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Il Punto sul Bari del 28 settembre 2015

La “vecchia guardia” non delude

Contro l’Avellino era importante dimostrare che quello che era accaduto contro il Crotone era stata solo una serata storta dei biancorossi. Ebbene, contro la formazione di Tesser si è rivista la cosiddetta “vecchia guardia” che ha fatto la differenza. I vari Romizi, Defendi, Guarna e De Luca sono stati quell’arma in più che ha consentito al Bari di portare a casa una vittoria importante dopo la brutta sconfitta rimediata a Cosenza. Certo c’è sempre qualcosa da migliorare come ad esempio il centrocampo che non riesce ancora a fare il giusto “filtro” tra la difesa e il reparto offensivo. Ora sarà importante dare continuità al risultato ottenuto contro gli irpini per cercare di fare ritornare in tutta la città l’entusiasmo di quel Bari targato Alberti – Zavettieri.

COSA VA – Ha convinto la “vecchia guardia”. È stata proprio questa a trascinare il resto del gruppo alla vittoria. Dovrebbero giocare con più continuità.

COSA NON VA – Ancora non convince il centrocampo che non riesce ancora a fare quel giusto “filtro” tra il reparto arretrato e quello offensivo. Quando la squadra riuscirà in questo,allora il Bari potrà essere davvero in grado di imporsi su qualsiasi campo.

TOP & FLOP – Un Bari senza Romizi non è il solito Bari. Schierato da mister Nicola davanti alla difesa non ha lasciato passare nessuna palla per gli avversari. Come al solito quando è chiamato da Nicola, non ha mai deluso. Anzi, ha sempre convinto. Dovrebbe essere sempre in ogni partita presente in campo. Per non parlare poi di Defendi, Guarna e De Luca. Hanno dato anche loro il loro importante contributo per portare a casa una vittoria importante che lascia alle spalle cinque giorni di forti critiche. Buona anche la prestazione di Rosina che, mandato in campo nella ripresa, ha dato un perfetto assist a De Luca che non ha sbagliato il tiro del 2 – 1. Un po’ sottotono le prestazioni di Rada in difesa e di Sansone che, al contrario della partita di Crotone, ha fatto un piccolo passo indietro.

CONSIGLI PER IL MISTER – Il Bari non può fare a meno di Romizi e di Defendi, due “gladiatori” in campo. Lasciarli in panchina sarebbe davvero un suicidio. Entrambi i giocatori dovrebbero scendere sempre in sul rettangolo di gioco.

IL FUTURO – Quello del Bari si deve chiamare continuità. Ora occorrerà vincere in casa e pareggiare fuori. L’importante sarà perdere meno partite possibili.

Di Micol Tortora

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