lunedì , 13 Luglio 2020
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Cornacchini: “Occhio al campo”

“I siciliani – ha aggiunto il tecnico – giocano su un campo sintetico piccolo e questo potrebbe crearci qualche difficoltà”

 

Quest’oggi, prima della partenza di domani mattina per la Sicilia, Cornacchini ha tenuto la sua consueta conferenza stampa pre – partita. Il tecnico ha spiegato subito le difficoltà che questa gara può comportare. “I siciliani non giocano più sul campo grande del Messina, ma su un campo sintetico piccolo per cui questo fatto potrebbe crearci qualche problema. Nell’allenamento odierno abbiamo inserito una nuova giocata, quella dal centrocampo per trovare più spazio quando questi non ci sono. Credo che quella di domenica sarà per loro una partita basata sulla difensiva su un campo piccolo che potrebbe creargli dei vantaggi”.

Cornacchini ha poi parlato di Mattera che in settimana ha avuto qualche piccolo problema fisico. “Ha avuto un problema intestinale e si è allenato un pò meno rispetto agli altri”.

Il tecnico è poi tornato sulla partita contro l’Acireale. “Ogni gara ha delle complicazioni. Il primo tempo probabilmente è stato letto male. Ai miei ragazzi avevo chiesto di non rimanere fermi quando non c’erano spazi. Nella ripresa, invece, non c’è stata partita. Ci sono stati i movimenti, abbiamo dato intensità al gioco e siamo riusciti a recuperare. Forse meritavamo di vincere”.

Contro il Città di Messina, Cornacchini non cambierà il modulo di gioco. “Non cambieremo modulo di gioco. Non stravolgerò nulla. Si passerà dal 4 – 2 – 3 – 1 al 4 – 3 – 3. I moduli sono questi. Per quanto riguarda gli attaccanti chiedo molto a loro, a prescindere se facciano o meno goal. Il goal è una conseguenza. La priorità e il risultato. Ora li conosco bene, so come stimolarli, come provocarli e come coccolarli. Da loro cerco di tirare fuori il meglio”.

E su Iadaresta dal primo minuto ha detto. “Non è detto che se uno fa un goal deve giocare per forza. Lui sta facendo bene. Ci sta dando una mano. Ha qualità che altri non hanno. La sua struttura fisica è importante e se servito bene ci può dare una grossa mano”.

Ha parlato anche di Neglia che, quasi sicuramente, sostituirà lo squalificato Brienza. “Potrei anche farlo giocare esterno. E’ un giocatore diverso da Brienza, in quanto Brienza riesce a fare delle cose che altri non riescono a fare. Con Neglia il 4 – 2 – 3 – 1 si può fare ma con un giocatore diverso dietro la prima punta che non è Neglia. Potrei anche optare per la doppia torre. Tutto si può fare. C’è una netta differenza tra la serie D e le altre categorie. In D sei condizionato dai giovani. Se metti due attaccanti così e vuoi giocare con Floriano e un altro esterno, non è facile. Ci sono, però, dei momenti in cui lo si può fare. Simeri e Iadaresta possono coesistere insieme. Quando si lavora invece con due punte, con Floriano e Piovanello, il problema è quello di reggere quattro attaccanti puri. Se poi il terzino soffre, i quattro attaccanti non reggono la fase difensiva, compreso anche il terzino. Si devono fare mille valutazioni. Per domenica non so ancora che gara sarà, si capirà durante la partita. Contro l’Acireale non mi aspettavo che si chiudessero”.

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