sabato , 28 Maggio 2022
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Nicola: “A Vicenza per confermarci”

Il tecnico biancorosso vuole portare via dal Veneto, dopo la buona prestazione contro lo Spezia, un altro “pezzo di pane”

 

Dopo la bella prova di domenica scorsa in casa contro lo Spezia, i ragazzi di mister Nicola nella seconda giornata di campionato faranno visita domani al Vicenza, squadra allestita questa estate per tentare di fare il salto di qualità. Il tecnico biancorosso oggi nella consueta conferenza stampa pre – partita ha parlato della gara di domani pomeriggio al “Menti”. “Dopo lo Spezia quella di domani sarà un’altra di quelle partite toste. Sarà un’altra partita dove bisogna cercare di andare li e portare via un pezzo di pane, questo è poco ma sicuro. Questa deve essere l’indole e la mentalità. Bisogna cercare su ogni campo di portare via qualcosa, poi vedremo quanto valore avrà quel pezzo di pane”.

Mister Nicola, poi, non esclude che domani potrebbe scendere in campo un Bari diverso da quello visto contro lo Spezia. “Quest’anno abbiamo la possibilità di scelte importanti. Alcuni stanno meglio degli altri. E’ possibile che ci siano gli stessi uomini oppure qualche piccola variazione. Una variazione comunque ci sarà”.

A questo punto il tecnico si è soffermato su cosa gli è piaciuto e cosa non gli è piaciuto contro lo Spezia. “La prima ormai è passata. Parliamo di quella che è sarà. Abbiamo impostato la settimana di lavoro su di noi e su quello che è la nostra voglia di proporre un certo tipo di gioco e chiaramente ci alleniamo in funzione dell’avversario che incontriamo. Non c’è molto spazio, al di la dei primi due giorni, per poter pensare quello che abbiamo fatto con lo Spezia. La partita contro di loro ha portato un punteggio pieno, ha portato una prestazione convincente dal punto di vista di tante cose. Poi ci sono delle altre cose da migliorare ma io l’ho messo in preventivo. E’ normale. Non sarà tutto perfetto subito. L’importante è riuscire a essere competitivi. Questo è molto importante”.

Nicola poi ha parlato dell’avversario di domani, il Vicenza. “Innanzitutto incontriamo una squadra che l’anno scorso è arrivata terza e che nessuno si aspettava. Quest’anno la conoscono, io poi stimo personalmente molto Marino. Lo stimo molto come professionista e come allenatore. Le sue squadre hanno sempre una impronta chiara. Il Vicenza è una squadra che fa del palleggio e della gestione della palla uno dei suoi credo. Secondo me ci sono le condizioni per sfruttare queste loro qualità anche se non hanno più giocatori come Di Gennaro e Coco. L’anno scorso Di Gennaro è stato sicuramente importante al pari di Coco. Quest’anno hanno comprato Pettinari e Pozzi. Pazienza se hanno un giocatore che a me è sempre piaciuto che è Pozzi che abbina quantità e qualità oltre alla personalità. Non mi piace dire se si sono migliorati o peggiorati. Quelle saranno valutazioni che faranno loro. Io so che incontro una squadra con una precisa identità di gioco che ci può mettere in difficoltà se alle nostre qualità non abbiniamo quelle qualità caratteriali e di umiltà che ci vogliono, soprattutto nelle partita di Vicenza”.

L’ex tecnico del Livorno crede che il suo Bari abbia acquistato molta stima dopo la gara vinta contro i liguri domenica scorsa. “Quello che ho notato nella partita contro lo Spezia è che non c’è stata un’ansia anche dopo essere passati in svantaggio. La partita mi ha comunicato che c’era una squadra in campo che era disposta a cercare la vittoria perché anche sul 3 a 3 non è che siamo stati ad attenderli. Abbiamo cercato di poter offendere per cercare anche il quarto goal. Forse in un altro contesto ci sarebbe di avere un pochino più testa. Di sicuro il risultato positivo di domenica serve parecchio dal punto di vista dell’efficacia. Ogni giocatore e la squadra in se quando riesce a ribaltare in dieci un risultato del genere crea quegli stimoli necessari affinché ci si senta anche più capaci. Però deve essere quella capacità che è stata legata non dal punto di vista solo delle qualità tecnico – tattiche ma da una precisa voglia e da una precisa umiltà che è stata quella di lottare su ogni pallone e quella di sapere che non hai quel tipo di caratteristica qualsiasi progetto tecnico – tattico è destinato a fallire e difficilmente tu riesci ad avere continuità. Ad oggi siamo una squadra con delle qualità che deve avere come unico obiettivo è quello della consapevolezza del sacrificio e dell’umiltà del gioco che andiamo a esprimere che deve esaltare le nostre qualità. Io sono convinto che se ci sono queste cose poi ci sono anche quelle qualità individuali per risolvere le partite”.

In questi tre mesi sia il Bari che il Vicenza hanno cambiato fisionomia a livello di giocatori. Nicola crede ciecamente nei giocatori arrivati in squadra. “Se mi si chiede cosa penso della mia squadra rispetto alla loro dico che credo ciecamente nei miei giocatori. Per me noi non siamo inferiori al Vicenza, anzi. Però ripeto, l’anno scorso la loro capacità è stata quella di essere molto pratici e umili perché non è stata una squadra che ha segnato tantissimi goal ma hanno subito anche poco tant’è vero che sono arrivati a conquistare la terza piazza con numeri che abitualmente una squadra che arriva terza non ha. Hanno trovato in Coco il marcatore principe, un giocatore che gli ha dato sia qualità che quantità e probabilmente nessun allenatore vuole perdere il bomber da quei numeri li. La partita e la vittoria contro il Modena ha dato anche a loro la consapevolezza che si possa fare anche quest’anno una parte da protagonisti come noi. Domani si incontreranno due squadre che hanno vinto in situazioni diverse, per meriti diversi. Ho visto la partita contro il Modena. Al di la del rigore sacrosanto che ha avuto il Vicenza direi che il Modena ha avuto molte più occasioni. Sicuramente anche loro sono nella nostra stessa condizione. Sono partiti col piede giusto sapendo di confrontarsi ancora con gli altri per capire veramente quali sono i valori veri”.

E sull’ex Galano ha detto. “io credo che lui abbia fatto una scelta che è stata rispettata dalla società. Lui è andato in un altro ambiente e noi andiamo avanti qui. Personalmente quando lo incontro lo saluto ben volentieri. So il rapporto che ho con i miei giocatori. Evidentemente si sono create quelle opportunità per cui cambiasse casacca, ma questo non cambia quello che io penso del giocatore. A me ha dato tanto e spero di aver dato qualcosa a lui”.

Nicola non ha dato particolari indicazioni per marcarlo. “Io non ragiono solo su un giocatore. Christian ha le sue qualità come le hanno altri nel Vicenza. Lo stesso Giacomelli non è un giocatore di poco conto. In questo momento sta anche bene e quindi è chiaro che è il Vicenza come squadra, con le caratteristiche individuali, da poter prendere in considerazione. Quando parlo della partita parlo dei singoli e parlo del gioco di squadra dove ci possono mettere in difficoltà e dove possiamo mettere loro in difficoltà”.

 

 

Di Micol Tortora

 

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