sabato , 28 Maggio 2022
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I curatori: “Sarà un’asta breve e trasparente”

E’ quanto hanno detto oggi in conferenza stampa il professor Gianvito Giannelli ed il dottor Marcello Danisi
Nel pomeriggio di oggi i due curatori del Bari calcio, il professor Giannelli ed il dottor Danisi hanno tenuto una conferenza stampa nelal quale hanno presentato alla stampa il Bando d’asta presentato in Tribunale.I due curatori erano affiancati dagli stimatori Luca Veneziani e Domenico Tria. Il primo a prendere la parola è stato il dottor Danisi che ha ha subito esordito dando la data dell’asta per la vendita del club. “La data d’asta è fissata per venerdì 18 aprile alle ore 11 presso il Tribunale di Bari. Le domande di partecipazione possono essere presentate entro la stessa data col limite d’orario alle ore 10. Entro quest’ora dovranno essere presentate le domande e alle 11 inizierà l’asta. Quello che verrà venduto sarà l’azienda strutturata nei termini canonici legati al parco giocatori, ma il tutto si rimanda alla perizia di stima effettuata dai due colleghi stimatori”.

A questo punto Danisi ha parlato del prezzo base d’asta. “Il prezzo base d’asta è di 4 milioni e 300 mila euro ed è previsto un rilancio, quanto mai ci fossero più contendenti, con un rilancio minimo di 300 mila euro. Tema importante è che si vende l’azienda e non si parla di titolo sportivo perché le norme federali prevedono in maniera chiara quello che deve essere venduto perché il titolo sportivo è di proprietà della Federazione”.

Altro passaggio importante sul bando è quello del cosidetto debito sportivo. Ecco cosa ha detto a tal proposito il dottor Danisi. “Un altro passaggio importante previsto nel Bando è il cosidetto debito sportivo ed è la parte dell’importo che si deve accollare la società che si aggiudica l’azienda Bari calcio che dai nostri due colleghi è stato stimato in circa tre milioni di euro. In sostanza se ci sono degli incrementi ben vengano, ma a parte quello che è il prezzo d’asta, il prezzo di aggiudicazione, l’acquirente dovrà accollarsi questi tre milioni di euro per far si che possa acquisire il titolo sportivo dalla Federazione”.

Il dottor Danisi ha anche parlato della fine che faranno i vari dipendenti del club. “Prima abbiamo avuto una riunione con i dipendenti. I contratti in essere restano in piedi. Tutto il reparto lavoratori dipendenti a tempo determinato resterà nell’ambito dell’azienda. La dottoressa De Simone ci tiene particolarmente che quesra procedura abbia un iter già ben definito, una strada, un percorso che eviti qualsiasi forma di problematica legata ad intoppi di varia natura. Questa mattina ci siamo posti i problemi legati anche all’assolvibilità dei soggetti probabili acquirenti. Una particolarità è quello di alzare l’asticella per il debosito cauzionale a tre milioni di euro. Il soggetto che vuole partecipare all’asta deve presentare un assegno circolare, non trasferibile, intestato alla procedura di tre milioni di euro questo ci si è resi conto di evitare in questo momento particolare che ci fossero speculazioni da parte di alcuni. All’asta dovranno partecipare solo ed unicamente i soggetti realmente interessati. Per pertecipare all’asta serviranno tre milioni di euro quale deposito cauzionale”.

E sulla tempistica per l’aggiudicazione del club c’è una vera e propria tempistica. “L’aggiudicazione del club è prevista per il 18 però noi abbiamo l’atto di vendita che è già prevista nel bando e la data è quella del 29 di aprile. Si terrà alle 17 ed il notaio dovrà ancora essere definito”.

Il dottor Danisi ha chiarito il perché di questi tempi brevi. “I tempi sono stretti e dobbiamo giungere inevitabilmente ad una definizione. Altro dato importante è quello che gli eventuali partecipanti all’asta, i quali depositano la cauzione di questi tre milioni di euro, a questi soggetti che non si sono aggidicati l’asta, non verrà restituita la cauzione solo perché ove mai ci dovesse essere un problema legato all’acquirente subentrerà il secondo. Noi già sappiamo per certo che in quella data necessariamente la vendita sarà portata a compimento con la cessione o a chi se lo è aggiudicato o, ove mai questo soggetto non fosse solvibile e la cauzione viene acquisita alla procedura concorsuale e quindi ce la rimettono, subentrerebbe il secondo o un eventuale terzo quindi i questo caso i primi due perderebbero il deposito cauzionale dei tre milioni di euro”.

Dopo il dottor Danisi a prendere la parola è stato il professor Giannelli. “Abbiamo potuto beneficiare dell’assistenza del Tribunale perché si sono attivati tutti gli uffici fin dai primissimi giorni per consentirci di attivare le procedure necessarie per effettuare i primi pagamenti. Il 17 marzo abbiamo provveduto a effettuare i primi pagamenti che ci hanno evitato di perdere punti di penalizzazione. i tempi molto stretti ci sono stati dettati dal Tribunale, noi volentieri ci siamo adeguati, ma ci hanno messo anche nelle condizioni di rispettare questi tempi. L’altro valore aggiunto è quello dei tifosi. I tifosi sono veramente i veri secoders del Bari. Sono quel valore aggiunto che in questo momento, non si legge nella perizia, può avere una efficacia trainante per quanto riguarda l’asta”.

A questo punto il professor Giannelli ha spiegato qualche dettaglio tecnico. “Per la gara è stato concepito un meccanismo che assicuri la rapidità delle procedure con la massima trasparenza. Il Bando e la relazione di stima sono già pubblicati sul sito del Tribunale e sono scaricabili da chiunque così da consentire dei meccanismi sostitutivi nel caso in cui il primo aggiudicatario possa venire meno. Il sistema è quello della busta chiusa. Verranno depositate delle buste chiuse presso la Cancelleria del Tribunale di Bari entro le ore 10, alle 11 si procederà all’apertura del 18 aprile e, poi, si farà la gara sull’offerta più alta. Le offerte partiranno dalla base d’asta che è di 4 milioni e 300 mila euro. Sull’offerta più alta che sarà stata presentata si aprirà una gara. Chi presenterà un’offerta più alta si aggiudicherà poi l’asta. Nell’eventualità che non ci fossero offerte in aumento sarà l’offerente che presenterà l’importo più elevato ad aggiudicarsi l’asta. Nell’eventualità che il primo aggiudicatario non dovesse presentarsi davanti al notaio e, contestualmente, versare l’importo ulteriore rispetto ai tre milioni di cauzione, a questo punto sarà immediatamente mandata una comunicazione al secondo offerente e per l’importo indicato dal secondo offerente sarà fatta l’aggiudicazione e così via. Questo meccanismo, per certi versi, compensa la mancata previsione di più tentativi d’asta perché l’alternativa sarebbe stata quella di prevedere più date con diversi incanti. Questo avrebbe per certi versi da una parte allungato un pò i tempi e forse poi incoraggiato quel fenomeno che come ricordava il dottor Danisi, abbiamo voluto scoraggiare il Tribunale che è quello che si presentino all’asta delle persone solo con intenti specultivi e non realmente interessati. Il Bari ha un valore, chi partecipa partecipa non per scherzare ma partecipa effettivamente per aggiudicarsi un valore pe tutti noi e per la squadra”.

Poi il professor Giannelli ha voluto sottolineare una cosa importante. “Il campionato continuerà e continuerà formalmente fino alla fine sotto la dicitura Associazione Sportiva Bari, cioè la società purtroppo dichiarata fallita. In questo momento, sia pure provvisoriamente, quelli che sono gli assegnatari del titolo sportivo siamo pur sempre noi come attuale Bari calcio. Nel momento in cui si perfezionerà il passaggio di consegne e dalla stipula davanti al notaio l’acquirente subentrerà in tutti i diritti e si farà carico delle spese. Siccome costui dovrà perfezionare l’iscrizione al campionato nel frattempo continuerà sempre sotto la vecchia dicitura con la copertura finanzairia del nuovo acquirente. Una importante lacuna che hanno fatto gli amici estimatori è quello di non aver stimato il cane Linda che ormai è diventata la mascotte della squadra e che rimarrà qui”.
Di Micol Tortora

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