giovedì , 1 Ottobre 2020
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Vivarini: “Cerchiamo la nostra identità. Serve una mentalità vincente”

E’ quanto detto dal neo – tecnico biancorosso alla presentazione alla stampa di questa mattina

 

“Cerchiamo la nostra identità, serve una mentalità vincente e, per questo, bisognerà crescere in intensità”. E’ quanto ha dichiarato questa mattina Vincenzo Vivarini nella conferenza stampa di presentazione alla stampa. A fare gli onori di casa è stato il presidente che ha voluto, innanzitutto, ringraziare Cornacchini per il lavoro fatto. “Voglio salutare e ringraziare mister Cornacchini per quanto ha fatto con noi e per un ritorno immediato nei professionisti e per un impegno mai mancato. Questi sono momenti che fanno parte del calcio e la mia famiglia non ha iniziato ieri in questo ambiente. Fa di certo effetto perché, questo per me, è il mio primo esonero. Questa è un’azienda composta da professionisti che ci mettono cuore e anima. E’un gruppo di lavoro che non si risparmia mai. Non c’è delusione, le difficoltà fanno crescere, ci spingono ad avere ancora più attenzione. Quella di Vivarini è stata una scelta mirata per le sue caratteristiche da allenatore, studioso, per la cura tecnico – tattica di ogni dettaglio, ma anche per il suo aspetto umano. Abbiamo avuto pochissimo tempo per conoscerci con il tecnico a cui do il benvenuto. Nelle prime ventiquattro ore non era possibile cambiare un inizio di corso che ha avuto difficoltà. Ora il mister potrà prepararsi”.

 

A questo punto ha preso la parola il neo – tecnico. “La prima cosa da fare è conoscere tutto quello che ci sta intorno. In una squadra di calcio è importante tutto. Ieri ho potuto valutare i giocatori e prendere atto dei valori e delle difficoltà che possono avere. Ci sarà tantissimo da lavorare. Poche chiacchiere, testa bassa e caccia ai risultati. Servirà tempo per avere una squadra che abbia equilibrio e che sia bella da vedere. Per me è importante fare spettacolo. Il calcio in fondo è questo. L’unico modo per fare spettacolo è avere il controllo del gioco e avere in mano il possesso palla. In sintesi dominare attraverso la mentalità, una mentalità vincente. Credo che non ci sia una piazza migliore di Bari. Bisognerà lavorare per raggiungere tutti insieme gli obiettivi prefissati. Ci tengo a salutare mister Cornacchini ”.

 

E sui tempi di apprendimento della squadra sui metodi della nuova gestione il tecnico ha detto. “Per quanto riguarda i tempi tutto dipenderà molto dalla capacità di apprendimento dei ragazzi. Questa squadra ha grandissime potenzialità. Dobbiamo solo affrettare questa crescita. Fra le cose positive di ieri ho visto un gruppo che ha voglia di crescere e di apprendere. Possiamo diventare una buona squadra. Ieri ho potuto dire solo pochi concetti, semplici, ma ho visto un buon atteggiamento. Per una mezz’ora abbiamo avuto in mano la partita o almeno c’era la volontà di farlo e di controllare la gara. Il primo tempo di ieri può rappresentare un punto di partenza. Abbiamo avuto un atteggiamento giusto con un baricentro alto. Se non ci fosse stata l’ingenuità del rigore avremmo chiuso il primo tempo in vantaggio e questo ci avrebbe permesso di affrontare meglio la ripresa. In questo momento manca la vittoria, ma ripartiamo dagli aspetti positivi. Non si poteva stravolgere nulla. Ho cercato di far passare pochi concetti ma ben chiari. Bisogna dare idee, compiti da svolgere in campo e per fare questo bisogna essere preparati. Non si può essere approssimativi. Il calcio ha aspetti imponderabili e imprevedibili. La preparazione aiuta a limitare tali aspetti. Siamo alla ricerca della nostra identità per cui bisognerà crescere in intensità. Ripeto, ci sarà da lavorare, la squadra ha voglia. Faremo un’analisi attenta e prenderemo le decisioni opportune per sfruttare al massimo il capitale tecnico e umano a disposizione. Valorizzeremo le capacità dei singoli in funzione della squadra. Non sarà mai questione di modulo, ma di atteggiamento, di non far giocare la squadra avversaria e di avere idee chiare. Serve una mentalità vincente. Ci sono tutti i presupposti per fare bene, ma saremo noi a decidere le nostre sorti”.

 

( Foto: SSC Bari )

 

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