martedì , 20 Ottobre 2020
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Conquistati tre punti importanti

I ragazzi di Nicola hanno battuto per 1 – 0 il Perugia dopo un primo tempo noioso e privo di emozioni

Quello tra Bari e Perugia è stato un primo tempo noioso, privo di azioni da rete da una parte e dall’altra. Quello che si è potuto ammirare è stato il buon possesso palla da parte dei ragazzi di Bisoli che si sono difesi bene, con ordine, ripartendo poi in contropiede. Il Bari? Si è visto solo al 40′ con un tiro di Gentsoglou finito sull’esterno della rete. La ripresa è iniziata come il primo tempo, gioco lento e noioso fino al 22′ quando Sabelli con un gran tiro dai venticinque metri ha sbloccato la partita. Da quel momento si è vista un’altra partita con un Bari più aggressivo e un Perugia più sbilanciato in avanti. La partita si è chiusa con la squadra avversaria che ha schiacciato negli ultimi minuti i biancorossi nella loro area di rigore. Il Bari ha conquistato così tre punti fondamentali e importanti per la classifica in vista della gara di questa sera tra Crotone – Modena che potrebbe distaccare la squadra biancorossa di cinque punti.

MARCATORI: st. 22′ Sabelli

LE FORMAZIONI:

BARI ( 4 – 3 – 3 ): Guarna; Sabelli, Di Cesare, Contini, Gemiti; Porcari, Gentsoglou, Di Noia; Sansone, Maniero, De Luca. A disposizione: Romizi, Donati, Boateng, Puscas, Micai, Rada, Tonucci, Petropolous, Donkor. All: Nicola.

PERUGIA ( 4 – 3 – 3 ): Rosati, Del Prete, Volta, Belmonte, Rossi, Della Rocca, Taddei, Zebli, Drole’, Di Carmine, Spinazzola. A disposizione: Zima, Pettinelli, Comotto, Ardemagni, Mancini, Lanzafame, Didiba. All: Bisoli.

ARBITRO: Ghersini di Genova

NOTE: Spettatori: 18.221 per un incasso di 99.891, 49. Ammoniti: Espulsi: Angoli: Recupero tempo: pt 2′, st. 4′.

LA CRONACA:

Al 40′ su calcio d’angolo tiro di Gentsoglou sull’esterno della rete sulla destra di Rosati. Al 46′ tiro a giro basso di Spinazzola che esce di pochissimo sulla sinistra di Guarna.

Nella ripresa, al 9′, Bisoli manda in campo Ardemagni al posto di Di Carmine. Al 17′ Nicola sostituisce Di Noia con Boateng. Al 22′ il Bari passa in vantaggio con un gran destro dalla distanza di Sabelli che si è andato ad insaccare nel “sette” sulla sinistra del portiere ospite. Al 28′ dentro Lanzafame, fuori Rossi. Dopo un minuto Nicola manda in campo Romizi al posto di Sansone. Al 36′ Bisoli manda in campo Didiba al posto di Zebli. Sempre allo stesso minuto l’arbitro ammonisce Drole’ per fallo su De Luca. Al 45′ Ghersini ammonisce Di Cesare e Taddei per proteste. Al 49′ Nicola manda in campo Petropolous al posto di Maniero infortunato.

90′:

Nicola: “Questa partita si poteva anche pareggiare. Io sarei stato gratificato e non sarebbe stata una bestemmia pareggiare una partita così, portare via un punto anche se il dominio da tutti i punti di vista nei numeri è stato del Bari. Il Bari nel primo tempo ha provato a fare la partita. Per me il Perugia è una squadra che arriverà ai playoff perché ha una qualità nei giocatori medio – alta, ha un modo di stare in campo molto tignoso, molto ostico, molto abile a lavorare sulle traiettorie di passaggio, a concederti proprio gli spazi dove per determinare qualcosa devi essere particolarmente qualitativo. Mi aspettavo che venisse qui per quello che erano i numeri del Perugia, che venisse una squadra che è la miglior squadra come possesso palla della serie B. Oggi invece credo che abbia fatto fatica a giocare. Noi abbiamo proposto, pur non determinando molto, loro ancora meno secondo me. Mi sembra un po’ esagerato sentir dire che il Perugia ha dominato, basta vedere i numeri. Sono anche un po’ stufo di sentir dire che ogni volta che arriva qui qualcuno abbia sempre da recriminare qualcosa in sfavore o a favore del Bari. Anche qui basta vedere i numeri, i reali vantaggi che ha avuto il Bari da chichessia e sono veramente irrisori. Credo che questa partita si poteva pareggiare, se il Perugia l’avesse pareggiata avrebbe fatto la sua partita. L’abbiamo vinta sotto la capacità nostra di trovare uno spunto decisivo, probabilmente se l’avessero trovato loro non sarebbe stato facile pareggiare e vincere la partita perché il Perugia è una squadra ostica, ben messa in campo e con dei giocatori qualitativi. Non so se questo tipo di partita sia lo scatto per pensare ancora meglio perché noi abbiamo già avuto delle situazioni dove potevamo prendere confidenza nel senso della convinzione, nella possibilità di fare sempre meglio. Credo invece che abbia ancora una volta dimostrato quanto sia importante che il Bari giochi in un certo modo, con tutti gli undici effettivi per tutta la durata del tempo. Oggi l’atteggiamento dei tre attaccanti, dei centrocampisti, della linea difensiva, dell’intera squadra è stato un atteggiamento di umiltà, con la voglia di proporre calcio senza dover perdere o magari concedere agli avversari qualcosa che poi sarebbe diventato difficile recuperare. Questo lo abbiamo fatto, l’abbiamo fatto con grande dedizione è la strada che ti porta a raccogliere di più. La partita si poteva sbloccare, se l’episodio arrivava prima credo che si sarebbe rotta in qualche modo non si sarebbe aperta e avremmo goduto una partita con più transizioni. Oggi si sono affrontate due squadre che sapevano benissimo la pericolosità l’uno dell’altro e sono state molto abili a staccarsi. Per loro è stato più facile perché giocavano fuori casa , noi siamo stati abili a staccarci anche da qualche mugugno perché ci si aspettava che andassimo prima in vantaggio o perché non piaceva moltissimo lo spettacolo perché era una partita bloccata. Noi abbiamo dimostrato ancora una volta che questo è l’atteggiamento per arrivare lontano”.

Bisoli: “Questa è stata una partita risolta da una prodezza ma condizionata dagli episodi negativi nei nostri confronti. Mi sono stufato. Sono molto stufato perché è la quarta volta che ci annullano un goal regolare, un rigore sacrosanto. Se dobbiamo venire qui, giocare una partita come abbiamo giocato in grande emergenza, alla pari del Bari se non di più. E’ vero che loro hanno fatto una grande prodezza però quello che mi spetta a me devono darlo. Ora per la prima volta dico come stanno le cose. A noi ci hanno annullato quattro goal in situazioni regolari. Oggi mi spiegate come fa l’arbitro ad annullare un goal così, un rigore su Belmonte e giocando con dei giovani interessanti siamo riusciti a tenere testa al Bari perché noi abbiamo subito un tiro in novanta minuti quello che poi è stato il goal. Vorrei perdere perché non sono buono ad allenare ma non per demeriti degli altri. Non l’ho mai fatto nella mia carriera. Per la prima volta vorrei rispetto per i miei tifosi, la mia società e i miei giocatori. Ora basta. Se dobbiamo dirlo lo dico anch’io come fanno i miei colleghi perché è ora di finirla. Quattro goal così non erano mai capitati nella mia carriera”.

 

Di Micol Tortora

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