sabato , 28 Maggio 2022
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Il Bari esce sconfitto dal Dall’Ara

I biancorossi di mister Nicola perdono per 2 – 0 con una doppietta di Laribi pur giocando alla pari col Bologna

La “prima” in trasferta di mister Nicola non è stata proprio positiva visto che i suoi ragazzi escono sconfitti dal “Dall’Ara” di Bologna per 2 – 0 con una doppietta di Laribi. l’approccio alla gara è stato più che positivo visto che nel corso del primo tempo il Bari ha costruito più palle – goal del Bologna, ma è stata proprio la squadra di casa a due minuti dalla fine del primo tempo a passare in vantaggio con una vera e propria “papera” di Donnarumma su un tiro a volo di destro di Laribi. Nella ripresa si è visto un Bari stanco sotto l’aspetto della corsa tanto è che al 25° della ripresa Laribi lasciato solo dai due centrali difensivi ha messo dentro la palla del 2 – 0. Dopo questa vittoria il Bologna di mister Lopez vola al terzo posto in classifica con 23 punti mentre il Bari rimane fermo a quota 19 insieme a Catania, Brescia e Ternana.
LA CRONACA:

All’11° minuto del primo tempo l’arbitro ammonisce Oikonomou per fallo su Caputo. Al 17° conclusione di Bessa deviata in angolo da Donnarumma. Al 23° il Bari sbaglia un goal fatto. Donati serve con un colpo di tacco Caputo che tira di esterno destro e la palla viene tirata sull’esterno della rete. Al 27° l’arbitro ammonisce Cacia per simulazione. Al 29° tiro di Galano di sinistro parato senza problemi da Coppola. Al 30° primo cambio per il Bari. Dentro salviato al posto di defendi infortunato. Al 32° i niancorossi vanno vicini al vantaggio con un tiro di Galano di esterno sinistro respinto di piede dal portiere di casa. Al 33° a finire sul taccuino dell’arbitro è Matuzalem per fallo su Sciaudone. Al 38° Bologna vicino al vantaggio con una conclusione di Acquafresca di destro a volo respinto d’istinto da Donnarumma. Al 42° tiro di destro dalla distanza di Larini parato dal portiere ospite sulla sua destra. Al 45° tiro di sinistro dalla distanza di Caputo di poco alto sulla traversa. Al 48° papera del portiere ospite ed il Bologna passa in vantaggio con un tiro di destro di Laribi.

Nella ripresa Al 13° l’arbitro ammonisce Sciaudone per fallo su Morleo. Al 17° doppio cambio per il Bari. Dentro De Luca per Sciaudone e Stevanovic per Ligi. Al 20° colpo di testa di Acquafresca che sbaglia incredibilmente. Al 21° mister Lopez manda in campo Garics al posto di Ceccarelli. Al 23° finisce sul taccuino dell’arbitro Mariani anche Caputo per simulazione. Al 24° conclusione di poco alta sulla traversa di Laribi. Al 25° il Bologna raddoppia con Laribi su cross dalla destra di Zuculini. Al 33° tiro da fuori area di Cacia di poco al lato sulla destra di Donnarumma. Al 41° mister Lopez manda in campo Casarini per Zuculini. Al 43° ammonito Contini per fallo su Morleo. Al 47° espulso Oikonomou per fallo su Caputo.
LE FORMAZIONI:

BOLOGNA ( 4 – 3 – 1 – 2 ): Coppola; Ceccarelli; Oikonomou; Maietta; Morleo; Bessa; Zuculini; Matuzalem; Laribi; Cacia; Acquafresca. A disposizione: Stojanoavic; Masina; Paez; Garics; Casarini; Perez; Troianiello; Giannone; Improta. All: Lopez.

BARI ( 3 – 4 – 1 – 2 ): Donnarumma; Ligi; Contini; Camporese; Defendi; Romizi; Donati; Sabelli; Sciaudone; Caputo; Galano. A disposizione: Guarna; Salviato; Filippini; Gomelt; Stevanovic; Minala; Wolski; De Luca; Stoian. All. Nicola.

ARBITRO: Mariani di Roma.
90:

Romizi:”Siamo partiti forte, abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo avuto tante occasioni per passare in vantaggio purtroppo poi siamo andati sotto allo scadere dei quarantacinque minuti. Queste sono cose che capitano nel calcio. Non bisogna farne una colpa ad Antonio perché pochi minuti prima ci aveva con un’altra parata. Oggi non siamo riusciti a sfruttare bene le tante occasioni che abbiamo avuto nel primo tempo soprattutto sulle ripartenze o palle recuperate a metà campo e sono riusciti loro a passare in vantaggio. Poi per loro la partita è stata un pò più semplice, noi siamo calati un pò fisicamente soprattutto dalla seconda metà del secondo tempo e loro hanno raddoppiato. Purtroppo è andata così”.

Nicola: “Credo che la partita di oggi sia stato l’esatto contrario di quella di Crotone dal punto di vista della mentalità e della voglia che abbiamo messo per poter vincere una partita contro un avversario diverso, con tutto il rispetto, da quella di Crotone. Lo dimostrano i punti in classifica, lo dimostrano la storia delle due squadre e dei loro giocatori. Oggi ho visto una partita molto interessante dove noi potevamo segnare e loro hanno avuto le loro occasioni per segnare. Ho visto un impegno cannibalesco, la voglia di andare a conquistare. Quei retropassaggi non sono casuali, sono il frutto di una pressione portata all’eccesso perché noi dobbiamo crearci quel tipo di mentalità perché va di pari passo con l’umiltà. Noi siamo nella condizione in cui pensiamo ancora di dover agganciare un sogno. Ad oggi dopo sedici partite io mi sono fatto una idea dopo dieci giorni. Io so che qua ci sono dei valori, ma non vorrei che questi valori non venissero fuori perché le aspettative sono troppo elevate. Dateci il tempo, come ci stanno dando, come ancora oggi ha dimostrato la piazza. Io credo che la nostra gente si sia divertita a vedere gente che voleva fare bene. Io credo che oggi i nostri tifosi siano amareggiati perché nessuno ci sta a perdere. Secondo me la delusione è frutto di una mancanza di senso di appartenenza tra la tifoseria ed una squadra. Io ho detto che noi porteremo questo senso di appartenenza. La gente può stare tranquilla che noi lavoreremo sodo, non ci sarà ombra di dubbio su questo. Dobbiamo capire però quali sono veramente i nostri valori perché sono quelli accreitati su carta e secondo me non possono bastare. Questo non lo dimostriamo a parole ma lo dimostriamo sul campo e oggi lo abbiamo dimostrati, qualcuno molto importante. Dobbiamo togliere quelle aspettative che non ci servono per fare un passo dopo l’altro. Tutto ciò che è più grande di noi in questo momento non ci serve. Tutto ciò che vogliamo pretendere da noi e che la gente vuole che noi diamo e questa ambizione nel voler dire noi possiamo fare questo tipo di prestazione lo faremo con più ordine e con più attenzione. Io ho le idee chiare su come vorrei giocare. E’ chiaro che questa squadra arriva da una esperienza di un modo di stare in campo che sono quelle del 4 – 3 – 3. Abbiamo visto che non c’erano gli equiolibri giusti. In due partite abbiamo visto con questo modo di stare in campo che possiamo essere pericolosi e allo stesso tempo avere anche la giusta convinzione delle coperture. E’ chiaro che poi le situazioni della partita ti portano a variare come abbiamo fatto anche oggi. Secondo me a lungo andare l’identità di una squadra deve essere quella, con un preciso modo di stare in campo dove puoi variare solo a seconda di alcuni situazioni di gioco. per i giocatori che abbiamo a disposizione in questo momento, secondo me è assolutamente un modo che possa dare questo tipo di sicurezza. Il 2 – 0 di oggi potrebbe sembrare molto tondo, molto secco. Io dico che invece non è così secco. Dico che il Trapani che abbiamo battuto sabato non ha dato un risultato così secco nei valori tant’è vero che il Trapani ha vinto ieri contro lo Spezia. Le suqdre sono tutte competitive. La differenza sta nel capire quanto noi lo siamo, no quanto lo vogliamo essere perché questo lo vorremmo essere tantissimo. Ma quanto lo siamo effettivamente perché ci vogliono determinati requisiti per stare in alto. Non possono bastare solo il lavoro e la convinzione. Il lavoro e la convinzione possono portarci alla ricerca verso l’alto, ma poi chiaramente ci vogliono anche altri tipi di requisiti. Oggi ho visto una squadra che ha corso; ho visto una squadra anche nel secondo tempo, altro dato importantissimo. A me non interessa quanti goal prendiamo o facciamo, a me interessa quante volte si vada a prendere la palla o nella nostra o nella loro porta e si rimetta al centro del campo per cercare di iniziare il nostro gioco per dimostrare che abbiamo voglia di tritare tutto e tutti. Ripeto, oggi ho visto una squadra che ha corso, una squadra che ha cambiato metodologia di lavoro e che abbia dato alcune sensazioni confortanti. Chiaramente per arrivare all’intensità che intendo è figlia non solo della preparazione fisica ma della convinzione mentale. Una squadra diventa brava quando anche le poche occasioni che ha, mi riferisco alla situazione tra noi ed il Bologna, dove loro sono stati molto pratici. Noi dobbiamo diventare più pratici e per più pratici si usa la parola cattivi. Cattivi vuol dire che quando abbiamo uno spazio libero o una distanza che ci permette attraverso le nostre qualità di tirare in porta o di provare l’uno contro l’uno o di vedere l’uomo meglio smarcato lo dobbiamo fare con più convinzione. Questa è una cosa che si può migliorare così come si può migliorare anche la convinzione, che si possa stare l’uno contro l’uno quando c’è da rischiare perché se non rischi è difficile le cose possano venire”.
Di Micol Tortora

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