sabato , 26 Settembre 2020
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Vivarini: “A Rende vietato sbagliare”

“In questa settimana – ha aggiunto il tecnico – la rabbia l’ha fatta da padrona”

 

Domenica il Bari farà visita al Rende, squadra ultima in classifica che ha estremo bisogno di fare punti per tentare di rimanere in serie C. Sicuramente la partita contro i calabresi non sarà facile, ma i biancorossi dovranno tentare in tutti i modi di tornare in Puglia con l’intera posta in palio per non staccarsi dalle pime in classifica. Oggi il tecnico biancorosso ha anticipato la conferenza stampa di sabato per preparare al meglio la trasferta di domenica. Vivarini ha parlato della trasferta di Rende, trasferta che non sarà certo facile. “Questa settimana abbiamo lavorato molto sotto diversi aspetti, compreso quello mentale. Domenica ci aspetterà una gara non facile. Il Rende è squadra che corre molto, capace di un’aggressione immediata sul portatore di palla. Si giocherà su un campo non al meglio e questo implica molte insidie. Dovremo trovare le soluzioni adattein quanto non possiamo permetterci il lusso di sbagliare. Questa partita andrà affrontata come una finale play – off con tutte le energie di cui disponiamo”.

Poi l’ex tecnico dell’Ascoli è tornato a parlare della partita contro il Teramo. “In questi giorni la rabbia l’ha fatta da padrona. Dopo il pari di domenica sentiamo una forte responsabilità per quanto successo. Il loro pareggio è stata una nostra distrazione dell’ultimo minuto che ha compromesso un risultato troppo importante per la nostra continuità. Siamo a buon livello, siamo in crescita, ma dobbiamo ancora lavorare su molti aspetti e, uno di questi, è quello di chiudere prima la partite. Dobbiamo avere la volglia e la forza di farlo e non di gestire il risultato. Dobbiamo sempre avere il pallino del gioco e per fare ciò occorre tirare fuori tutto quello che si ha. Inoltre questa settimana abbiamo lavorato anche sull’aspetto mentale. Ripeto, questa è una squadra che ha l’abitudine di gestire il risultato, invece dovremo avere la forza di avere il pallino in mano della situazione”.

Il tecnico ha parlato anche di Antenucci, fino ad ora giocatore decisivo. “I goal di Antenucci non bastano? Le valutazioni non vanno fatte solo solo sulle reti o su aspetti individuali, ma di squadra. Ci sono ancora concetti da acquisire. La voglia di chiudere le partite è tra questi. Per quanto riguarda invece Simeri che non segna ancora, bisogna calcolare anche gli assist che fa e il buon lavoro di squadra e pressione. Contro il Teramo ho visto troppe volte rallentare il gioco quando, invece, bisognava accelerare. Questi sono concetti che dobbiamo ancora acquisire. Ci sarà da migliorare”.

Ha parlato anche di Awua, Costa e D’Ursi. “Questo è un campionato che non si gioca in undici giocatori, ma in quindici – sedici. Per quanto riguarda Awua il discorso è importante. Il giocatore ha le qualità per fare bene e questo lo deve dimostrare in ogni situazione. Questa settimana l’ho visto molto meglio. Da lui mi aspetto sempre partite di alto livello. Per quanto concerne D’Ursi è rientrato, ma dovrà fare un percorso di progressione di lavoro. E’ già ad un buon livello e per questo lo abbiamo integrato nei lavori tattici e nelle partitelle. Sono molto fiducioso. E’ un calciatore che ha delle caratteristiche diverse dagli altri, attacca la profondità efficacemente ed è anche bravo nel dialogare. Ha le giuste caratteristiche. Io lo vedo più come un attaccante che come un trequartista”.

 

 

( Foto: SSC Bari )

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