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Il Punto sul Bari del 25 novembre 2019

Terzo pareggio stagionale casalingo

 

Così proprio non va. Dopo un primo tempo nel quale il Bari è stato padrone del campo non subendo mai azioni pericolose da parte del Teramo e dove i biancorossi, dopo il vantaggio acquisito al 12’ del primo tempo con un gran goal del solito Antenucci, sono riusciti ad essere pericolosi anche dopo la rete realizzata, nella ripresa è cambiato un po’ tutto, in maniera negativa visto che è sembrato che il Bari si sia seduto a livello psicologico, come se nella testa dei giocatori quell’1 – 0 fosse il risultato già acquisito, per cui non hanno spinto sull’accelleratore per chiudere definitivamente la gara. Questa è ancora la pecca di questa squadra. In vantaggio bisogna chiudere la partita e non lasciare agli avversari campo e terreno così com’è accaduto ieri. Inoltre c’è da rimarcare anche una cosa. I cambi fatti da Vivarini i quali non hanno portato nessun cambiamento alla squadra. Folorunsho e Ferrari avrebbero dovuto fare più linfa al gioco biancorosso, ma purtroppo questo non è accaduto al contrario del Teramo. Il tecnico abruzzese è riuscito con i cambi fatti a mettere in difficoltà la retroguardia del Bari che, con la rete di ieri, la dodicesima subita, è al secondo posto tra le difese meno battute del girone C di Serie C. Bisogna anche dire che con quello di ieri i biancorossi hanno totalizzato il loro terzo pareggio stagionale casalingo e questo non va bene per una squadra che ha ambizioni molto alte.

 

 

COSA VA – Il primo tempo visto sotto una pioggia copiosa. I ragazzi di Vivarini sono scesi in campo determinati a fare risultato pieno e, tutto questo, lo hanno dimostrato in campo pressando alto non lasciando mai agli ospiti il pallino del gioco.

 

COSA NON VA – La ripresa. Il Bari più che fisicamente è calato mentalmente, conscio della rete del vantaggio di Antenucci. Nel gioco del calcio è importante una cosa. Quando si va in vantaggio si deve cercare di chiudere quanto prima la partita cosa che contro il Teramo non è stato fatto.

 

TOP & FLOP – Sabbione, Di Cesare, Perrotta e Schiavone formano davvero un “muro” invalicabile tant’è che con solo dodici reti subite, il reparto arretrato è al secondo posto tra le difese meno battute del girone C di serie C. Buona anche la prova di Terrani da trequartista. Ha tanta fantasia. Anche Simeri non è da meno. Si è dato tanto da fare e il suo dialogo con i compagni di squadra migliora di partita in partita. Per Antenucci non ci sono parole. Ha realizzato una rete stupenda in rovesciata, la sua undicesima in campionato. Al contrario, hanno deluso le aspettative i giocatori subentrati in corso d’opera. Folorunsho, Ferrari e Scavone dovevano far fare il salto di qualità alla squadra ed invece tutto questo non è accaduto.

 

CONSIGLI PER IL MISTER – Lo dicevamo prima. I giocatori che ha mandato in campo lo hanno deluso. In settimana dovrà capire il perché.

 

IL FUTURO – Si chiama Rende, ultimo in classifica con appena dieci punti. Per i biancorossi sarà importante scendere in campo motivati al massimo e non pensare di aver vinto già in partenza questa gara perché si rischierebbe o di pareggiarla o, addirittura, di perderla.

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