domenica , 23 Gennaio 2022
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Kanoute beffa il Bari verso fine partita

Su un campo ostico come quello di Avellino la formazione di Braglia dopo essere passata in svantaggio a causa di un rigore “discutibile” concesso dall’arbitro per atterramento di Fiore su Mallamo realizzato da Antenucci, nella ripresa, al 38’, Forte e compagni riescono a pareggiare grazie ad una rete di Kanoute. Bari beffato.

 

Primo tempo intenso e “spumeggiante” quello tra Avellino e Bari. Dopo un inizio della squadra ospite l’Avellino ha cominciato a pressare il Bari tentando di non farlo uscire dalla propria metà campo. Ad un certo punto la partita è stata messa dai ragazzi di Braglia sulla “cattiveria” agonistica e l’arbitro ha dovuto mettere mano varie volte al cartellino giallo. Al 31’sempre l’arbitro decreta un calcio di rigore per il Bari per un presunto atterramento in area di Forte su Mallamo. Penalty poi realizzato da Antenucci.

 

Nella ripresa si è assistito ad una partita dove i padroni di casa hanno cercato varie volte il pareggio arrivato al 38’ grazie a Kanoute il quale è riuscito a sfruttare un angolo battuto dalla sinistra da Tito. In questa gara i biancorossi avrebbero potuto fare qualcosa in più. Alla fine il pareggio è stato il risultato più giusto.

 

Avellino ( 4 – 3 – 3 ): Forte, Ciancio, Silvestri, Dossena, Tito, Carriero, Materra, D’Angelo, Kanoute, Maniero, Di Gaudio. A disposizione: Pane, Rizzo, Aloi, Sbraga, Scognamiglio, Mastalli, Gagliano, De Francesco, Plescia, Bove, Micovchi, Mignanelli. All: Braglia

 

Bari ( 4 – 3 – 1 – 2 ): Frattali, Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta, Mallamo, Maita, D’Errico, Botta, Antenucci, Paponi. A disposizione: Polverino, Plitko, Gigliotti, Bianco, Simeri, Cheddira, Citro, Lollo, Di Gennaro, Belli, Ricci. All: Mignani

 

Ammoniti: D’Errico, Di Gaudio, Forte, Tito, Braglia, Dossena, Pucino. Espulsi: nessuno. Angoli: 5 – 3 per l’Avellino. Spettatori: oltre 5000 di cui 400 tifosi ospiti. Recupero tempo: p.t. 2’; s.t.4’

 

ARBITRO: Bitonti di Bologna

 

RETI: p.t.33’ Antenucci ( rig. ); s.t.38’ Kanoute

 

LA CRONACA:

Al 4’ occasione per l’Avellino. Maniero serve D’Angelo che tira con un destro a giro. Palla respinta da Frattali. All’8’rimpallo in area biancorossa tra due difensori, arriva l’ex Maniero che tenta il tiro, respinto. Al 9’ scintille in campo. Scoppia una rissa e a farne le spese sono D’Errico e Di Gaudio ammoniti. Al 19’ tiro ad incrociare di D’Angelo. Palla che si spegne fuori sulla destra di Frattali. Al 31’ ammonito Forte per un presunto fallo su Mallamo. Rigore per gli ospiti. Sul pallone va Antenucci che mette dentro sulla sinistra di Forte che rimane fermo in porta. Al 36’ ancora un’ammonizione. Questa volta tocca a Tito per proteste. Dopo un minuto ammonito Braglia per proteste. Al 38’ ammonito Dossena per un brutto fallo su Mazzotta. Al 43’ ammonito Pucino per fallo su D’Angelo. Al 47’ punizione di Tito dalla sinistrra, colpo di testa di Dossena con palla di poco alta sulla traversa.

 

Nella ripresa, all’8’, D’Angelo dalla destra si libera bene di un difensore, crossa in area per Di Gaudio che, invece di concludere, svirgola un po’ la palla. Al 18’ dentro Bianco, fuori Paponi. Al 23’ Botta per Pucino che tira da fuori area, ma Forte intercetta il suo tiro. Dopo due minuti triplo cambio per l’Avellino. Dentro Aloi, De Francesco e Micovschi. Fuori Carriero, D’Angelo e Matera. Al 30’ Di gaudio per Kanoute. Il suo tiro viene alzato in angolo da Frattali. Al 31’ viene ammonito De Francesco per fallo su Antenucci. Al 39’ l’Avellino pareggia. Angolo battuto da Tito dalla sinistra. In mischia, da dietro, arriva Kanoute che di sinistro mette alle spalle di frattali. Al 41’ dentro Mignanelli, fuori Tito. Dopo un minuto entrano in campo Belli e Cheddira, fuori Pucino e Botta. Al 44’ dentro Scognamiglio, fuori Dossena.

 

90’:

Mignani: “Sapevamo che venire a giocare con l’Avellino, squadra che sta crescendo di partita in partita, non sarebbe stato facile. Nei primi minuti di gioco non abbiamo fatto bene. Abbiamo sofferto la loro veemenza iniziale. Pian piano ci siamo risistemati, trovato il goal e avremmo potuto sfruttare meglio e di più le ripartenze. Prendere il pareggio su una palla inattiva era evitabile. Alla fine c’è rammarico. Stasera credo che abbiamo dimostrato di essere una squadra forte e di stare bene anche noi”.

 

Il tecnico ha parlato anche delle sostituzioni fatte. “Quando c’è la possibilità di inserirsi con un trequartista o una mezzala possiamo anche non giocare con gli attaccanti. Stasera non avevamo Scavone, Mallamo in campo ha fatto bene. Per quanto riguarda Antenucci è un giocatore che ha queste giocate, deve però esserci anche il movimento da parte degli altri. Siamo una squadra che gioca, se le squadre avversarie ti danno campo puoi provare a sfruttare la velocità di Cheddira. Oggi non volevo lasciare solo Maita nel mezzo e gli ho affiancato un altro mediano e questo l’ho trovato nella libertà di Botta il quale è stato vicino ad Antenucci che fa bene questo lavoro di seconda punta. Ho voluto dare più compattezza dentro. ella gestione della palla siamo stati più bravi nel secondo tempo che nel primo. Anche Celiento e Terranova si sono comportati bene e sono stati bravi così come gli altri centrali in altre circostanze. Hanno fatto bene su Maniero e Kanoute” mettendoli in difficoltà nel girarsi. Ecco il motivo perché ho messo un altro mediano a fianco di Maita”.

 

Si è sbilanciato anche sulla mentalità che sta acquisendo l’intera squadra. “Per mentalità, quando cominciamo una gara, giochiamo sempre per vincere. Quando però non ci riesci, non devi perdere. Oggi, in campo, sotto certi aspetti ci sono stati toni un po’ più alti rispetto ad altre trasferte. Ci prendiamo il punto. Tutte le partite sono diverse. Oggi avremmo potuto portare a casa l’intera posta in palio ma bisogna dare anche merito all’Avellino. Si può discutere ore ed ore sulla rete del pareggio, ma non interessa. Mi aspetto questo dalla mia squadra; non deve farsi intimorire perché siamo primi in classifica e dobbiamo andare a vincere su ogni campo. Queste sono le partite più belle e divertenti da giocare, con il pepe e l’avversario che ti provoca. E’sinonimo di crescita. Speriamo si possa continuare su altri campi”.

 

( Foto: SSC Bari )

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