sabato , 28 Maggio 2022
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Il 2015 inizia solo con un pareggio

La squadra di mister Nicola non è riuscita contro la Virtus Entella ad andare oltre allo 0 – 0

Ci si attendeva che la “prima” del girone di ritorno potesse essere per il Bari vittoriosa ed invece la squadra di Nicola non ha convinto in pieno visto che contro un buon Entella non è’ riuscito ad andare oltre lo 0 – 0. Fin dal primo minuto e’ stata la squadra di Prigna a fare la partita mentre i biancorossi per tutto il primo tempo non sono riusciti a costruire vere e proprie occasioni da goal. Nella ripresa le cose non sono poi così cambiate perché gli ospiti hanno continuato a costruire gioco e solo verso la fine della partita, con l’inserimento di Galano, la squadra di casa e’ stata pericolosa in due occasioni proprio con uno dei nuovi acquisti schierati quest’oggi da Nicola, Ebagua. Alla fine i giocatori del Bari sono usciti come era accaduto nell’ultima gara di fine anno contro lo Spezia, sotto i fischi del pubblico amico.Ora sabato prossimo i biancorossi faranno visita al Perugia, squadra che domani affronterà in casa il Bologna. Il Bari affronterà questa sfida senza Romizi che sarà squalificato.
LE FORMAZIONI:

BARI ( 3 – 5 – 2 ): Donnarumma; Sabelli; Salviato; Romizi; Filippini; Ebagua; Caputo; Schiattarella; Camporese; Defendi; Calderoni. A disposizione: Guarna; Donati; Boateng; Sciaudone; De Luca; Galano; Ligi; Gomelt; Rozzi. All: Nicola.

VIRTUS ENTELLA ( 4 – 3 – 2 – 1 ): Paroni; Iacoponi; Volpe; Russo; Sansovini; Mazzarani; Cesar; Lanini; Botta; Belli; Battocchio. A disposizione: Ayoub; Di Tacchio; Latour; Costa Ferreia; Gerli; Keita; Lewandowski. All: Prina.

ARBITRO: La Penna di Roma.
LA CRONACA:

Al 12′ del primo tempo tiro in diagonale di Lanini di poco a lato sulla destra di Donnarumma. Al 18′ tiro da fuori area di Romizi parato dal portiere ospite. Al 22′ l’arbitro ammonisce Romizi per fallo su Volpe. Al 30′ Caputo tira con il sinistro in maniera poco convita e la palla si perde a lato sulla sinistra di Paroni. Al 35′ tiro dalla destra di Defendi e palla alta di poco sulla traversa. Al 37 La Penna ammonisce Cesar per fallo su Ebagua. Al 39′ gran tiro dalla distanza di poco alto sulla traversa. Al 40′ Virtus ENTELLA vicina alla rete del’ 1 – 0 con un tiro da dentro l’area piccola di Battocchio. Al 42′ tiro di Sabelli, a lato.

Nella ripresa mister Nicola al 1′ manda in campo Donati per Romizi. Al 9′ l’arbitro annota sul suo taccuino il nome di Russo per fallo su Caputo. Al 12′ tiro di Mazzarani parato da Donnarumma. Al 16′ tiro dalla distanza di Donati parato dal portiere ospite. Al 19′ mister Prina manda in campo Costa Ferreira al posto di Sansovini mentre Nicola sostituisce Calderoni con Galano. Al 22′ tiro di Ebagua parato da Paroni. Al 25′ l’arbitro nega ai biancorossi un rigore per fallo del portiere su Caputo. Al 31′ Nicola sostituisce Caputo e al suo posto manda in campo De Luca. Al 33′ colpo di testa di Salviato di pochissimo alto su angolo calciato da Galano. Al 35′ prima vera occasione da goal per il Bari con Ebagua il cui tiro e’ stato parato due volte da Paroni. Al 36′ ancora Ebagua il cui tiro di sinistro e’ stato respinto ancora una volta da Paroni. Al 38′ mister Prina manda in campo Di Tacchio per Lanini. Al 44′ tiro dalla distanza di Galano respinto ancora una volta dal portiere ospite. Al 45′ colpo di testa di Donati su angolo battuto da Galano e palla che finisce di poco a lato sulla sinistra di Paroni.

90°:

Nicola: “L’idea del primo tempo è stata una idea di oppressione che doveva offensiva ma non iper – offensiva come nel secondo tempo. Noi volevamo iniziare a giocare perché l’Entella non è una squadra che gioca molto dietro, nel senso che poi una volta fatto un giro palla, verticalizzavano. Loro sono una squadra che gioca molto sui cambi di gioco e sul risolvere con la catena, con il terzino ala e mezz’ala la possibilità di arrivare al cross o una palla persa dentro per poi servire i restanti attaccanti. L’idea era quella di mandare le mezz’ale in un secondo tempo per poter poi sfruttare tutti i tre contro due, i quattro contro tre che si potevano creare anche perché sapevamo che dovevamo rimanere equilibrati, non sapevamo cosa aspettarci e dovevamo durare novanta minuti. Dopo quindici minuti ci siamo accorti che potevamo fare una pressione diversa, l’abbiamo iniziata, ma non siamo stati così celeri nel cambiare perché siamo stati timorosi nell’aggredire in avanti. Io credo invece di essere più efficaci. Nel secondo tempo abbiamo creato i presupposti per poter vincere la partita. Io non sono insoddisfatto perché la squadra è stata molto equilibrata. Per tutta la partita non si è mai disunita e, anche cambiando atteggiamento tattico, non abbiamo mai concesso cose pericolose. Da questo punto di vista mi dispiace perché i presupposti per poter fare goal ci sono stati. Per quanto riguarda i nuovi credo che Schiattarella abbia fatto bene, abbia dimostrato da subito che è un giocatore polivalente, scaltro, uomo d’ordine e che ha una certa personalità in campo. Ebagua, che aveva meno minutaggio nelle gambe, si è gestito bene visto che è un giocatore possente che soprattutto nella progressione può farti male. Oggi ha avuto tre occasioni da goal importanti. Galano? Bisogna essere schietti ebisogna dire le cose come stanno. Io devo costruire un gruppo di lavoro, un gruppo che deve essere completato. Per completare questo gruppo noi sappiamo ancora quanti giocatori devono arivare. Da questo punto di vista io non ho nulla contro Galano. Io ho bisogno di costruire un gruppo e quindi puntare sulle persone che non pensano di dover andare in un altro contesto. E’ indiscutibile che Galano abbia delle qualità indiscutibili e che su Galano non mi sono fatto mai preoccupazioni nonostante lui abbia manifestato linea diversa, è indiscutibile anche questa. Oggi Galano a conti fatti ha fatto un tiro in porta, ma uno come lui ne deve fare molti di più, deve prendere la palla molto più spesso. Nel momento in cui è entrato c’era la condizione anche per poter supportare lui e non doverlo quasi mai tornare. Ci sono tante componenti per cui Galano possa aver dato questa impressione. Alla fine contano i dati e soprattutto conta la voglia del giocatore. E’ inutile prenderci in giro. Io ho parlato con Galano che è davvero una persona non solo perbene ma anche una persona schietta e sincera. Mi ha espresso la sua idea che ha espresso la volontà di essere ceduto. E’ per quello che dico che è un uomo, perché mi ha detto quello che pensava ed è per questo che io lo rispetto ancora di più”.
Di Micol Tortora

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