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Il Punto sul Bari del 14 ottobre 2019

Prestazione più che convincente. I biancorossi sembrano rigenerati

 

Terza vittoria consecutiva, 17 punti in classifica a soli tre punti dalla capolista Potenza e tanta voglia di fare bene. Questa, in sintesi, la “cura” di Vivarini. Da quando è arrivato a Bari è riuscito a rigenerare una squadra che con Cornacchini in panchina ha lasciato alquanto a desiderare. Ieri, contro l’ex capolista Ternana, abbiamo assistito a un Bari che ha giocato a ritmi alti dal primo all’ultimo minuto, cosa che non era mai successo prima. Da dire anche che ieri si è vista finalmente una squadra compatta e organizzata tant’è che i biancorossi non hanno mai fatto uscire dalla propria metà campo la compagine umbra. E a confermare questo è stato Mammarella che a fine gara ha affermato che la loro sconfitta è arrivata per merito dei biancorossi e che nella ripresa si sono spaventati. E, poi, cosa dire della prodezza balistica di Hamlili, giocatore importante nello scacchiere biancorosso. Nella realizzazione della sua rete ha messo in campo una grande quantità e qualità. Per non parlare dell’ottima prova dei tre difensori, Di Cesare, Sabbione e Perrotta. Insomma, un Bari promosso a pieni voti.

 

COSA VA – Quello che hanno fatto vedere i ragazzi di Vivarini nel corso dell’intera gara. Grinta, gambe, caparbietà, voglia di vincere a tutti i costi. Il Bari sembra davvero cambiato. Questo è un messaggio per tutte le altre squadre.

 

COSA NON VA – Come ha detto Vivarini a fine partita il Bari non ha ancora una manovra efficace e veloce. E se lo dice lui c’è da crederci. Sicuramente con lui in panchina la manovra diventerà più efficace e veloce.

 

TOP & FLOP – Tutti i giocatori biancorossi hanno meritato voti importanti. Tra questi chi si è distinto maggiormente sono stati Di Cesare, Sabbione e Perrotta. Con loro li dietro Ferrante e Partipilo non hanno mai visto palla. Un muro. E, poi, sembra crescere in attacco l’intesa tra Antenucci e Simeri. Quando questa raggiungerà il top non ce ne sarà per nessuno. Ancora una volta c’è da menzionare l’ottima prova di Costa, rigenerato dalla cura Vivarini, tornato ad alti livelli. Per non parlare di Hamlili,

 

CONSIGLI PER IL MISTER – Dieci punti in quattro partite. Cosa pretendere di più? Sta tirando dai suoi tutto il meglio. Questo s’incomincia a vedere sul campo con i biancorossi che finalmente giocano palla a terra, si vede l’organizzazione che c’è tra i vari reparti e il fatto che la squadra giochi in maniera compatta la dice lunga. Fino ad ora per quello che ha fatto vedere si merita un bell’otto.

 

IL FUTURO – Si chiama Avellino, autentica “bestia nera” del Bari. L’ultima volta che i biancorossi hanno affrontato i campani sono stati eliminati dalla Coppa Italia. I pugliesi faranno visita ad una squadra che non se la sta passando proprio bene, visto che dopo nove giornate di campionato occupa il quattordicesimo posto in classifica con 10 punti, sette in meno del Bari. In questa trasferta bisognerà fare molta attenzione, scendere in campo con la stessa “cattiveria” agonistica e voglia di fare a tutti i costi risultato.

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