giovedì , 26 Maggio 2022
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“Non ho voluto e non voglio ingannare nessuno”

Lo ha detto quseta mattina in conferenza stampa Gianluca paparesta il quale ha parlato anche di Nicola al quale gli ha dato piena fiducia anche dopo le due sconfitte consecutive
“Sono di nuovo qui a parlare perché sono il presidente di questa squadra, sono il primo responsabile sia quando le cose vanno bene, sia quando le cose non vanno bene”. Si è presentato così questa mattina ai giornalisti in una conferenza stampa il presidente del club di via Torrebella. Paparesta ha voluto chiarire alcune cose, soprattutto per quanto riguarda il periodo no della squadra. “Sono il primo a gioire e ad essere orgoglioso e a usufruire di tutti i benefici che possono arrivare quando arrivano i risultati, sia quando ci sono delle difficoltà e non arrivano i risultati per cui sono il primo responsabile”.

Visto che il periodo del Bari non è proprio positivo Paparesta si è presentato in conferenza stampa dichiarando di metterci personalmente la faccia. “Era doveroso da parte mia essere qui presente, venire, metterci la faccia di fronte a voi, di fronte ai tifosi, di fronte a tutti coloro i quali vogliono bene al Bari e anche ad alcuni che non vogliono bene al Bari ma che godono nei momenti di difficoltà del Bari e, purtroppo, sono pochi ma rumorosi, ma non saranno mai rumorosi quanto sono invece i tantissimi tifosi veri che partecipano, sono vicini e che abbiamo visto anche sabato il loro calore nonostante una partita che sicuramente non ha soddisfatto nessuno. La partita contro il Vicenza non ha soddisfatto i tifosi, non ha soddisfatto voi giornalisti, non ha soddisfatto me, non ha soddisfatto l’allenatore e non ha soddisfatto gli stessi giocatori. Nessuno può essere contento della partita di sabato”.

Paparesta ha poi aggiunto. “Non ne farei però un dramma partendo dalla consapevolezza che si devono evitare che si possano ripetere partite di questo tipo. Io sono qui perché, ripeto, sono il presidente e voglio ricordare a tutti che sono di Bari, vivo a Bari, la mia famiglia vive a Bari e quindi non ho nessuna intenzione di prendere in giro la gente o di ingannare qualcuno perché io sono qui e ci sarò ancora per un bel pò. Quello che voglio dirvi è che io non ho voluto e non voglio ingannare nessuno. Sono il primo a sapere che quando le cose non vanno bene e ci sono delle difficoltà bisogna essere in prima persona presenti, non sottrarsi alle critiche ma valutare le critiche che sono positive e che possano far crescere e migliorare ed evitare che si ripetano prestazioni negative”.

Il presidente poi ha parlato di un progetto che esiste. “Esiste un progetto e voi lo sapete. Il progetto si costruisce con forza di volomtà, con grande solidità che non è solo solidità economica, ma è una solidità dettata da tanti fattori. Noi abbiamo la solidità legata ad un pubblico unico, meraviglioso e che non finirà mai di ringraziare. Abbiamo la solidità dettata da una città, da una piazza che ci sostiene. Abbiamo la solidità di una società che è chiaro, ripeto ancora una volta, faccio mea culpa se per caso qualcuno ha inteso ad inizio campionato ho detto che l’ambizione era quella di salire in serie A. Sfido chiunque a dire che Bari non debba salire in serie A. Non ho detto che se saliamo domani è già fatta. Ho detto che era chiaro che il mio obiettivo è quello di salire al più presto perché una piazza come Bari merita di essere in serie A. Un progetto non si compone in due – tre – quattro mesi ma si compone con il lavoro che quotidianamente deve essere fatto per poter raggiungere questi risultati, risultati che potranno arrivare”.

Paparesta ha parlato anche degli stipendi e di Nicola. “Oggi è il 16 di febbraio, c’è qualche scadenza il 16? Mi pare che c’era la scadenza degli stipendi. Siccome c’è qualcuno che si diverte a dire che metteva in dubbio il pagamento voglio rassicurarvi che gli stipendi legati al mese di novembre sono stati pagati il 5 febbraio e non il 16 e gli stipendi del mese di dicembre sono stati pagati il 6 febbraio e non il 16. Potete verificarlo chiedendo ai giocatori. Eliminiamo tutte queste voci che mirano a delegittimare la società fanno male all’ambiente e fanno male ai tifosi veri, quelli che hanno a cuore il bene di questa squadra. Per quanto riguarda il progetto faccio mea culpa perché ho detto che volevo andare in serie A. Trovatemi un tifoso che mi dice che non voleva andare in serie A e voglio andare in serie A al più presto. Purtroppo quest’anno il campionato si è messo in questa maniera. Ora noi non dobbiamo pensare di arrivare a tutti i costi quest’anno in serie A. Dobbiamo pensare partita dopo partita, alleggerire la pressione su questi ragazzi, alleggerire la pressione su questo allenatore che è un ottimo allenatore così come tutti quanti voi vi eravate affrettati a dire quando c’era prima Mangia a parlare di Nicolache era libero. Adesso Nicola non va più bene? A me l’allenatore va bene e sono certo che con Nicola avremo tante soddisfazioni. Bisogna essergli vicino, bisogna essergli vicino come società, come pubblico, come tifoseria, come tutto, anche come stampa”.

A questo punto il presidente si è voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe con alcuni colleghi i quali, secondo lui, marciano contro il Bari. “Colgo l’occasione per ringraziare molti di voi, non tutti, che hanno capito qual è il progetto di questa società e che hanno capito che è nell’interesse di tutti. Vostro che fate il vostro lavoro, dei tifosi, della città, dei benefici che ne possono scaturire e non stare sempre li a delegittimare qualsiasi cosa nel trovare sempre il marcio o qualche cosa che non va bene per caricare quei cinquanta, cento, duecento persone che scrivono sui social pronti a criticare e a caricare perché molto probabilmente non sono soddisfatti loro stessi. Chi vuole venire qui, chi vuole stare affianco a questa squadra e a questa società deve sapere che noi dobbiamo pensare positivo”.

Ha parlato anche delle rimanenti gare di campionato. “Abbiamo ancora sedici partite, la prossima in casa sarà una partita importantissima, abbiamo iniziato un girone di ritorno che aveva portato un trend positivo. Con le prime due partite, anche se non al meglio, si stava iniziando a prendere una certa piega. Abbiamo fatto una buona partita a Perugia anche in dieci abbiamo portato a casa un punto che ci serviva. Poi abbiamo giocato in casa contro il Frosinone dove abbiamo vinto per 4 – 0. In quell’occasione sono stato il primo a dire che non avevamo risolto nulla perché c’è ancora tantissimo da fare. Ci sono state due partite negative contro Livorno e Vicenza”.

Paparesta ha replicato a coloro i quali lo hanno accusato di aver stravolto la squadra dello scorso anno. “L’anno scorso la squadra è andata in serie A? No. Ha superato mille difficoltà, ha fatto i playoff e non è andata in serie A. Andrà l’anno prossimo, tra due anni, fra tre anni. Adesso vedremo. Può darsi che abbiamo sfasciato un giocattolo meraviglioso cambiando tutto però non abbiamo la controprova che lasciando stare tutto com’era sarebbe stata la stessa stagione fallimentare fantastica che non avrebbe portato ad andare in serie A. Non abbiamo la controprova. Abbiamo visto alcuni giocatori che l’anno scorso erano in grandissima forma mentre quest’anno hanno avuto delle difficoltà iniziali e poi sucessive. che hanno superato. Altri li stiamo ancora aspettando e arriveranno. Nel calcio non c’è una scienza esatta. Si può cambiare e fare bene oppure cambiare e sbagliare. In questo momento i risultati non sono dalla nostra parte per cui io che rappresento la società evidentemente per primo ho sbagliato. C’è ancora un pò di tempo e vedremo se sarà così o meno. Se non avessi cambiato i primi che si sono affrettati a dire che ho sfasciato la squadra sarebbero venuti a dirmi che non era cambiato niente perché non avremmo speso. Io ritengo che senza pensare allo scorso anno o a due anni fa abbiamo cercato di mettere su una squadra che abbia anche i numeri dalla sua parte per poter dire la sua. Purtroppo oggi i numeri dicono che la squadra è al diciasettesimo posto però questa è una squadra, sfido chiunque di voi a dire che, è una squadra costruita per quella posiziione? Non credo. Abbiamo giocatori in attacco che hanno i numeri per legittimare ambizioni importanti, realizzazioni di goal numerosi, arriveranno, ce lo auguriamo. Ci stiamo lavorando tutti i giorni. Stiamo facendo un progetto che vede la prima squadra perché la prima squadra è al centro di tutte le attenzioni perché poi tutto il resto non conta. Dobbiamo spingere affinchè la prima squadra vada bene. Vorrei che non dimenticaste quello che è stato fatto per un settore giovanile che ci sta dando grandi soddisfazioni affinchè possa portare giocatori che si stanno affermando”.

Il presidente ha detto la sua anche sui due direttori sportivi che ha il club. “E’ stato dettoi che questa società è ridicola perché oltre al direttore sportivo è stato affiancato da un’altra persona che ha una esperienza a livello nazionale e soprattutto a livello internazionale. Questa persona sta dal 4 gennaio ininterrottamente giorno e anche notte con l’allenatore e con la squadra. Non è tornato un giorno in Romania”.
Di Micol Tortora

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