecento palloni a partita”.

E su Maniero che ha finora reso poco rispetto alle aspettative ha detto. “Bisogna capire perché sin qui ha segnato così poco. Ora giocando in modo diverso vedremo se saprà concretizzare di più. L’anno scorso a Perugia ho giocato con tanti ragazzini del ’95 e del ’96. Quanto ai giovani del Bari durante la settimana devono convincermi di essere pronti a giocare in una squadra come la nostra. Non conta l’età, conta saper essere pronti a cogliere le occasioni”.

Camplone ha parlato anche di due giocatori fondamentali per il bari, Rosina e Sansone. “Rosina e Sansone tra le linee sono devastanti, hanno un tasso tecnico superiore alla norma. Dobbiamo lavorare sulla manovra. Voglio capire perché sin qui i due hanno reso così poco rispetto al proprio potenziale”.

Poi il neo – allenatore biancorosso ha svelato un aneddoto. “Il calcio è la mia droga, non posso farne a meno. Quando arrivava il weekend diventavo nervoso tanto che mia moglie mi cacciava di casa”.

Dopo Camplone ha preso la parola il direttore sportivo Zamfir. “Vogliamo fare il salto di qualità che questa piazza merita. Abbiamo una squadra competitiva e ora cercheremo di fare il massimo per arrivare dove vogliamo”.

E sul mercato è stato di poche parole e ha detto. “Dezi ci piace, vedremo se riusciremo a prenderlo”.

 

Di Micol Tortora

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