giovedì , 22 Ottobre 2020
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Nicola: “Sono occupato a pensare a questa partita nel modo giusto e nel modo più sereno possibile”

Domani sera si affronteranno la terza e la quarta squadra del campionato

Quella di oggi è stata una conferenza diversa dalle altre visto che oltre ad presentare l’importante gara di domani sera a Cesena si è parlato anche di quello che è successo ieri sera a Parigi. Nicola ha subito iniziato la sua conferenza presentando la gara di domani sera. “Questa grande notte che arriva è una notte che deve rendere tutti orgogliosi perché quando ci sono questi match, questi incontri tutto è amplificato a partire dall’evento che avviene di sera per cui fa più spettacolo, al fatto che è un posticipo che si gioca dopo già altre partite, al fatto che ci sia una partita con due squadre che sono una terza e l’altra quarta. Secondo me sarà tutto molto bello, tutto molto piacevole da vivere”.

Il tecnico biancorosso non reputa quello di domani uno scontro diretto. “Quello di domani sarà uno scontro tra due squadre che stanno facendo bene, che sono li e vogliono rimanere agganciate a quelle squadre che partecipano ai propri obiettivi di vertice. Da questo punto di vista non do particolare importanza all’evento in se. Certo e che se va bene sono molto contento, ma per tante cose è ancora molto presto così come non mi interessa niente essere terzo o quarto o addirittura arrivare primi. Adesso non guardo la classifica, avrebbe poco senso. Conta arrivare a queste posizioni quando il campionato sta finendo. Questo vuol dire che hai fatto bene prima e hai continuato a fare bene. Generalmente nel nostro campionato marzo è il mese dove si iniziano a delineare in maniera importante alcune situazioni”.

Poi il pensiero di Nicola è volato alla strage di ieri sera a Parigi. “Parlare di calcio oggi? Si può ma tutto perde un po’ di significato perché uno prova a dare un senso a tutte le cose che fa ogni giorno. Io non sono una persona così preparata da poter dire molto di più. Mi dispiace perché in queste situazioni l’attenzione va soprattutto a chi ha dovuto subire una ingiustizia perdendo una persona cara nella propria famiglia. Questo mi dispiace molto. Vedendo quelle immagini si rimane piccoli perché non siamo neanche aiutati. In questo momento c’è una grandissima confusione. Secondo me c’è una regressione culturale incredibile, ci sono speculatori, ci sono buonisti, ci sono sognatori. C’è tanta di quella informazione che non fa altro che depistare ancora di più dove stia la verità. E’ il mondo nel suo decorso. E’ la storia del mondo che ha sempre dimostrato che certe cose accadono ed esistono. Purtroppo in questo momento noi non siamo così preparati come gente che vive questo tempo corrente per poter mettere le cose apposto per poter dare un senso, un ordine a certi valori. Siamo molto superficiali in tutto”.

E sul fatto che sia stato colpito per la prima volta uno stadio ha detto. “Qualsiasi ambiente dove noi viviamo o passiamo la maggior parte della nostra vita ci tocca solo quando accade vicino a noi o a persone che conosciamo. In realtà la solidarietà e certi valori dovrebbero essere imprescindibili anche se accadono a migliaia di anni luce lontano da noi in contesti che non ci rappresentano e non ci riguardano dovremmo avere sempre quel tipo di attenzione e porci delle domande. Secondo me nelle ultime generazioni abbiamo un po’ smesso di porci delle domande. Questa è una mia considerazione personale che ha poco a che fare con il contesto odierno”.

Poi il discorso è tornato nuovamente sulla gara di domani dove il tecnico si dice di non essere affatto preoccupato. “Per domani non sono affatto preoccupato, sono assolutamente occupato da questa partita perché è un evento molto bello. Sono occupato a pensare a questa partita nel modo giusto e nel modo più sereno possibile cercando di portare me stesso, i miei giocatori, l’ambiente a goderci una partita che sarà piacevole da giocare. Come ha ribadito bene il presidente noi non dobbiamo mai essere mai contenti perché adesso la soddisfazione non conta nulla. La soddisfazione è legata a un momento più o meno positivo nelle ultime quattro partite. Noi viaggiamo ad una media di due punti a partita. Io non sono mai contento, non godo mai. Di quello che stiamo facendo adesso mi serve solo per capire che i ragazzi sono sulla buona strada, ma per stare in alto bisogna migliorare ancora, bisogna fare attenzione ancora a tante cose. Da questo punto di vista è giusto che la gente intorno faccia voli pindarici perché poi sognare è anche molto bello. Noi dobbiamo essere assolutamente attenti e coscienti del fatto che tutto ciò che abbiamo e perché ce lo siamo guadagnato. Quella di domani sarà una partita difficile per noi e per loro. Sarà una partita dove ci sono due squadre che stanno facendo bene. E’ una partita che speriamo possa essere gratificante sotto tutti gli aspetti, sia della lealtà, sia dello scontro tra due squadre che vogliono provare a vincere”.

Per la gara di domani Nicola non ha in serbo una marcatura particolare nei confronti del giovane talento Sensi. “Non più di quella che loro hanno nei nostri confronti, magari analizzando i giocatori che ha la nostra rosa. Noi ci muoviamo da gruppo e da squadra cercando di conoscere gli altri fino al punto in cui ci serve per potergli fare male, non per esaltarne caratteristiche eccessive perché alla fine ogni risultato e ogni percorso si conclude con il lavoro di una intera squadra, mai di un singolo. Un singolo può in qualche modo prevalere su una partita, ma secondo me la capacità di una squadra è di tenere botta a tutto e a tutti fa poi la differenza. Sensi è un giocatore interessante, ma noi ne abbiamo altrettanti. Anche loro penseranno qualcosa nei nostri confronti”.

 

Di Micol Tortora

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