giovedì , 26 Maggio 2022
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Mangia: “Domani dovremo essere un blocco”

“Contro il Crotone – ha proseguito il tecnico – sarà una partita difficile”

Domani per i ragazzi di mister Mangia sarà non la solita partita, ma contro il Crotone sarà davvero un banco di prova dopo le deludenti prestazioni offerte contro la Pro Vercelli e la Ternana. Domani in terra calabrese il Bari scenderà in campo in emergenza a causa di squalifiche ed infortuni. A tal proposito il tecnico lombardo è tranquillo. “E’ un dato di fatto che siamo un pò in emergenza e che abbiamo delle assenze ma essendo un dato di fatto lo sappiamo prima di giocare la partita, quindi abbiamo la possibilità di trovare delle soluzioni alternative e su questo abbiamo lavorato. Vediamo un attimo chi riusciremo a recuperare. Di sicuro non sono convocati Sabelli perché in Under 21 e Romizi per squalifica, Rossini e Calderoni. Tutti gli altri partono e poi vedremo chi sarà della partita e chi no”.

Mangia ha parlato anche della contestazione di giovedì scorso. “Io dico solo una cosa. E’ bello avere i tifosi all’areoporto in mille quando si vince una partita. Come è bello quello bisogna anche accettare l’altra faccia della medaglia quando le cose non vanno bene. da me non sentirete mai cose negative sulle reazioni dei tifosi, assolutamente. Sono legittime e devono essere da sprono perché se no non si può fare questo mestiere”.

Mangia ha parlato anche della situazione fisica di defendi. “Oggi si è allenato però dobbiamo aspettare ancora un riscontro clinico che ci tolga dubbi su altre eventuali problematiche relative a questa botta. Aspetto questo responso però il ragazzo è convocato. La sua risposta oggi è stata mister non scherziamo, io ci sono. Poi deciderà lei, ma io ci sono”.

Il tecnico lombardo ha detto la sua sull’assenza di Rossini andato via la scorsa settimana per gravi problemi personali. “Non è una risposta che posso dare. mi sono già espresso sulla questione la scorsa settimana. Per rispetto della situazione non ci torno sopra”.

Domani sarà della partita il difensore Ligi che proprio a Crotone fece una buona stagione. “Alessandro è un giocatore che, ripeto, ho fortemente voluto. Può fare buone cose o cose meno buone come ho fatto io o come abbiamo fatto tutti. E’ un ragazzo che ha pienamente la mia fiducia, è disponibili, poi vedremo se domani sarà della partita. Lo ritengo una risorsa importante di questa squadra”.

Il tecnico ha parlato anche di un altro difensore, Camporese. “E’ un giocatore che è disponibile, ha voglia di dare il suo contributo. E’ stato qasi un mese fermo per cui non è al cento per cento. Nella gara di domani le risorse vanno cercate da altre parti; non è importante ne la condizione ne altro. Per fare una partita di un certo tipo le risorse vanno cercate ovunque. Se ci sono quelle fisiche ben vengano altrimenti si vanno a cercare da un’altra parte”.

Mangia ha trascorso bene questa settimana rispetto a quella dopo la gara persa a Vercelli. “Ho vissuto meglio questa settimana della scorsa. Per quanto riguarda la fiducia il presidente me l’ha sempre dimostrata e me l’ha confermata immediatamente dopo la partita di lunedì scorso. E’ vero che ci siamo parlati, ci sono stati dei confronti, un’analisi approfondita ma nel corso dell’analisi non è mai venuta meno la mia stima nei confronti del presidente e della società e la sua fiducia”.

Il tecnico di Cernusco sul Naviglio si è soffermato anche su una frase detta ieri in conferenza stampa da Sciaudone il quale ha parlato di approccio diverso e modo di giocare diverso. “Daniele è un ragazzo molto espansivo, gli piace parlare. Con questa frase penso si volesse riferire a un discorso di approccio, della voglia e della determinazione, della presenza reale non solo fisica ma anche di atteggiamento mentale verso la partita. Nel discorso che ha fatto Daniele non ci sono discorsi tattici. Non credo che si riferisse a dei richiami tattici”.

Non lo ha detto ma in un certo modo lo ha fatto capire. Domani a Crotone potrebbe scendere in campo fin dal primo minuto Minala. “Come ho detto dopo la partita contro la Ternana e lo ripeto a tutti non devo rendere conto ai procuratori o a cose di questo tipo. Io valuto quello che vedo in allenamento. A me non basta un segnale per prendere una decisione, ci vuole qualcosa in più di un singolo segnale. Quando lo vedo e quando lo vedo anche venendo fuori da situazioni negative o da scelte difficili o negative per il ragazzo da parte dell’allenatore, se vedo quel segnale il giocatore per me diventa una risorsa importante. Minala sta rispondendo nel modo corretto da un pò di tempo quindi non è più una questione di una settimana, sto vedendo una certa continuità nell’atteggiamento per cui vediamo. E’ una opportunità”.

Per Mangia quella di domani sarà sicuramente una partita difficile. “Quella di domani sarà una partita difficile come tutte quelle di serie B. Secondo me loro sono una squadra che gioca un ottimo calcio a dispetto della classifica. Noi dobbiamo andare a Crotone e fare una partita giusta e dovremo essere una squadra unita, una squadra compatta, un blocco. Dovremo essere un blocco e non dovremo mai perdere equilibrio durante la gara”.

E se poi domani si dovesse perdere…”Io ho sempre riposto tutta la mia esperienza su una parola che è il lavoro. Se io non dovessi trovare riscontro nel lavoro o non ho voglia di lavorare faccio delle valutazioni. In questo caso ho assolutamente voglia di lavorare e di continuare a fare tutto il contributo che può dare un allenatore sia sul campo che fuori dal campo. Diverso discorso sarebbe se non trovassi dei riscontri all’interno del mio mondo di lavoro. Io sono convinto intanto che la squdra a Crotone farà una partita di un certo tipo per cui non mi pongo problemi in questo momento”.

Il tecnico non crede che se la squadra non si sta esprimendo come dovrebbe sia un problema di pressione nel dover fare bene a tutti i costi. “Qui non si tratta più di aspettative. Noi, adesso, dobbiamo cambiare il modo di pensare perché la classifica parla in un certo modo. Penso che debba prevalere un pò l’orgoglio personale, l’orgoglio di dimostrare di non essere quelli che i fatti hanno dimostrato fino ad ora. Penso che sia da trovare li la chiave, non da guardare altri discorsi di pressione o non pressione. Quando le cose non vanno bene la prima cosa che cala vertiginosamente è l’autostima. Quando manca l’autostima manca fiducia nei tuoi mezzi e quindi devi cercare di fare le cose più semplici, più redditizie e trovare nell’orgoglio, nella voglia di dimostrare di non essere quelli delle ultime settimane le risorse per affrontare la partita”.

Per venire fuori da questa situazione il tecnico biancorosso non si aspetta un aiuto dalla vecchia guardia e dalla nuova. “Non faccio distinzioni tra vecchia guardia e nuova guardia, giovani, vecchi. Qui dobbiamo uscirne con il concetto di squadra e non con il contributo in particolare di uno, di due, di tre o di cinque. Qui il contributo deve essere di venticinque più dello staff tecnico più della società. Questa deve essere la linea che ti mette nelle condizioni di tirar fuori tutto quello che hai. Altre sono perdite di tempo”.

E su qual è stato il momento più difficoltoso Mangia si è espresso così. “Secondo me il momento più difficoltoso paradossalmente è stato il pareggio col Pescara perché secondo me li ci si era rimessi in careggiata considerando che avevamo bucato la partita di Varese. Ci eravamo rimessi in careggiata ma non siamo riusciti a vincere la partita e li probabilmente è subentrato qualche dubbio interiore e poi c’è stato tutto il resto che conoscete bene”.
Di Micol Tortora

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