giovedì , 26 Maggio 2022
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Il Bari saluta la finale

 

Anche sul campo di Latina i biancorossi hanno pareggiato per 2 – 2, risultato che da la possibilità ai pontini di giocarsi la finale con il Cesena per la serie A

 

Il bari si ferma alla semifinale di ritorno. Contro il Latina i biancorossi hanno pareggiato per l’ennesima volta per 2 – 2 dando così il la alla squadra laziale di andare in finale, finale che il Latina giocherà domenica prossima contro il Cesena che questa sera ha battuto il Modena in casa per 1 – 0. Peccato per come è andata visto che la squadra allenata da mister Alberti ha fatto dall’inizio alla fine la gara. Che dire, per quello che si è visto in campo il Bari avrebbe meritato la finale. Purtroppo ci dobbiamo accontentare il prossimo anno di ricominciare dalla serie cadetta. Peccato.

 

 

LA CRONACA:

 

All’11° del primo tempo grande conclusione di Calderoni parata da Iacobucci. Al 15° l’arbitro ammonisce Defendi per fallo su Bruno. Al 27° angolo per il Bari. Cross dalla sinistra di Calderoni, colpo di testa di Polenta parato sulla linea dal portiere di casa. Al 29° primo pericolo per il Bari con una conclusione di destro di Ristovski deviato in angolo da Guarna. Al 42° tiro di Joao Silva di destro respinto da Iacobucci. Sempre allo stesso minuto Ristovski in contropiede tira ma Guarna respinge.

 

Nella ripresa, al 4°, ammonito Viviani per fallo su Fossati. Al 6° doppia sostituzione per il Latina. Dentro Jefferson per Cisotti e Laribi per Viviani. All’11° occasione da goal per il Latina con un tiro di sinistro mandato alto alla destra di Guarna. Sempre all’11° mister Alberti manda in campo Galano per Zanon. Al 13° Jefferson in diagonale su lancio di Bruno va vicinissimo alla rete del vantaggio. Palla fuori di poco. Al 21° dentro Milani per Ristovski. Al 27° rigore per il Bari per un fallo commesso su Galano da Alhassan. Sul dischetto Polenta che realizza la rete del vantaggio. Al 29° ammonizione di Brosco per un fallo su Cani. Al 35° l’arbitro decreta un rigore per fallo in area di rigore di Sciaudone su Jonathas che realizza, 1 – 1. Al 37° mister Alberti manda in campo Beltrame per Fossati. Al 38° il Latina passa in vantaggio con un tiro da fuori area di Laribi. Al 42° il Bari riesce a pervenire al pareggio grazie ad un tiro di Galano. Al 49° l’arbitro ammonisce Bruno per un fallo su Beltrame. Partita finita. Alla finale passa il Latina.

 

 

LE FORMAZIONI:

 

LATINA ( 3 – 5 – 2 ): Iacobucci; Brosco; Cottafava; Esposito; Ristovski; Crimi; Viviani; Bruno; Alhassan; Jonathas; Cisotti. A disposizione: Tozzo; Bruscagin; Jefferson; Gerbo; Milani; Morrone; Laribi; Ricciardi; Ghezzal. All. Breda.

 

BARI ( 4 – 3 – 3 ): Guarna; Sabelli; Ceppitelli; Polenta; Calderoni; Defendi; Fossati; Sciaudone; Zanon; Cani; Joao Silva. A disposizione: Pena; Samnick; Chiosa; Galano; Lugo; Santeramo; Albadoro; Lores; Beltrame. All. Alberti.

 

Arbitro: Riccardo Pinzani di Empoli.

 

90°:

 

Paparesta: “Dobbiamo ripartire da questa serata. Dalle 22.36 stiamo programmando la nuova stagione che si deve basare sulla consapevolezza di avere una città dietro e sono certo che quelli che rimarranno e quelli che verranno dovranno sempre essere fieri di vestire questa maglia e di calcare quello stadio che sono certo continuerà ad essere affollato non solo per i playoff. Resta l’amarezza. Dobbiamo andare avanti e guardare avanti. Bisogna fare i complimenti a chi è riuscito a fare tutto questo. Il Latina è stata una squadra che ha giocato, sorniona, che ha saputo scoprirsi più di tanto. Dobbiamo dire che loro hanno avuto anche delle occasioni. E’ stata una squadra che sull’ 1 a 0 purtroppo c’è stato l’episodio del pareggio. Non voglio soffermarmi sugli episodi. Io penso che si debba valutare una stagione e soprattutto una ripartenza di un progetto che ha visto questa tifoseria esprimere il massimo della correttezza. Questa sera i nostri tifosi sono stati davvero eccezionali. Hanno applaudito dal primo all’ultimo minuto la squadra. Sul 2 – 1 sono stati vicino alla squadra. Dopo la sconfitta sono stati tutti corretti, stanno tornando a casa tranquilli. Noi abbiamo un patrimonio che è unico e che non ha nessuna squadra. E’ da questo che dobbiamo partire. Poi sarà la società a fare il massimo per proteggere questo patrimonio. E lo faremo. Oggi non ho avuto modo di scambiare qualche parola con il sindaco Emiliano giunto qui a Latina. Il sindaco rappresenta la città, la città oggi era vicina alla squadra e credo che sarà vicina anche nel prossimo campionato. Voglio organizzare un evento per festeggiare la nascita di una nuova società e festeggiare il comportamento eccellente della squadra, dello staff tecnico e i un pubblico che nel giro di tre – quattro settimane hanno dimostrato non solo di essere calorosi, ma anche corretto. Questa sera non c’è stato un petardo, ma soprattutto un gesto del quale dobbiamo vergognarci. Ed è proprio su questo che dovremo ripartire. Io penso che se ripartiamo da questo, con le famiglie e con le realtà anche locali vicine alla società, ma soprattutto vicine alla squadra, ci toglieremo tante soddisfazioni. Faremo tesoro anche in questi momenti di amarezza che credo serviranno per ripartire. In questo momento sarebbe da riconfermare tutti quanti in blocco per quello che hanno fatto. E’ chiaro che ognuno ha le sue aspettative e la società dovrà programmare un futuro importante, ma soprattutto dovrà essere pronta a rispondere alle esigenze di questa piazza. Adesso è tutto prematuro. Dobbiamo solo ringraziare chi ha reso possibile ad arrivare fin qui. Da oggi tocca a noi che dovremo fare il massimo”.

 

Abodi: “Sono stato qui a Latina perché sono stato presente alla gara tra Modena e Cesena. Quindi volendo vedere tutte e due le partite ho fatto l’andata a Modena e il ritorno qui a Latina. Io non sono contento che il Bari sia rimasto in serie B. Sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti del Bari. Non sono contento, sarei stato contento di qualsiasi risultato come è mio solito costume. D’altro canto non c’è una piccola amarezza. Quando c’è una grande passione ci sono dei grandi sentimenti. Ci sarà una grande amarezza, ma c’è anche la grande consapevolezza che ormai il Bari da tutti i punti di vista ha ormai fatto un salto di qualità. Io non devo soltanto ringraziare la società ma devo ringraziare i ragazzi, i tifosi e i tecnici. Devo ringraziare i tifosi non soltanto quei sessanta mila che hanno gremito il “San Nicola”, ma tutta la città che è entrata in armonia ed in sintonia con la squadra di calcio. Bari sarà e sarebbe stato comunque un modello anche se fosse andato in serie A che vale per tutte le altre nostre 21 perché ha dimostrato che con un po’ di umanità, rimettendosi in discussione, avvicinandosi alle persone e dimostrando di saperle rispettare la gente ritorna al calcio. Bari ha dimostrato di meritare i suoi tifosi”.

 

Alberti: “Non avevamo messo in conto l’uscita ai playoff perché siamo venuti a Latina molto convinti nelle nostre possibilità. Abbiamo fatto una buona partita. Contro il Latina non abbiamo perso nelle due gare. Questo lascia sicuramente un po’ di amaro in bocca. Sono molto orgoglioso dei ragazzi, orgoglioso dei nostri tifosi che anche oggi ci hanno dato una spinta straordinaria, non solo quelli che erano presenti oggi a Latina ma anche quelli che sono rimasti a casa. Devo fare i complimenti allo staff che ha lavorato molto, molto bene. Se oggi siamo qui a commentare una semifinale di playoff è merito sicuramente di una persona che ha creduto più degli altri che è il direttore sportivo Angelozzi che insieme a Piero Doronzo ci hanno sostenuto nei momenti difficili. Questa sera usciamo a testa alta sapendo che in queste gare spesso la differenza la fa un briciolo di fortuna. Nelle due gare contro il Latina non siamo affatto stati fortunatissimi. Il rigore per il Latina? Non so giudicarlo perché eravamo lontani. Noi abbiamo fatto una buona partita, sapevamo che si giocava anche sulle emotività, come è successo, perché dopo il nostro vantaggio è successo di tutto. La cosa importante è oggi non sia finita la stagione del Bari. Io credo che questo sia l’inizio di un futuro sicuramente importante perché questi ragazzi hanno dimostrato di avere grandi capacità a livello umano. E’ risbocciato l’amore tra squadra e la città. Questo fa tutto ben sperare per un futuro che non può essere importate come una città come Bari perché Bari è una piazza che merita una squadra importante”.

 

Di Micol Tortora

 

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