giovedì , 26 Maggio 2022
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“Il Bari è una squadra che esprimerà gioco e risultati”

Ne è convinto Nicola che oggi in conferenza stampa ha parlato del mercato appena conclusosi e non solo

 

Il mercato estivo si è concluso da appena due giorni e oggi per fare un resoconto su com’è andato il mercato biancorosso il tecnico del Bari, Nicola, accompagnato dal direttore Zamfir, ha tenuto una conferenza stampa dove ha appunto parlato di mercato ma non solo. Nicola è convinto che quest’anno con la squadra che gli è stata allestita potrà fare un buon lavoro. “Quest’anno potremo fare parecchie cose. Partendo dal mio operato dove ho in serie B totalizzato settantadue partite con trentaquattro vittorie, ventisei pareggiate e il resto sono sconfitte. In termini di punti ho raccolto centoventiquattro punti, una media di uno e settantadue. Io sono straconvinto del mio lavoro e credo che questa squadra per così come l’abbiamo costruita e per come l’ho voluta io, ci sia assolutamente la possibilità che possa esprimere gioco e risultati che poi è quello che voglio. Di questo ne sono convinto. Quest’anno ho la fortuna di essere stato messo nelle condizioni dalla mia società di poter essere interpellato sul mercato. Le scelte e i giocatori che sono arrivati sono mie e sono entusiasta del fatto che il mio presidente mi abbia permesso di raggiungere tutti i giocatori che avevo chiesto per cui sono straconvinto che si possa fare molto bene”.

Il tecnico del Bari ha già le idee molto chiare su dove potrà arrivare quest’anno la sua squadra. “Il presidente è stato un grande. Noi abbiamo costruito una squadra come gruppo di lavoro. Abbiamo avuto tre mesi di tempo per concentrarci bene su quello che poteva essere i profili più importanti per esprimere un certo tipo di calcio e per poter essere competitivi. Il presidente ci ha chiesto di migliorarci, migliorasi significa anche arrivare noni. Per noi sarebbe un fallimento. L’obiettivo minimo per me è quello di arrivare ai playoff per poi vincerli”.

Nicola non si è espresso ancora su quale potrebbe essere il limite di questa squadra. “Lo scopriremo. I limiti li hanno tutte le squadre. Io non sono mai stato preoccupato del mercato, al contrario sono stato occupato proprio dal mercato. Il mercato si fa in due modi. O la società compra i giocatori e gli allenatori o la società interpella l’allenatore per costruire una squadra competitiva. In questi tre mesi ce l’abbiamo fatta. Io credo che il presidente mi abbia accontentato e per questo sono particolarmente entusiasta. Dopo la partita di Coppa Italia contro il Foggia, nonostante quella partita si potesse vincere anche con i giocatori che avevamo a disposizione, non eravamo competitivi da poter reggere l’urto di almeno tre – quattro squadre di serie B. Quest’anno abbiamo due giocatori per ogni ruolo”.

Rispetto all’anno scorso il Bari è “invecchiato”. E proprio su questo fatto che l’ex tecnico del Livorno ha voluto precisare qualcosa. “Sarà contento il mio amico Antonio Conte perché siamo una squadra costituita da molti italiani avendo solo tre – quattro stranieri molto interessanti che scopriremo in campionato. Abbiamo anche sei – sette Under 21. Credo che sia stata costruita una squadra con il giusto mix tra giocatori meno giovani e giocatori più giovani. Contini ha trentacinque anni e se oggi mi chiedessero di sostituirlo con un ventenne non lo cambierei. Non è una questione di età ma di motivazioni. Ci sono giocatori finiti a ventisei, ventisette e vent’ottanni e giocatori competitivi ad età avanzata”.

In questa nuova squadra sono arrivati giocatori che hanno qualità per integrarsi. Di questo ne è più che convinto mister Nicola. “Nel Bari sono arrivati giocatori che hanno qualità per integrarsi velocemente. Sono arrivati giocatori con qualità importanti per cui non ci sarà bisogno di perdere tempo. Ho riscontrato che quelli appena arrivati si sono trovati bene con il nostro modo di lavorare. C’è Maniero che si è allenato ma ha bisogno di allenarsi un po’ di più, ma è pronto. Si migliorerà strada facendo”.

Il tecnico biancorosso non ha ancora voluto svelare con quale modulo giocherà il prossimo campionato. “Alla luce del mercato appena concluso abbiamo rispettato con i nuovi arrivi i parametri per poter fare quello che volevamo fare dall’inizio. Vi avevo detto che era un progetto tecnico – tattico chiaro che prevedeva una linea difensiva a quattro con tre centrocampisti che potevano agire o sul vertice basso o alto e gli attaccanti, tre o quattro che siano. Secondo me chi è arrivato ci permetterà maggiormente di essere camaleontici e quindi poter sfruttare e imporre la nostra idea di calcio con dei piccoli adattamenti. Alla fine quello che conta è la capacità di capire che tutti gli allenatori vorrebbero schierare i migliori giocatori. Basta rispettare gli equilibri. Se vengono rispettati questi, allora giocheranno tutti; se non dovessero invece venire rispettati allora conta il risultato”.

Nicola più che avvertire la responsabilità di fare bene avverte molto l’opportunità di poter fare un ottimo campionato. “Più che di responsabilità avverto molto l’opportunità di poter fare un ottimo campionato. Sono convinto che con questa squadra si possa fare bene”.

E sulle squadre che hanno qualcosa più del Bari si è espresso così. Ci sono tre squadre che in serie B hanno qualcosa più di noi e sono Cagliari, Cesena e Spezia”.

Nicola poi ha espresso la sua contentezza sul fatto che siano rimasti in biancorosso sia Defendi che Sabelli. “Sono davvero contento che i due giocatori siano rimasti a Bari. Entrambi hanno parlato con me esprimendomi la voglia di rimanere”.

Un accenno è stato fatto per la gara di domenica contro lo Spezia. “In attacco mancherà Puscas per cui valuterò se far giocare uno tra Maniero e Petropoulos”.

 

 

Di Micol Tortora

 

 

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