mercoledì , 5 Agosto 2020
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Cornacchini: “Acireale, avversario in salute”

“In attacco – ha aggiunto il tecnico – hanno buoni giocatori”

 

Vigilia di Bari – Acireale. Quella di domani per i biancorossi sarà una partita da affrontare con molto “lacume” tattico, in quanto si troveranno di fronte una formazione che arriva da ben cinque vittorie consecutive, quindi da non sottovalutare. Inoltre l’Acireale è una squadra ben costruita in tutti i reparti. Nella consueta conferenza stampa pre – partita il tecnico biancorosso ha esordito parlando proprio dell’Acireale che ha definito squadra in salute. “L’Acireale è una squadra in salute che ha vinto le ultime cinque gare di campionato. E’ una compagine che sta bene. In attacco hanno buoni giocatori. In settimana questa partita è stata preparata come tutte le altre gare, con serenità. Cercheremo di fare le cose giuste”.

Quella di domani per Cornacchini non sarà l’ultimo scoglio in vista della promozione in serie C. “Magari lo fosse. Mancano ancora dieci partite”.

Il tecnico poi ha ricordato la partita dell’andata dove i biancorossi si imposero per 3 – 1. “Rispetto alla partita dell’andata questa sarà tutta un’altra partita. Dobbiamo cercare di portare a casa l’intera posta in palio e per fare questo dobbiamo stare sereni. Pur avendo vinto le ultime cinque gare, l’Acireale è anche una squadra che ha concesso diverse reti”.

Nella partita di domani il tecnico potrà contare nuovamente sull’apporto di Brienza e Floriano. “Entrambi giocheranno dal primo minuto”.

E sulla promozione ha detto. “E’ importante pensare partita dopo partita. L’unica cosa è che dopo quella di domani mancheranno nove partite alla fine. Se si dovesse passare indenni le due partite prima della sosta potremmo incominciare a divertirci”.

Cornacchini ha poi parlato anche della sua esperienza sulla panchina del Bari. “Vincere qui è troppo bello. Per il momento non sto pensando al mio futuro. Non sarà una mia decisione. Alleno il Bari da qualche mese e posso dire che mi sento partecipe di quello che stiamo facendo. Il vero merito, però, va alla società. Se alle spalle non hai una società forte non vai molto lontano. Inoltre chi fa tanto sono anche i giocatori perché sono loro a fare la differenza. L’allenatore deve cercare di fare meno danni possibili”.

E sulle critiche che lo hanno riguardato si è espresso così. “Fanno parte del gioco. Stanno massacrando Allegri che ha vinto tutto quello che c’è da vincere. Se la società deciderà di tenermi ne sarò molto contento. Non mi creo nessun problema se qualche tifoso o giornalista afferma che non posso allenare in serie C. La città di Bari è una città che ha visto calcio importante e, forse, vive ancora di ricordi. Se non ci fosse stato De Laurentiis forse ci sarebbe stata qualche difficoltà. Ancora non ci si rende conto dell’importanza di questa società. Forse i tifosi si aspettavano un tecnico di blasone. Io non posso farci niente. Io cerco di dare sempre quello che posso. Sono molto sereno. Alla fine i risultati parleranno. Vero è che qualche difficoltà c’è stata e c’è ancora ora. Devi vincere e soprattutto convincere e questo non è sempre facile. Bisogna sempre lavorare per migliorarsi, sia a livello personale che a livello di gruppo. Ricordo ancora che abbiamo iniziato la preparazione a Roma ad agosto con un gruppo che giornalmente aumentava numericamente. Cercare di far convivere tutti i calciatori non è assolutamente semplice in quanto non li conosci personalmente tranne due o tre. I giocatori ti giudicano da subito e questo è piacevole. Questo è un lavoro che mi sta dando molte soddisfazioni”.

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