venerdì , 22 Ottobre 2021
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Romairone: “Da ora poche parole. Testa bassa, lavorare e dare tutto”

Quest’oggi, in conferenza stampa, il direttore sportivo del Bari ha parlato della sconfitta interna di domenica pomeriggio contro la capolista

 

La botta presa domenica scorsa contro la Ternana ha lasciato il segno in tutto l’ambiente biancorosso, ma soprattutto tra i tifosi i quali si sarebbero aspettati da parte dei loro beniamini una gara con più mordente e “rabbia agonistica”, cosa che sul campo non si è affatto visto. Oggi, alla ripresa degli allenamenti in vista della trasferta di domenica a Caserta contro la Casertana, il ds Romairone ha tenuto una conferenza stampa a distanza. Ha parlato subito della sconfitta contro la formazione di Lucarelli. “Contro la Ternana abbiamo davvero fatto una brutta prestazione, direi negativa. Ho notato che la squadra aveva grande volontà nel proporre determinate cose riuscendoci a sprazzi. Loro sono stati più lucidi e capaci di noi. Nel corso della settimana il mister capirà meglio alcune scelte e alcuni movimenti. La persona incaricata in tal senso è proprio lui. Al di là della prestazione dei singoli il mio concetto principe è quello di squadra. E’ la squadra che compie le imprese e ottiene i risultati. Ci sono tante cose da fare. Personalmente lavoro su quelle meno evidenti e sono quelle che fanno la differenza. Quello che abbiamo intrapreso è un percorso. Non sono per il concetto del c’è tempo, non mi piace. Dovremo essere bravi nella quotidianità a rinforzarci in ogni frangente e ne parlerò alla squadra. Bisognerà stare zitti, correre e sputare l’anima”.

 

Ha parlato anche dei cambiamenti fatti nel corso del mercato estivo. “Da quello che ho percepito arrivando a Bari ho notato che non ci fosse tanto amore verso quello che è stato fatto l’anno scorso. Il cambiamento era richiesto dalla piazza. Si parlava di influssi da Napoli, che Bari fosse solo una succursale del club partenopeo. Con il cambiamento fatto il presidente ha voluto rimarcare che ha in mente cose importanti per questa società e mi ha coinvolto. Ho un percorso professionale di un certo tipo. Ho provato a cambiare cose che non erano piaciute in quanto c’erano delle perplessità. Non siamo andati a prendere delle figurine. Prima di andare a prendere i giocatori abbiamo pensato di prendere un allenatore che conoscesse la categoria. Con lui abbiamo cercato di fare una squadra su cui potesse dare indicazioni. Non tutti i giocatori potevano fare quello che voleva Auteri. Così è stato fatto portando a Bari undici giocatori. Questo fatto, però, non può diventare un punto debole, ma un punto di forza. Abbiamo cercato di trovare una nuova strada. Sarà importante non  aprire crepe. Sono quattordici anni che faccio questo mestiere e ne ho viste e sentite tante”.

 

( Foto: SSC Bari )

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