sabato , 28 Maggio 2022
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Povero “San Nicola”…

 

Lo stadio costruito nel’ 90 per i Mondiali dall’architetto Renzo Piano sta cadendo a pezzi

 

Lo stadio “San Nicola” perde un altro petalo. L’altro ieri a causa di un forte vento si è staccato un altro pezzo di copertura e sono otto. Certo non è un gran bel vedere uno stadio così bello cadere letteralmente a pezzi giorno dopo giorno. Oltre ai petali c’è da dire che quando a Bari piove in maniera copiosa in alcune zone della sala stampa si formano infiltrazioni di acqua, per non parlare poi dei due ascensori presenti sempre in sala stampa che quando piove molto forte vengono bloccati. Anche i bagni, sia quelli degli uomini che delle donne, non sono tutti funzionanti. L’astronave simbolo della città a questo punto dovrebbe davvero essere chiuso per una ristrutturazione totale perché è da quando è stato costruito che lo stadio è stato abbandonato a se stesso dall’Amministrazione comunale. Per non parlare poi di tutta la zona intorno allo stadio abbandonata anch’essa a se stessa e cioè all’incuria. Non è possibile che una città “europea”, così come è stata tante volte definita dal Sindaco, dia agli occhi dei baresi ma soprattutto ai tifosi ospiti una immagine davvero squallida di se. Intorno al “San Nicola” c’è di tutto, dalla prostituzione 24 su 24 alla sporcizia. Cartacce, cartoni, buste di plastica, bottiglie di birra di tutti i tipi, profilattici sono sparsi ovunque, anche vicino alla porta numero 1, quella da dove entrano i giornalisti. Sarebbe bello se una volta la settimana il Comune facesse una pulizia straordinaria perché quello che si vede intorno allo stadio è davvero qualcosa di raccapricciante non degno di una città “europea” come dovrebbe essere Bari.

 

Di Micol Tortora

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