sabato , 19 Settembre 2020
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Di Cesare: “Il Bari è la squadra a cui tengo particolarmente”

“Perché – ha aggiunto il difensore – ho totalizzato più presenze”

 

Ha realizzato la sua nona rete in campionato domenica scorsa a Bisceglie e proprio contro i nero – azzurri ha totalizzato la sua centesima partita con la maglia biancorossa. Oggi Valerio Di Cesare ha parlato in conferenza stampa proprio del suo traguardo delle cento presenze con la maglia del Bari. “Aver raggiunto quota cento presenze mi fa piacere anche perché le ho totalizzate in meno di tre anni. Il Bari è la squadra dove ho giocato di più e per questo è normale che possa tenerci particolarmente. Ho raggiunto trentasei anni per cui sono verso la fine della mia carriera. Per il momento sto pensando a far bene quest’anno. Per il prossimo anno ho un altro anno di contratto. Poi si vedrà. Nella mia carriera ho cambiato molte squadre e molte città, penso, ad esempio, al Torino e al Parma dove ho vinto. Ma sono stato benissimo anche a Brescia, Vicenza e negli anni d’oro a Mantova. Conservo bei ricordi in ognuna di esse perché mi sono sempre trovato bene. In questi giorni ho ricevuto molti messaggi di auguri per questo traguardo, tutti molto belli, soprattutto quelli dei miei compagni. Siamo davvero un bel gruppo. La cena già l’ho pagata tre – quattro settimane fa. Non è il mio obiettivo raggiungere Loseto come miglior goleador tra i difensori. Il mio obiettivo è solo quello del 26 aprile. Lo scorso anno poteva sembrare semplice mentre quest’anno è l’anno più duro. Vincere oggi vorrebbe dire aver vinto una scommessa. Per me scendere in serie D non è stato semplice per cui vincere quest’anno significherebbe aver fatto la scelta giusta”.

Il difensore biancorosso ha fatto poi un bilancio tra il momento più bello e quello più brutto. “Quello più brutto è stata la partita contro il Novara nel mio primo anno a Bari. Ricordo che avevamo fatto una grande stagione ed ero convinto che avremmo potuto raggiungere le Serie A. Avevamo tutte le carte in regola per farlo, ma non è andata così. Al contrario spero che il momento più bello debba ancora arrivare”.

E sulla Reggina ha detto. “La Reggina sta facendo un grande campionato però dobbiamo guardare a noi e continuare a seguire le indicazioni del mister perché sono convinto che ci porteranno lontano. Attualmente siamo passati alla difesa a quattro, ma cambia poco rispetto a quella a tre perché, anche in quel caso, il mister faceva scalare alto Costa e si difendeva a quattro”.
Mentre contro la Vibonese e l’Avellino si è pronunciato così. “Con la Vibonese e con l’Avellino abbiamo sbagliato la fase difensiva perché non abbiamo fatto le cose che ci ha chiesto il tecnico. Se le avessimo fatte avremmo sbagliato molto meno. Ragionando sempre da squadra l’errore individuale può sempre capitare”.

E sul suo rapporto di amicizia con Antenucci ha detto. “Sia io che lui dobbiamo fare molto di più però ci sono anche altri calciatori che hanno esperienza come Scavone e Frattali che possono dare una mano ai più giovani. Noi entriamo in campo sempre per vincere ogni partita. Attualmente siamo in un buon momento per cui dobbiamo fare il massimo fino a gennaio e cercarle di vincerle tutte e sei. Ora dobbiamo pensare alla Paganese. A Pagani troveremo una squadra diversa da quella incontrata in Coppa Italia, quello era calcio d’agosto. Quella è stata tutta un’altra storia. Per me non conta più nulla quella partita. Domenica prossima troveremo un’altra squadra”.

( Foto: SSC Bari )

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