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Il Punto sul Bari del 7 dicembre 2014

A due passi dall’inferno
Questo nuovo Bari era partito in campionato con il marchio di dover vincere il campionato visto il mercato estivo che ha portato nel capoluogo pugliese ben diciotto nuovi giocatori che, sulla carta, avrebbero dovuto fare la differenza ed invece dopo diciasette giornate di campionato la squadra biancorossa, dopo aver cambiato panchina, da Mangia a Nicola, si ritrova con appena diciannove punti in classifica ed in zona playout. Chi l’avrebbe mai detto dopo che questi nuovi giocatori erano stati presentati alla stampa e ai tifosi come quelli che avrebbero potuto fare la differenza in questo campionato ed invece, oggi, molti tifosi rimpiangono la partenza di Ceppitelli, di polenta, di Chiosa, di Zanon, di Nadarevic, di Ciani e di Joao Silva. Molti tifosi si chiedono perché la nuova società non abbia riconfermato la maggior parte di quei giocatori che lo scorso campionato hanno fatto davvero bene e, soprattutto, con la loro grinta, la loro voglia di far bene ed il loro bel gioco hanno fatto parlare del Bari in tutta Italia. Grande orgoglio per i colori biancorossi e per tutti i tifosi i quali avevano dovuto subire a livello nazionale l’umiliazione del calcioscommesse. Mister Nicola che ha preso la squadra in corsa ha incominciato a far vedere la sua mano solo dopo tre settimane di lavoro, ma come ha rimarcato lui in diverse conferenze stampa, non vuole prendere in giro nessuno. Sicuramente il club biancorosso nel mercato di gennaio dovrà intervenire pesantemente sul mercato per cercare di risalire in classifica visto che il Bari ad oggi ha appena 19 punti in classifica dopo diciassette giornate di campionato.

COSA VA – Contro la capolista si è vista una squadra un pò in difficoltà nel primo tempo mentre nella ripresa si è visto un Bari diverso che avrebbe potuto pareggiare se solo l’arbitro e il guardialinee di ompetenza avessero visto un colpo di testa di Caputo che aveva passato di molto la linea di porta.

COSA NON VA – Il Bari è partito timoroso nei confronti della capolista che ha fatto solo il suo dovere in campo. Sembrava come se i biancorossi giocassero contro l’Ajax o il Real Madrid come affermato a fine partita da mister Nicola. Sarà importante che la squadra possa cambiare da subito mentalità e che soprattutto riesca a capire quanto prima la mentalità di Nicola.

TOP & FLOP – Buon Bari nella ripresa, da dimenticare i primi quarantacinque minuti perché “sciapò” al carpi, ma la squadra emiliana non è sicuramente l’Ajax o il Real Madrid. Se i biancorossi avessero avuto meno paura nel primo tempo sicuramente i tifosi avrebbero assistito ad una gara diversa. Da rimarcare la buona prestazione, come sempre, di Romizi il quale prima dell’errore a centrocampo che ha consentito al Carpi di passare in vantaggio, era stato il migliore in campo. Buone le prestazioni dell’esordiente Gomelt e di Filippini.

CONSIGLI PER IL MISTER – Come dice sempre lui, lavoro, lavoro, lavoro. Non c’è da aggiungere null’altro.

IL FUTURO – Si chiama Cittadella in trasferta, squadra che è riuscita a pareggiare sabato scorso su un difficile campo come quello dello Spezia. Si spera che dalla Liguria il Bari possa tornare con un risultato positivo.
Di Micol Tortora

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