sabato , 28 Maggio 2022
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Il Bari vince con lo spirito di gruppo

Contro la Pro Vercelli i ragazzi di mister Nicola si sono imposti per 1 – 0 con una bella punizione di Bellomo
Dopo il pareggio conseguito venerdì scorso a Pescara contro la Pro Vercelli la squadra di Nicola e’ scesa in campo determinata e vogliosa di portare a casa l’intera posta in palio cosa che alla fine è riuscita a fare. Durante il primo tempo e’ stato un monologo della squadra biancorossa che in tre – quattro occasioni e’ andata vicinissima al vantaggio prima due volte con Ebagua e, poi, con De Luca ( occasione nitida ) il quale con un colpo di testa ha colpito il palo alla sinistra di un ottimo Russo. Nella ripresa il Bari e’ entrato in campo con lo stesso appiglio dei primi quarantacinque minuti tant’è che all’8′ della ripresa Bellomo su calcio di punizione ha portato in vantaggio i biancorossi. Poi intorno alla mezz’ora e’ venuta fuori la formazione piemontese che in due – tre occasioni ha impensierito la difesa del Bari mettendo alla prova i riflessi di Guarna. Dopo i dieci minuti di “pericolo” i biancorossi hanno incominciato nuovamente a spingere terminando la gara in attacco.

LE FORMAZIONI:

BARI ( 4 – 3 – 3 ) : Guarna; Romizi; Donati; Rinaudo; De Luca; Galano; Contini; Ebagua; Schiattarella; Calderoni; Bellomo. A disposizione: Donnarumma; Salviato; Boateng; Benedetti; Minala; Filippini; Caputo; Rada; Defendi. All: Nicola.

PRO VERCELLI ( 4 – 4 – 2 ): Russo; D’Alessandro; Germano; Cosenza v. Mi lesi; Scavone; Marchi; FabiNo; Musacci; Scaglia; Di Roberto. A disposizione: Viotti; bani; Luppi; Liviero; Sprocati; Ardizzone; Belloni; Pompeu Da Silva; Ferri. All: Scazzola.

ARBITRO: Gavillucci di Latina.

LA CRONACA:

Al 4′ minuto del primo tempo Bari vicino alla rete con un colpo di testa di Ebagua di poco alto sulla traversa. Al 7′ ancora i biancorossi vicini al vantaggio con un tiro di sinistro ancora di Ebagua terminato di poco a lato sulla sinistra di Russo. All’8′ l’arbitro annota sul suo taccuino il nome di Ebagua per fallo di mano. Al 12′ gran tiro dalla distanza di Donati alzato in angolo dal portiere ospite. Al 15′ tiro di sinistro di Ebagua di poco alto sulla traversa. Al 17′ grande stacco di De Luca respinta in angolo da Russo, fino ad ora grande protagonista. Al 19′ l’arbitro Gavillucci ammonisce Scavone per fallo di mano. Al 20′ Bari vicino al vantaggio con un colpo di testa di De Luca con palla che si stampa sul palo alla sinistra di Russo. Al 30′ tiro di Donati deviato in angolo dal portiere ospite. Al 32′ l’arbitro ammonisce per la seconda volta Ebagua per fallo in rovesciata su Cosenza V. E lo manda negli spogliatoi. Al 35′ Gavillucci ammonisce Bellomo per proteste. Questa volta a finire sul taccuino dell’arbitro è D’Alessandro per fallo su Donati.

Nella ripresa al 1′ minuto mister Scazzola manda in campo Ardizzone al posto di D’Alessandro. Al 2′ tiro di Schiattarella dalla destra parato dal solito Russo. Al 5′ tiro di De Luca sempre dalla destra ancora una volta parato dal portiere ospite. Al 6′ gran colpo di testa ancora di De Luca respinto in angolo da Russo. All’8′ il Bari passa meritatamente in vantaggio con una bella punizione di destro di Bellomo che si è insaccata sulla sinistra di Russo. All’11’ l’arbitro ammonisce Germano per fallo su Contini. Dopo un minuto a finire sul taccuino e’ Contini per fallo su Marchi. Al 13′ mister Scazzola manda in campo Sprocati al posto Scavone. Al 15′ ammonito Schiattarella per simulazione. Al 24′ mister Nicola manda in campo Caputo al posto di Galano. Al 26′ l’arbitro ammonisce Milesi per fallo su De Luca. Al 29′ ammonito Donati per fallo su Di Roberto. Sempre al 29′ Scazzola manda in campo Luppi al posto di Fabiano. Al 32′ miracolo di Guarna su conclusione di Di Roberto. Al 36′ dentro De Fendi, fuori De Luca. Al 38′ tiro dalla distanza di Marchi che ha colpito la parte bassa del palo sulla sinistra di Guarna. Al 39′ Nicola manda in campo Boateng al posto di Bellomo.

90′:

Nicola: “Oggi ero molto sereno in panchina. Perché si soffre tanto alcune volte? In realtà credo che raggiungere le cose senza fatica o senza sacrificio sia la peggior maledizione che un uomo possa volere. E’ impossibile che accada questo. Di sicuro c’è una cosa che deve accadere e cioè fare partite come quella di oggi dove crei così tanto sarebbe bello che che non sempre gli altri magari fossero al top della condizione come oggi il loro portiere che si è comportato al top in più di una circostanza e in altre, magari, riuscire a capitalizzare di più quello che crei. Oggi molti tiri in porta sono stati fatti con grande convinzione nel voler far male e non è accaduto che l’abbiamo trovato subito. Oggi sono molto soddisfatto perché quando vedo una squadra che vince in dieci contro undici, quando vai negli spogliatoi e tra il primo ed il secondo tempo e dici ai giocatori che per loro questa è una grandissima opportunità per fare un ulteriore passo in avanti nella consapevolezza nei nostri mezzi perché non è scritto da nessuna parte che una squadra in dieci contro undici debba perdere una partita. Addirittura alle volte si può anche vincere come oggi. Dipende sempre il pensiero che formuli perché alla fine i pensieri sono energie e come tali condizionano il nostro modo di pensare le nostre azioni. La prossima partita di Terni? Sarà un’altra partita con delle insidie particolari dove il campo è particolarmente ostico. Li ho giocato due anni e mezzo e so benissimo che cosa ci aspetta. Credo che la Ternana sia una di quelle poche squadre che si trovano in una condizione di classifica che obiettivamente io non mi sarei mai aspettato. Questo vuol dire che ci sono delle motivazioni oppure vuol dire anche che non stanno raccogliendo tutto quello che fanno. Per me sarà una partita molto difficile così come lo sarà a Trapani, così come lo sarà in casa contro il Crotone. E’ vero che sono degli scontri che oggettivamente vedi una squadra che è sotto di te per cui la mente lavora in un certo modo che è quella sempre più semplicistica. Vi sono tre punti da fare. In realtà io preferirei sempre avere squadre più elevate anche dal punto di vista della qualità perché è vero che abbiamo vinto pochi scontri diretti, ma alla fine sono quelli che poi ti fanno fare più strada”.
Di Micol Tortora

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