martedì , 24 Maggio 2022
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Nicola: “Contro il Vicenza non sarà facile”

“La squadra di Marino – ha proseguito il tecnico del Bari – verrà qui con la voglia di proseguire la sua marcia”
Dopo la “debacle2 subita sabato scorso a Livorno, il Bari è atteso domani da un’altra difficile partita in casa contro il Vicenza del tecnico Marino. Oggi in conferenza stampa mister Nicola è tornato sul gruppo. “Io credo che questa squadra abbia dei valori per cui sono soddisfatto. In attacco e a centrocampo stiamo bene in qualsiasi modo occupiamo il campo. In difesa siamo un pò ancora altalenanti. Non è solo una questione del reparto arretrato, è un discorso di equilibri per cui si continua a lavorare e ad andare avanti. Io sto aspettando tutti quei giocatori che sono arrivati possano arrivare anche al top della condizione perché mandare un giocatore allo sbaraglio non è mai piacevole, ma è altrettanto vero che vedi i vari Benedetti e Rada sono giocatori che sono stati presi perché si pensava che potenzialmente potessero fare i titolari. Da questo punto di vista nel caso di Benedetti e Rada, ma anche dello stesso Bellomo o di Ebagua e Schiattarella quando sono arrivati, non è che avessero giocato un numero di partite incredibili. per cui da questo punto di vista ci vuole un pò più di tempo per assemblarli e per metterli nelle condizioni per poter operare al meglio. Come vi dico sempre poi le responsabilità si suddividono in base ai ruoli”.

Poi il tecnico biancorosso è tornato nuovamente a parlare della partita di Livorno. “Per quanto riguarda la partita di Livorno alla fine il risultato è stato ecclatante e ha spostato molto dei giudizi espressi. Credo che due goal dal quarantatreesimo in poi non si possano prendere visto che era il momento migliore per poter esprimere un calcio che li mettesse ancora in difficoltà e, perché no, anche riuscire a pareggiare la partita mentre invece ci siamo disuniti da 4 – 2 in poi. Paradossalmente bisognerebbe difendere anche il 3 – 2 perché avevamo visto che i loro tre difensori stavano andando in difficoltà soprattutto con una ricerca della profondità diretta. Avremmo dovuto insistere su quello negli ultimi minuti stando compatti, tranquilli e aggressivi e invece per la voglia ancora di vincere qualsiasi partita ovunque, secondo me non manteniamo e non abbiamo ancora la giusta lettura. Poi sul 4 – 2 non ci abbiamo più creduto anche se io ho sempre chiesto ai miei ragazzi, fin dal primo giorno, che se si prende un goal si va in porta, si prende la palla di scatto, la si mette a centrocampo per far vedere all’avversario che ci si crede sempre. Io la penso così. Per quanto mi riguarda la partita di Livorno non è stata completamente negativa. Il piglio della grande squadra, soprattutto all’inizio, è stato positivo. Ci vuole ancora un pò di lettura delle situazioni che intercorrono nel corso della partita è che tutti possano raggiungere il livello di forma adeguato per avere più scelte possibili”.

Nicola si è soffermato anche sulle critiche che ha ricevuto dopo la partita di sabato, critiche che lui giudica costruttive. “A me questo non da fastidio perché perché non corrisponde a nulla di vero. Mi da fastidio quando una cosa è vera, allora mi tocca perché so che è vera per cui ci devo lavorare, ci devo pensare. Io non so che chiacchiere siano state fatte. Credo che due chiacchiere noi le facciamo poche. Allo stesso tempo non ci esimiamo dal prenderci le responsabilità per inseguire quello che vogliamo inseguire tutti. Le chiacchiere sono quelle ogni volta di venire qua e dire vogliamo arrivare la e vogliamo arrivare qua. Se tu non pensi partita dopo partita e non lo dimostri sul campo, puoi dire quello che vuoi. Per quanto riguarda invece il discorso dellka squadra sono assolutamente convinto che mi stiano seguendo. Ho espresso prima il discorso legato al fatto che noi dobbiamo completare e integrare i giocatori che sono stati portati e quelli che pensiamo possano avere più personalità nel senso di darci quel qualcosa in più. Io sono assolutamente convinto che la squadra segue e faccia di tutto. La prova è anche la partita di Livorno”.

L’ex tecnico del Livorno si è soffermato sul modulo adottato contro i toscani sabato scorso, modulo un pò diverso rispetto alla partita contro il Frosinone. “Il modo di stare in campo è sempre uguale. Possono esserci degli adattamenti per quanto riguarda un centrocampo a cinque con il vertice basso o il vertice alto, oppure le tre punte Il modo di sviluppare i concetti rimangono uguali. Loro lo sanno benissimo, io l’interrogo ogni settimana e li applichiamo ogni settimana. Sanno bene cosa io chiedo loro. Quando abbiamo tutti i giocatori a disposizione abbiamo visto che con le tre punte possiamo essere pericolosi e occupare bene il campo. Prima le tre punte non c’erano. Se noi parliamo di Ebagua, per il mio modo di vedere le cose, De Luca e Galano sono i due giocatori che meglio si sposano con Ebagua quando si gioca con le tre punte perché Caputo non è un esterno e significherebbe chiedergli un lavoro che non è nelle sue corde. Lo potrebbe fare ma non darebbe la soddisfazione ne nella fase di possesso ne in quella di non possesso perché si troverebbe troppo lontano per poter sfruttare un dialogo con Ebagua. Quando si gioca con le tre punte è chiaro che De Luca, Galano e Boateng sono i più adatti. Galano non c’era con il Livorno. Ho portato un giocatore in trasferta perché eravamo contati. Di solito gli infortunati non li porto mai in panchina, l’ho portato e qualcuno ha detto che non l’ho fatto entrare per novanta minuti. Era abbastanza evidente che lui non sarebbe stato della partita”.

Nicola si è espresso anche su Caputo, giocatore che sembra essersi ritrovato. “Caputo ha ritrovato la fiducia perché gli abbiamo costruito l’ambiente per cui lui ritrovasse la fiducia. Se non c’è equilibrio nelle cose sicuramente si fa più fatica ad ottenerle, ci vuole più tempo. Con Caputo ho la possibilità di giocare con due punte”.

Il tecnico biancorosso ha spiegato che lui ha un compito. “Io ho un compito che è quello di far crescere questa squadra”.

Nicola ha detto chi sarà disponibile nella gara di domani e chi no. “Per domani saranno disponibili, Rda, Sabelli, Salviato e Filippini mentre chi non sarà disponibile sono Camporese, Donati per un problema al polpaccio e Schiattarella squalificato”.

E sull’avversario di domani si è espresso così. “Il Vicenza sta andando alla grande. Il suo allenatore, Marino, è un tecnico molto preparato. Loro verranno a Bari con la voglia di proseguire la loro marcia”.

E interpellato sulla questione portieri Nicola ha detto. “Tutti avranno la possibilità di mettersi in evidenza. Non ci sarà mai un giocatore del Bari che potrà dire io non ho mai giocato”.

Di Micol Tortora

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