giovedì , 26 Maggio 2022
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Il Bari risorge col Varese

Dopo la brutta sconfitta rimediata sabato scorso ad Avellino i biancorossi conquistano tre punti importanti per la classifica
Dopo la deludente prestazione contro l’Avellino i ragazzi di mister Nicola sono tornati nuovamente alla vittoria contro il Varese, squadra ultima in classifica. Dopo un primo tempo apatico disputato da entrambe le formazioni e dove non è successo praticamente nulla, nella ripresa grazie ad un Bari entrato in campo più aggressivo e più deciso si è assistito ad un’altra partita, tant’è che prima Sabelli, poi Boateng e, poi, Galano sono riusciti, alzando i ritmi, a regalare tre punti importanti alla squadra di casa. Per quanto riguarda invece il Varese e’ stato inconsistente in attacco e la difesa in alcune situazioni ha fatto davvero desiderare. Ora il Bari e’ atteso dalla difficile trasferta dell’anticipo di venerdì sera a Pescara per cercare di dare continuità al risultato odierno.

LE FORMAZIONI:

BARI ( 4 – 3 – 3 ): Guarna; Sabelli; Donati; Boateng; Rinaudo; Galano; Contini; Caputo; Schiattarella; Calderoni; Bellomo. A disposizione: Donnarumma; Romizi; De Luca; Benedetti; Minala; Filippini; Rada; Camporese; Defendi. All: Nicola.

VARESE ( 4 – 4 – 2 ): Perucchini;De Vito; Borghese; Corti; Miracoli; Fiamozzi; Rea; Barberis; Zecchin; Capezzi; Jakimovski. A disposizione: Birighitti; Luoni; Blasi; Falcone; Osuji; Curtisi; Capello; Cristiano; Simic. All: Bettinelli.
ARBITRO: Chiffi di Padova.
LA CRONACA:

Al 12′ del primo tempo occasione da rete per il Varese. Contini anticipa Fiamozzi a tu per tu con Guarna. Al 25′ si vede il Bari con un tiro di Schiattarella alto di poco sulla traversa. Al 34′ il Bari passa in vantaggio. Punizione di Galano che colpisce l’incrocio dei pali, sfera che torna in campo ed è lesto Sabelli ad intervenire di testa e a metterla dentro. Al 42′ l’arbitro ammonisce Fiamozzi per fallo su Boateng. Al 49′ i giocatori biancorossi chiedono un rigore per un fallo di mano in area durante un’azione in mischia di Fiamozzi.

Nella ripresa al 1′ Bettinelli sostituisce Barberis con Capello e Rea con Simic. Sempre al 1′ biancorossi vicino al raddoppio con un tiro di Caputo respinto in angolo da Perucchini. Al 3′ il Bari raddoppia. Errore di Simic che non si intende con il suo portiere, sulla palla interviene Boateng che mette dentro. Al 10′ Chiffi ammonisce Bellomo per gioco falloso. Al 12′ dentro Osuji, fuori Jakimovski. Al 16′ l’arbitro ammonisce Osuji per fallo su Bellomo. Al 24′ Nicola manda in campo Romizi al posto di Donati. Al 26′ ammonito Rinaudo per fallo su Corti. È sempre al 26′ Nicola manda in campo De Luca al posto di Boateng. Al 36′ il Bari triplica con Galano servito dalla destra da De Luca. Al 37′ il tecnico biancorosso manda in campo Defendi al posto di Schiattarella.

90′:

Nicola: “Il goal su punizione di Galano? Il guardalinee ha detto che lo avrebbe convalidato poi è arrivato Sabelli e l’ha messa dentro. Nelle ultime cinque partite stiamo viaggiando forte, una media di due punti a partita, tre vittorie, un pareggio, una sconfitta, sette goal fatti e quattro subiti. Indubbiamente nelle ultime cinque partite abbiamo dato una svolta importante. Se si esclude il primo tempo di Avellino dove non abbiamo concesso più di tanto e abbiamo avuto le stesse occasioni. La differenza? E che loro le hanno buttate dentro mentre noi non abbiamo avuto quella concretezza che abbiamo avuto oggi. Non mi è piaciuto il primo tempo perché non è stato coraggioso, non è stato giocato con la convinzione che questa squadra ha. Purtroppo non ce l’ha in maniera continuativa e, soprattutto, non ce l’ha ancora su tutti i campi contro qualsiasi tipo di avversari. Noi stiamo lavorando molto da questo punto di vista. Nelle ultime dieci partite viaggiamo con una media da playoff perché la media è 1,5 punti a partita. Un altro dato è il fatto che parecchie partite sono terminate senza subire goal visto che in serie B non è mai facile. Quello che noto è che si è vinto sette partite che non sono poche. Il problema è che noi abbiamo bisogno di una continuità che non sia solo frutto di vincere o perdere, ma anche nel raccogliere qualcosa che non faccia progredire gli altri e che nello stesso tempo possa far progredire anche di poco noi perché i pareggi sono solo esclusivamente tre. Questo testimonia che la mentalità è quella di andare a vincere, comunque e ovunque, sempre poi questo non ci riesce sempre. Oggi la partita ha dimostrato quanto contano le abilità individuali che non sempre siamo riusciti a dimostrare perché il calcio piazzato di Galano che è una sua prerogativa e qualità assoluta ti permette di dire al Varese che possono anche uscire dalla loro area e dire loro che possono venire a vedere com’è fatta la nostra area, la nostra metà campo così il gioco diventa più veloce ed aggressivo. Questo mi è piaciuto perché la risposta globale della squadra sia per chi è entrato, sia per chi ha consacrato che le scelte per chi sta giocando nelle ultime cinque partite con più frequenza, sta portando dei dati importanti alla causa del Bari così come chi è subentrato ha dimostrato. Stanno dimostrando che il gruppo si sta definitivamente formando. Ci manca l’ultima perla che è quella della strafottenza nel gioco che non vuol dire non avere rispetto dell’avversario ma significa andare a Pescara e dire io vado per vincere. Lo facciamo generalmente però poi non sempre riusciamo a dimostrarlo. Questa è la nostra prossima sfida. La sfida di venerdì sera a Pescara? Io a quei tifosi che sono tutte le volte a supportarci e a gioire o a soffrire con noi ho la fortuna di potergli parlare personalmente perché quando sono arrivato ci siamo detti che qualsiasi cosa uno dei due punti di riferimento, quindi sostegno dei tifosi e allenatore, quando ci sarebbe stata qualcosa da dirci, ci convocavamo a vicenda e ce lo saremmo detto in faccia. L’altra volta sono venuti, ci hanno supportato, ci hanno spiegato che per loro la partita di Pescara è una partita molto importante per la rivalità. Io gli ho spiegato che a me interessa che per me tutte le partite sono uguali. La scorsa settimana già mi parlavano di Pescara ma io gli ho risposto che per me contava prima Varese. E’ chiaro che per loro quella di Pescara è una partita importante. Al di la della partita importante per le tifoserie voglio fare una partita importante per la voglia di costruire qualcosa di importante. Non so se poi ce la faremo. So solo che lavorando come stiamo lavorando piano piano sta venendo fuori anche quella convinzione che poi alla fine fa la differenza”.

Di Micol Tortora

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