venerdì , 10 Luglio 2020
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Cornacchini: “La Turris è un’ottima squadra”

“Sarà – ha aggiunto il tecnico – un impegno serio”

 

Dopo l’Igea Virtus affrontata domenica scorsa in trasferta, i biancorossi sono pronti ad affrontare domani pomeriggio al “San Nicola” la Turris, squadra che, alla vigilia, Cornacchini considera un’ottima formazione. Ecco le sue parole di oggi nella conferenza stampa pre – partita. “La Turris è un’ ottima squadra. In organico ha tanti buoni giocatori. Noi dovremo essere pronti e sereni, come abbiamo fatto fino ad ora. Sarà un impegno serio. da parte nostra servirà un approccio tosto visto che loro in attacco hanno velocità, qualità e fantasia, però noi siamo attrezzati. Non sono partiti benissimo però credo che qui a Bari, contro di noi, vorranno fare punti. Per loro, al “San Nicola” sarà l’occasione giusta per dimostrare la loro forza”.
Il tecnico ha anche parlato del girone che ospita il Bari. “Tutti danno per scontato che sia facile vincere il girone, ma le difficoltà ci sono soprattutto dal punto di vista dell’ambiente. Se la Turris, la nostra principale rivale sulla carta, prende quattro reti a Roccella significa che il girone ha insidie. Dobbiamo essere bravi a limitare le difficoltà”.
Cornacchini non vuol sentir parlare di record. “Mi interessa solo il risultato. Sono molto concreto. Il mio obiettivo è ben preciso nella mia testa e deve essere così anche per i ragazzi. Le squadre forti sono felici quando vincono£.

E sulla formazione che scenderà in campo domani ha detto. “Devo ancora valutare visto che ho l’imbarazzo della scelta. Posso chiudere gli occhi e tirarli su a caso. Sono tutti bravi. Per domani Floriano sarà a disposizione. Per quanto riguarda invece D’Ignazio l’ho sostituito due volte, ma ho fiducia in lui. L’ho sempre schierato. Il goal può aiutarlo”.
Ha parlato anche di modulo. “Anche il 4 – 3 – 1 – 2 mi convince in quanto hai più peso lì davanti con due attaccanti sulla stessa linea e il trequartista che può svariare su tutto il campo. Per come intendo il calcio Simeri e Neglia hanno fatto un lavoro determinante. Sono fortunato ad avere più soluzioni. Ho giocatori che possono fare tutto e questo è un bel vantaggio. Abbiamo cinque cambi a disposizione e una squadra come la nostra deve sfruttarli. Avendo giocatori importanti, devo farli giocare. Devo cercare di lavorare sulla testa perché non voglio perdere nessuno. I giocatori devono sentirsi tutti importanti e partecipi. Se non li fai mai giocare mentalmente li potresti perdere. La partita di domani potrà cambiare con i cambi per cui bisognerà valutare i momenti”.

E sulle sue idee di gioco si è espresso così. “Quando ho iniziato ad allenare mi accusavano di cambiare molto in campo. Dicevano che la squadra non aveva identità, ma per me era quella. Concedo tanta libertà ai giocatori. Non posso bloccare le loro qualità con determinati movimenti. La squadra è duttile, ma le soluzioni vanno provate. A Bari mi piace tutto, dall’ambiente alla società. Sono molto motivato. Se la società è forte fa la differenza, allenatore e giocatori contano relativamente poco. Per un allenatore è la cosa più bella pensare solo al campo. In altre squadre dovevo pensare anche ad altro”.

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